Sapevate che, in passato, quando il Giappone era un territorio poco abitato e la maggior parte del mondo ancora ignorava la sua esistenza, il paese era chiamato “Regno di Wa” dai cinesi? Sapete come funzionava la vita nell’antico Giappone? E qual è il significato del termo “Wa” in questo contesto? Come veniva visto il paese dai cinesi in quell’epoca? Scoprirete tutto questo e molto di più in questo articolo sulla storia del Giappone nell’antichità e il significato dell’espressione “Regno di Wa”.
Per conoscere più a fondo la storia del Giappone, consigliamo la lettura del nostro articolo intitolato “Riassunto della Storia del Giappone raccontata in ere”.

Sommario
Introduzione – Giappone antico

Nell’antichità, l’isola che oggi conosciamo come “Giappone” (Nihon o Nippon) era già conosciuta con altre denominazioni. Tra i numerosi sinonimi di “Giappone”, come “Regno di Yamato”, “Terra del Sole Nascente”, “Terra dei Ciliegi”, “Paese dei Samurai”, uno è meno conosciuto dal pubblico, soprattutto perché è stato utilizzato in modo scherzoso dai cinesi per identificare l’isola a est, dei quali erano vicini prossimi. “Regno di Wa”, quindi, è stato il nome utilizzato dagli scrittori cinesi per riferirsi alle isole giapponesi, in particolare all’isola di Kyushu, situata a sud.
La società cinese dell’antichità iniziò a nutrire un profondo interesse per le terre giapponesi vicine. Il territorio cinese, essendo più grande rispetto a quello del allora “Regno di Wa”, era visto come superiore dai scribi cinesi (e coreani), che lo battezzarono con il termine Wa – 倭 (わ), con questo kanji – che, a sua volta, significa “nano” o “inferiore”. Fino alla metà dell’VIII secolo, il kanji 倭 era il più presente negli scritti asiatici, quando in seguito fu sostituito dall’ideogramma 和 (わ) con lo stesso suono, ma con un significato completamente diverso, che può essere tradotto come “pace” e “armonia”.
Nei tempi antichi, il Giappone fu anche conosciuto, per diversi anni, come il “Regno di Yamato”. Quest’ultimo, a sua volta, è una denominazione più comune e conosciuta rispetto al “Regno di Wa”. Nel libro “Storia Concisa del Giappone”, di Brett L. Walker, viene spiegata brevemente questa forma di trattamento dei cinesi e coreani verso gli antichi giapponesi, più specificamente per quanto riguarda le dimensioni del territorio.

Significato del termo “Wa” e contesto storico
Al contrario della particella WA o dei kanji con lo stesso suono 輪 (ruota, cerchio) e 和 (pace, armonia), il “wa” a cui ci riferiamo in questo articolo è scritto in questo modo: 倭. Questo simbolo porta con sé un’idea superata di inferiorità. Come tutti sappiamo, le relazioni diplomatiche tra Giappone e Cina sono sempre state piuttosto irregolari, considerando il carattere nazionalista che ciascuna delle nazioni ha sempre coltivato, mirando quasi sempre ai propri interessi, necessità e obiettivi all’interno del continente asiatico. Si crede che la scelta della parola “wa” per designare la piccola isola dell’Asia orientale di allora sia stata esclusiva di testi classici cinesi in cui non solo il Giappone, ma anche altre nazioni venivano citate in modo peggiorativo, spesso come “barbari” o cose del genere. Nel caso specifico del Giappone, erano ritratti come “nani” (significato del kanji).
Secondo lo storico Emiliano Unzer Macedo, nel suo libro “Storia del Giappone, un’introduzione”, tale riferimento è considerato originario dell’82 d.C., più specificamente nell’opera Han Shu (che significa “Storia di Han”, in giapponese). Sempre secondo Unzer, gli storici cinesi descrivevano il “Regno di Wa” come una comunità dispersa e decentralizzata (o disunita).

Analizzando minuziosamente i radicali del kanji sopra, possiamo notare che abbiamo tre radicali piuttosto controversi: quello di persona (a sinistra), quello di grano (in mezzo e nella parte superiore) e, infine, il radicale di donna (sotto). Per questioni culturali dell’antichità orientale, questi tre radicali insieme hanno dato origine all’ideogramma 倭, che ai giorni nostri è estremamente raro da incontrare, soprattutto nei testi moderni.
Nel jisho.org, famoso dizionario online di lingua giapponese, risulta che questo kanji, di tanto in tanto, sostituisce il kanji 和, portando frequentemente il significato originale di “Giappone”. Tuttavia, ai fini della comprensione storica, il significato più comune negli antichi testi è quello di “nano” e “inferiore”.
Nota: Se vuoi imparare di più su come cercare i kanji nel dizionario, leggi il nostro articolo su Jisho cliccando qui!
Conclusione

Infine, va sottolineato che “Regno di Wa” è già un termine datato, che è presente prevalentemente in libri di storia e in cronache cinesi antiche, non è consigliato usare questa terminologia ai giorni nostri.
Lo scopo di questo articolo non è approfondire tutta la storia del Giappone antico, ma piuttosto evidenziare una curiosità sconosciuta sulla denominazione “Wa”.
Se sei interessato ad approfondire altre tematiche storiche, consigliamo la lettura dei libri sopra citati e dell’opera “I Giapponesi” di Célia Sakurai, che offre un quadro ampio e conciso degli eventi storici più importanti del paese lungo i millenni.
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