Yama (山): diversi modi per dire montagna in giapponese

Yama (山): diversi modi per dire montagna in giapponese

Dal pittogramma a tre picchi ai nomi come Fujisan e Kitadake: come si leggono e si usano le parole giapponesi della...

Il kanji 山 (yama) è la parola giapponese per montagna e uno dei primi caratteri che si imparano a scuola. La lingua però usa termini diversi per picchi, vette e pendii, e molti nomi di montagne hanno letture che i principianti non riconoscono subito.

Le montagne sono una parte importante della geografia e della cultura giapponese: occupano circa il 75% del territorio, dalle Alpi giapponesi, con i monti Hida, Kiso e Akaishi, ai vulcani del Kyūshū. Il kanji 山 è un pittogramma e rappresenta letteralmente una montagna.

La montagna è un simbolo importante della cultura giapponese: il Fuji, il Monte Tate e il Monte Haku formano le tre montagne sacre del paese, e il Fuji dal 2013 è patrimonio UNESCO. Il kanji 山 ricorre anche nei nomi delle città, da 山形 (Yamagata) a 岡山 (Okayama).

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Il kanji 山: origine e letture

Il kanji 山 è uno dei più antichi della scrittura giapponese. La sua forma è quella dei kanji pittografici: tre picchi che emergono da una base, come si vede già nelle iscrizioni su ossa oracolari.

Nei dizionari è classificato come radicale 46 e ha due letture principali: yama, la lettura kun usata quando il kanji sta da solo, e san, la lettura on dei nomi composti.

Oltre alle montagne, il kanji 山 è utilizzato in altre parole giapponesi relative ai rilievi, come "kazan" (火山), che significa "vulcano", e "fuyuyama" (冬山), che significa "montagna d'inverno".

È anche utilizzato in espressioni comuni, come "yamazumi" (山積み), che significa "impilato come una montagna", o "yamamichi" (山道), che indica un sentiero di montagna.

Il kanji ricorre anche in caratteri come 岩 (iwa, roccia) e 岸 (kishi, riva), dove 山 funziona da radicale.

L'immagine della montagna si ritrova inoltre in espressioni di uso quotidiano, come "yamaaruki" (山歩き), che significa "camminata in montagna", o "yamabiko" (山彦), che si riferisce all'eco che si sente nelle regioni montuose.

Le cime rocciose delle Alpi giapponesi in autunno riflesse in un lago di montagna

Le parole giapponesi per montagna

Esistono diversi modi per riferirsi a monti e montagne in giapponese. Ecco i principali:

  1. 山 (yama): questo è il termine più comune per riferirsi a una montagna in giapponese. Viene usato per descrivere rilievi di ogni altezza, dai più bassi ai grandi picchi.
  2. 岳 (dake): questa parola è generalmente usata per riferirsi a montagne alte e impervie. Viene spesso aggiunta alla fine del nome per indicare una vetta importante o impegnativa. Per esempio, la seconda montagna più alta del Giappone dopo il Fuji si chiama 北岳 (Kitadake, 3.193 m).
  3. 峰 (mine): questa parola è usata per riferirsi al picco o alla cima di una montagna. Viene spesso aggiunta alla fine del nome per indicare il punto più alto. Per esempio, la vetta più alta del Fuji si chiama 剣ヶ峰 (Kengamine).
  4. 坂 (saka): questa parola è usata per riferirsi a un pendio o a una scarpata di una montagna. Viene spesso aggiunta alla fine del nome per descriverne l'inclinazione. Per esempio, il Monte Hiei in giapponese è chiamato Hieizan, mentre l'antico sentiero che da Kyoto sale alla vetta è la 雲母坂 (Kirarazaka).
  5. 隆起 (ryūki): questa parola indica il sollevamento della crosta terrestre, il processo geologico che ha innalzato gran parte delle montagne giapponesi.

Molti templi e santuari sono stati costruiti in quota: sul Monte Hiei si trova l'Enryaku-ji, il monastero principale della scuola buddista Tendai. L'alpinismo e l'escursionismo sono attività diffuse, favorite dalla vicinanza delle montagne alle grandi città.

Il Monte Fuji visto dietro le serre e i campi di un villaggio rurale

Le montagne che si leggono san

In molti nomi di montagne compare la lettura san, come in Fuji-san. Si tratta della lettura on del kanji 山, quella di origine cinese, che nei composti è molto frequente.

Oltre al famoso Fuji-san, molte altre montagne usano questa lettura:

  • 筑波山 (Tsukubasan): una montagna della prefettura di Ibaraki, con due vette, il Nyotai-san (877 m) e il Nantai-san (871 m).
  • 白山 (Hakusan): un vulcano al confine tra le prefetture di Gifu, Fukui e Ishikawa; il nome significa "montagna bianca", perché la cima resta innevata più a lungo delle altre.
  • 羊蹄山 (Yōteizan): un vulcano della prefettura di Hokkaidō, soprannominato Ezo Fuji per la sagoma che ricorda il Fuji.

Riconoscere yama, san, dake e mine nei nomi delle montagne è uno degli esercizi più utili per chi impara il giapponese. Per chi vuole passare dalla parola alla vetta, la guida completa alla scalata del Monte Fuji è il punto di partenza.

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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