Qual è il vero significato di Mendoukusai (面倒くさい)?

Qual è il vero significato di Mendoukusai (面倒くさい)?

Dalla grafia mendōkusai alla forma corta, con kusai, Shikamaru e il manga di TOBI.

La parola mendokusai è molto semplice e usata frequentemente nella lingua giapponese. Forse l'hai sentita in qualche anime o manga, o semplicemente hai notato l'uso di questa espressione da parte di altre persone. In questo articolo, cercheremo di capire il vero significato della parola mendokusai.

Si scrive mendōkusai [面倒くさい]. Mendō è la seccatura, e kusai, da くさい, aggiunge che una cosa sa di fastidio. Anche «puzza» si scrive con gli ideogrammi 臭い. 面 e 倒 sono un ateji, caratteri applicati al suono mendō quando la parola era già in uso. Il Daijisen della Shogakukan riconduce 面倒 a 目どうな: 目 è l'occhio e どうな, in giapponese antico, indicava ciò che va sprecato. Anche solo a guardarla, quella cosa è tempo perso.

Molti usano questa parola quando non vogliono fare qualcosa, quando la trovano noiosa, o quando compiere una certa azione è una seccatura, perché è laboriosa e stancante. In pratica sentono la puzza di un compito irritante e problematico.

Ragazza con gli occhiali morde una matita gialla davanti al portatile, con matite colorate sulla scrivania.

Capire il significato di Mendokusai

Se proviamo a tradurre mendokusai in italiano, i risultati che tornano più spesso sono questi:

  • Fastidio;
  • Stancante;
  • Irritante;
  • Noioso;
  • Difficile;
  • Perdita di tempo;
  • Non ne vale la pena;
  • Problematico;
  • Laborioso;
  • Una seccatura;
  • Senza voglia;
  • (o¬ω¬o)

Gli uomini e i giovani usano spesso mendokusee [面倒くせー] nel gergo moderno: la finale い si allunga in え e il tono si fa ruvido, quasi scortese. Shikamaru Nara di Naruto usa spesso questa forma, nel registro del gergo degli anime. Esiste anche il manga di TOBI 『お前ら全員めんどくさい!』 (Omaera zen'in mendokusai), uscito su COMIC Meteor dal 2014 al 2020, in dieci volumi, e portato al cinema nel 2019. Il titolo prende proprio questa espressione.

La grafia con la vocale lunga è mendōkusai [めんどうくさい]. Quella che si sente e si scrive più spesso è めんどくさい, senza la う. Ricerchando su questo argomento ho scoperto anche mendō o miru [面倒を見る]. Il Daijisen la definisce 世話をする: prendersi cura di qualcuno, per esempio di un genitore anziano o di un bambino. 面倒くさい resta l'altro uso, quello del fastidio.

In ogni caso, la prossima volta distingui il compito che pesa da 面倒を見る, la cura di qualcuno. Conoscevi questa parola? Ne sapevi il significato?

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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