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Articoli su Grammatica giapponese
Su Suki Desu, Grammatica giapponese raccoglie particelle, verbi, forma te, keigo e l'ordine della frase.
Un modo semplice per capire come queste forme cambiano il significato di un aggettivo.
Come coniugare i tre gruppi di verbi, unire azioni in ordine cronologico e padroneggiare costrutti essenziali come te iru e te...
Regole grammaticali, verbi intransitivi e forma potenziale per capire come cambiano il significato e il soggetto nella frase...
Un prontuario ragionato delle parti del discorso, delle forme verbali e dei concetti linguistici indispensabili per studiare il...
Dalla forma formale nandesuka alle espressioni colloquiali nanda e nandayo: una panoramica dettagliata sulle particelle e sulla...
Dalla forma shimasu ai sostantivi verbali, con il caffè, i 10.000 yen e la lista di verbi usati ogni giorno.
Due irregolari veri, suru e kuru, più le eccezioni che restano dentro il proprio gruppo.
Guida pratica per capire quando usare il termine concreto basho e quando scegliere la parola astratta o grammaticale tokoro.
Dalla forma cortese mashou al volitivo informale ikoukei: regole, esempi pratici e sfumature per fare proposte in giapponese.
Conosci i fukushi? Parti da たくさん食べる, passa dagli aggettivi a く e に, e tieni il tono di やっぱり, まさか e とにかく nella frase intera.
Una guida rapida per chi preferisce imparare il coreano con i libri.
La domanda cambia se cerchi il modo, la causa o se parli con un amico, con un capo o in un testo.
Sintesi delle strutture fondamentali, particelle e coniugazioni essenziali per padroneggiare il livello base N5.
Guida alla forma te-aru: costruzione con verbi transitivi, particelle が e を, e differenze con ている e ておく.
Onna kotoba, danseigo e ciò che i manuali non dicono sul わ.
«Forse» e «probabilmente» non pesano uguale: in giapponese la differenza sta in quanto ti esponi.
Perché il verbo arriva per ultimo, e come は, を e で tengono insieme il resto
Dieci parole giapponesi per "tutto" — da 全て e 全部 a みんな, 丸ごと e 全然
Mono e koto si traducono entrambi con “cosa”, ma uno punta all’oggetto e l’altro alla faccenda — anche in suki.
Anata è solo l'inizio: il giapponese sceglie il pronome secondo il legame, il tono e la situazione.
Intensità, quantità e le forme che evitano la traduzione automatica di "molto".
Scopo, causa e ための: come leggere ために senza confonderlo con un semplice «per».
Come legare due verbi con ながら quando le azioni corrono insieme — forma, priorità ed esempi utili.
Dalla via cittadina al «proprio come detto»: un solo kanji, due ruoli che gli studenti incontrano ovunque.