In Occidente ecchi è il genere piccante che non arriva al sesso esplicito, e hentai è il porno disegnato. Poi senti un giapponese dare del hentai a un amico per una battuta sporca, e usare エッチ (H) per parlare di letto. Le due parole, da noi, si sono scambiate di posto.
Non è un vezzo da dizionario. Se cerchi 変態 in kanji trovi metamorfosi e «atteggiamento strano»; se cerchi hentai in lettere romane, un altro universo. Prima di etichettare un anime, conviene capire da che lato del Pacifico stai parlando.
Indice 8
Ecchi e hentai in Occidente
Se ti piacciono gli anime, hai già sentito ecchi usato come nome di un genere. Ma è davvero il suo significato? La stessa parola non vive allo stesso modo in Occidente e in Giappone.
Da noi ecchi indica un anime, un manga o un gioco giapponese con scene sensuali: la mutandina che compare un attimo, i seni che rimbalzano, un angolo di camera troppo interessato. Sono opere che usano il fanservice per stuzzicare, e una parte enorme del catalogo ne ha almeno un po'.
La parola hentai, invece, qui indica qualsiasi pornografia disegnata. L'ecchi starebbe un gradino prima: cose maliziose, non ancora sesso esplicito. La controversia è che in Giappone le due parole si scambiano quasi di ruolo.
Il significato di ecchi e hentai in Giappone
In Occidente ecchi è «leggero» e hentai è «pesante». In Giappone chiamare qualcuno hentai significa dirgli che è uno strano pervertito. Usare ecchi è parlare di sesso o di cose erotiche. Le due parole si invertono davvero.
La parola ecchi è la pronuncia giapponese della lettera inglese H e spesso si scrive proprio così: H, エッチ. Non è un caso che H sia anche l'iniziale di hentai. Ti ricordi di B Gata H Kei? Quel titolo gioca proprio su questa H.
Ecchi non serve solo per il rapporto sessuale: copre anche ciò che è indecente, sensuale, «sporco» nel senso da ragazzini. Ascolta gli anime con attenzione: hentai arriva per insultare il pervertito di turno; H (エッチ) arriva quando si parla di cose che a scuola non si dicono ad alta voce.
In Giappone ha poco senso usare hentai come etichetta della pornografia disegnata. Usare ecchi per un anime solo un po' sensuale può suonare storto. È molto più comune dare del hentai a un amico che uscire in pubblico a dire ecchi a voce alta.
L'hentai (変態) non è nemmeno una parola automaticamente «pesante». Serve anche per trasformazione e metamorfosi. Se cerchi hentai in lettere romane trovi scene pesanti; se scrivi 変態 in giapponese vedi un mucchio di immagini di persone impazzite con una mutandina in testa.
La parola è fatta dagli ideogrammi strano (変) e atteggiamento, condizione, figura, aspetto (態). Personalmente non riesco a capire perché in Occidente abbia preso un significato così pesante.
| In Occidente | In Giappone |
|---|---|
| ecchi = genere soft, fanservice, niente sesso esplicito | エッチ / H = sesso, cose indecenti; a volte anche un video erotico |
| hentai = pornografia disegnata | 変態 = pervertito; anche trasformazione o metamorfosi |
| «Hentai» come nome di genere | Per i disegni si sente più ero, eroanime, H-anime, 18禁 |

Come si dicono in Giappone le cose che noi chiamiamo ecchi e hentai
Ecchi non significa «sesso» in modo letterale, ma qualcosa di «indecente». Quando usi ecchi shiyou (エッチしよう) stai invitando qualcuno a fare cose indecenti, cioè sesso. In giapponese molte parole di questo tipo sono indirette: ai giapponesi non piace dirlo dritto.
La parola più letterale per sesso è sekkusu (セックス). Per il sesso della persona esistono sei (性), seibetsu (性別) e seiteki (性的), che entra anche in espressioni come molestie sessuali o eccitazione. C'è un intero vocabolario di frasi e parole da letto se vuoi scendere nel dettaglio.
Se hentai significa pervertito, come si parla di disegni pornografici in Giappone? Con ero (エロ), da «erotic». Esiste anche porn (ポルノ), ma è più comune sentire H (ecchi) o ero.

