Esistono molti tipi diversi di giochi di parole e di battute. Nella lingua giapponese il fenomeno è ancora più ricco, grazie alle innumerevoli espressioni e alle molteplici letture possibili di un singolo kanji. I giochi di parole «pessimi» in giapponese si chiamano dajare (駄洒落) e possono avere una sfumatura leggermente autoironica, equivalente a una «barzelletta da bambini» o a una «battuta da vecchio zio». Studiare i dajare non solo fa ridere, ma allarga anche la propria padronanza della lingua.
Un gioco di parole può basarsi su un'assonanza o sull'atto di combinare termini dal suono simile. Esiste anche un concetto affine, il goroawase (語呂合わせ), che copre rime, giochi di parole e neologismi umoristici. Il termine combina i kanji di «lingua» (語), «colonna vertebrale» (呂) e il verbo «combinare» (合わせ). Un altro termine generico è kotobaasobi (言葉遊び), che significa letteralmente «giocare con le parole».
In italiano, come in portoghese, i giochi di parole si basano spesso su suoni simili o su parole identiche dal significato diverso. In giapponese ne esistono a migliaia che poggiano su omofoni, in parte perché la lingua ha un inventario di sillabe molto più ridotto rispetto alla maggior parte delle altre lingue.
La ricchezza di ambiguità linguistiche e grafiche a disposizione dei parlanti giapponesi permette di creare tipi di giochi di parole che in altre lingue sarebbe difficile immaginare. In questo articolo ci concentreremo sui dajare, i giochi di parole «pessimi». Inseriremo anche qualche breve fumetto da decifrare per conto proprio. ;)

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Brutti giochi di parole in giapponese – talmente brutti da essere belli
A volte l'umorismo di un gioco di parole giapponese ci sfugge a causa della barriera linguistica. Ciò che funziona in italiano non sempre si traspone in giapponese, e viceversa. Vediamo se riuscite a decifrare i seguenti:
- パンダの好きな食べ物は何ですか?
- Panda no suki na tabemono wa nan desu ka?
- Qual è il cibo preferito del panda?
- Risposta: パンだ! — pan da! («pane»)
Il primo gioco di parole funziona come un indovinello classico: la risposta è nascosta dentro la domanda. パン (pan) significa «pane» in giapponese, e だ (da) è la forma abbreviata colloquiale di desu (です), che equivale a «è». Insieme, la risposta suona come «È pane!».
- 先生:「Eu vou para Tokyo」を過去形にしなさい。 / 学生:「Eu vou para Edo」
- Sensei: … o kako-katachi ni shi nasai. Gakusei: …
- Professore: Metti al passato la frase «Vado a Tokyo». Studente: Vado a Edo.
Durante una lezione di portoghese, il professore chiede allo studente di mettere «Vado a Tokyo» al passato. Lo studente risponde «Vado a Edo», perché Edo era il vecchio nome di Tokyo fino a metà Ottocento. Il gioco di parole non si appoggia tanto sulla lingua giapponese, quanto su un frammento di storia giapponese.
- 禁煙なんて簡単だよ。私はもう100回はやったね
- Kin'en nante kantan da yo. Watashi wa mou hyakukai yatta ne
- Smettere di fumare è facile. L'ho fatto già un centinaio di volte.
Questo gioco di parole si spiega da sé. Funziona in maniera quasi identica anche in italiano.
- アルミ缶の上にあるみかん
- arumi kan no ue ni aru mikan
- Un mandarino sopra una lattina di alluminio.
Arumi kan significa «lattina di alluminio»; mikan significa «mandarino».
- ねえ、ちゃんと風呂入ってる? — Fai davvero il bagno con regolarità?
- Si può confondere con:
- 姉ちゃん、お風呂入ってる? — La sorella maggiore è in bagno?

Giochi di parole con termini simili
Esistono migliaia di dajare che giocano con parole identiche all'ascolto. Eccone alcuni:
- イルカがいるか
- Iruka ga iruka?
- Ci sono delfini?
Sia la parola «delfino» sia la domanda «ce ne sono?» si pronunciano iruka. L'unica differenza sta nella scrittura: «delfino» si scrive in katakana, mentre la domanda è interamente in hiragana.
- スキーが好き
- Sukī ga suki
- Mi piace sciare.
Stesso principio: «sciare» (スキー, sukī) e «piacere» (好き, suki) sono omofoni.
- 布団がお山の方まで吹っ飛んだ。おや、まあ!
- Futon ga oyama no hō made futtonda. Oya, mā!
- Il futon è volato fin sul fianco della montagna. Mamma mia!
Un altro esempio di parole simili all'interno di una sola frase. Qui la frase contiene due giochi di parole concatenati: oyama («montagna» + sillaba di riempimento) e futtonda («è volato via»).
- パン作ったことある?
- Pan tsukutta koto aru?
- Hai mai fatto il pane?
Chi ascolta questa frase senza i kanji può coglierla come Pantsu kutta koto aru? («Hai mai mangiato delle mutande?»), un fraintendimento assurdo e gustosissimo, tipico del dajare.
- 虫は無視する
- Mushi wa mushi suru
- L'insetto ignora l'insetto.
Altri giochi di parole sul giapponese
Se studi il giapponese, probabilmente avrai già inventato o trovato su gruppi Facebook o social network qualche gioco di parole che mescola giapponese e un'altra lingua. I fonemi giapponesi suonano spesso familiari a orecchie non giapponofone: una parola giapponese può ricordare un termine buffo in un'altra lingua, ed è così che nascono infiniti incroci umoristici.
Un gruppo noto per coltivare questo tipo di giochi è Nihongo o benkyō suru hōhō! — se ci passate, morirete dal ridere. Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Conoscete altri giochi di parole «pessimi» in giapponese? Lasciateli nei commenti e condivideteli con gli amici!
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