Per le animazioni erotiche si dice eroanime (エロアニメ); per i manga, eromanga (エロ漫画); per i giochi, eroge (エロゲ). Per i video, oltre a erobideo (エロビデオ), si usa H bideo (Hビデオ). Se vuoi il contesto più largo, c'è la guida alla cultura giapponese per adulti e anche il pezzo sulla censura nei contenuti per adulti.
Tipi di ecchi
Nell'ecchi tradizionale tornano mutandine, seni che saltano e angoli di camera sospetti. Sono titoli pensati per eccitare, spesso concentrati sul corpo femminile. Epistassi, mani messe male, la faccia finita sul petto, parti del corpo esagerate: è il kit classico.
Un anime ecchi può restare shounen, shoujo o seinen. Alcuni nascono da un eroge, altri da manga per adulti alleggeriti per la TV. Il confine con l'esplicito non è un muro: è una zona grigia, e qualche titolo ci cammina sopra.
Borderline H, sul limite
Qui il sesso esplicito compare spesso, di solito in titoli seinen, yuri o bara rivolti a un pubblico adulto. L'atto non è un condimento: è il punto della scena. Come nell'hentai occidentale, le sequenze si allungano; a differenza del porno disegnato «completo», però, genitali e altri dettagli restano dietro mosaico, luce o contorno bianco.
Nomi che arrivano sul bordo: Aki Sora, Futari Ecchi, Interspecies Reviewers, Kiss x Sis, Shinmai Maou no Testament, Seikon no Qwaser, Nozoki Ana, Queen's Blade. Interspecies Reviewers ha fatto discutere proprio per questo: allusione da commedia che, a tratti, non allude più.
Smut, l'ecchi scritto per un pubblico femminile
Lo smut è in genere scritto da donne, per donne, su shoujo, josei e yaoi. Punta sulla seduzione, sull'essere travolti, sull'attesa prima del sesso. Non sempre è esplicito, ma quando lo è non fa finta di niente. Molti di questi titoli sono ONA corti, quasi da hentai, comparsi a ondate dopo il 2017: Papa Datte, Shitai; XL Joushi; 25-sai no Joshikousei; Skirt no Naka wa Kedamono Deshita.
Shounen-ai, shoujo-ai, yuri e yaoi
Qui si parla di storie omosessuali. Possono stare o no sotto ecchi o sotto hentai: i generi si mischiano e l'etichetta da sola non basta. Meglio andare agli articoli dedicati:

Quello che in Occidente finisce sotto «hentai»
Oltre a yuri e yaoi, il porno disegnato ha un vocabolario interno enorme. Non serve un elenco alfabetico di duecento titoli: serve sapere come si chiamano le ossessioni. Alcuni termini che senti spesso:
Bakunyū [爆乳] — seni enormi, «che esplodono».
Futanari [ふたなり] — personaggi femminili con entrambi i genitali, in varianti diverse.
Incesto [近親相姦] — sesso tra parenti; ne parliamo anche in perché negli anime l'incesto sembra accettabile.
NTR o netorare [寝取られ] — tradimento, qualcuno che «ti viene portato via».
Omorashi [お漏らし] — una forma di urolagnia.
Tentacoli [触手責め] — creature con tentacoli, a volte mostri, in scene sessuali o di violenza.
Se ti interessa il volto disegnato al climax, c'è l'ahegao. Se invece vuoi restare sul lato allusivo, la lista di anime ecchi è il posto giusto. E se il porno animato ti ha già stancato la testa, c'è ancora tempo per chiudere il video e salvare i neuroni.

Il punto non è imparare a memoria un catalogo. È smettere di usare hentai come se fosse una parola sola. In giapponese stai insultando un pervertito, o parlando di una farfalla che cambia forma. In italiano da fandom stai chiedendo un video. Meglio sapere quale delle due porte stai aprendo.
Community
Commenti
0 commenti
Non ci sono ancora commenti pubblicati in questa lingua.
Invia commento