Preparati a immergerti nel affascinante e, a volte, oscuro mondo della lingua giapponese, mentre esploriamo le diverse forme di dire “morte”. In questo articolo, discuteremo le varie parole ed espressioni usate per descrivere la morte e le loro implicazioni culturali.
Con un ricco arazzo di parole ed espressioni, il giapponese offre una miriade di modi per descrivere e discutere la morte, dai termini poetici e simbolici a descrizioni più dirette e fattuali. Pronto ad aumentare il tuo vocabolario giapponese?
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Sommario
Il significato di Shi [死] – Morte in Giapponese
La parola più basilare e diretta per “morte” in giapponese è 死 (し, Shi). Questa parola semplice e potente porta con sé un peso significativo ed è usata in varie situazioni, dalle conversazioni quotidiane a contesti formali.
“Shi” appare anche in varie espressioni e combinazioni di parole, come 死亡 (しぼう, Shibō) per “morte” o “decesso” e 死んでしまう (しんでしまう, Shinde shimau) per “morire” o “spirare”.
Il kanji 死 è una combinazione dei caratteri 歹 (がつへん, gatsuhen), che significa “morte”, e 匕 (ひ, hi), un pittogramma che rappresenta una persona che si inchina. Insieme, trasmettono il concetto di morte come un passaggio o una trasformazione.
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[逝去] Seikyo – Morte Venerabile
La parola 逝去 (せいきょ, Seikyo) è un altro modo per dire “morte” in giapponese, ma con una connotazione più rispettosa e reverente. “Seikyo” è spesso usato quando ci si riferisce alla morte di persone importanti o rispettate, come leader e figure pubbliche, sottolineando l’ammirazione e il rispetto che la società ha per loro.
“Seikyo” è composto dai kanji 逝 (せい, Sei), che significa “partire” o “andare via”, e 去 (きょ, Kyo), che significa “partenza” o “decesso”. Insieme, trasmettono l’idea che la morte sia una partenza rispettosa e onorevole dal mondo dei vivi.
[枯れる] Kareru – La Morte nella Natura
Un’altra parola interessante legata alla morte in giapponese è 枯れる (かれる, Kareru), che significa “morire” o “seccarsi” nel contesto di piante e alberi. “Kareru” è spesso usato in poesia e letteratura per descrivere il passaggio del tempo e la trasformazione della vita e della natura.
Il kanji 枯 (かれ, Kare) è composto dai caratteri 木 (き, Ki), che significa “albero” o “legno”, e 歹 (がつへん, gatsuhen), che, come menzionato in precedenza, significa “morte”. Insieme, illustrano la morte nella natura, come quando un albero perde la vita e si secca. Questa immagine poetica e simbolica evoca il passaggio del tempo e l’impermanenza della vita.

[亡くなる] Nakunaru – La Morte Misteriosa
La parola 亡くなる (なくなる, Nakunaru) è un’altra forma di esprimere “morte” in giapponese, generalmente usata in contesti più informali e in conversazioni quotidiane. “Nakunaru” è un modo più morbido e indiretto per riferirsi alla morte, spesso usato per evitare la parola più diretta e pesante “Shi”.
Il kanji 亡 (な, Na) significa “scomparire” o “perdere”. Combinato con なる (く, naru), che indica un cambiamento di stato, “Nakunaru” trasmette l’idea che qualcuno o qualcosa è scomparso, o se n’è andato, invece di riferirsi direttamente alla morte.

[殺す] Korosu – L’azione di uccidere
La parola 殺す (ころす, Korosu) è un verbo in giapponese che significa “uccidere” o “assassinare”. Differente dalle altre parole menzionate in precedenza, “Korosu” non si riferisce solo al concetto di morte, ma implica anche un’azione intenzionale e diretta che risulta nella morte di qualcuno. “Korosu” è spesso usato in contesti come crimini, conflitti e storie di finzione.
Il kanji 殺 (ころ, Koro) è composto da due caratteri: 歹 (がつへん, gatsuhen), che rappresenta “morte”, e 朱 (しゅ, Shu), che significa “rosso” o “inchiostro rosso”. Insieme, simboleggiano l’idea di morte violenta o sanguinosa, legata a un’azione deliberata di togliere la vita a qualcuno.
“Korosu” appare anche in varie espressioni e combinazioni di parole, come 自殺 (じさつ, Jisatsu) per “suicidio” e 殺人 (さつじin, Satsujin) per “omicidio”. Queste varianti evidenziano diversi aspetti e contesti legati all’azione di uccidere e alla morte stessa.
Con l’inclusione di “Korosu”, abbiamo ora un’immagine ancora più completa delle diverse forme di affrontare la morte nella lingua giapponese, da concetti generali ad azioni specifiche e intenzionali. Questo illustra la complessità della lingua e la sua capacità di esprimere un’ampia gamma di emozioni, situazioni e significati legati a questo tema universale.

[寿命] – Jumyō – Morte Naturale
寿命 (じゅみょう, Jumyō) è una parola giapponese che si riferisce all’aspettativa di vita o al tempo naturale di vita di una persona. Sebbene non significhi direttamente “morte”, implica la fine della vita come risultato di cause naturali, come l’età o malattie non violente.
[突然死] – Totsuzenshi – Morte Improvvisa in Giapponese
突然死 (とつぜんし, Totsuzenshi) è una parola in giapponese che significa “morte improvvisa”. Questa parola descrive la morte che avviene inaspettatamente e senza preavviso, generalmente a causa di cause naturali, come un attacco cardiaco o un ictus.
Altre parole relative alla morte in giapponese
Per concludere, elencheremo una lista di parole relative alla morte o all’uccidere nella lingua giapponese:
- 葬儀 (そうぎ, Sōgi) – Funerale
- 葬式 (そうしき, Sōshiki) – Cerimonia funebre
- 墓 (はか, Haka) – Tomba
- 墓地 (ぼち, Bochi) – Cimitero
- 遺体 (いたい, Itai) – Cadavere (alternativa a 死体)
- 遺灰 (いかい, Ikai) – Ceneri (dopo la cremazione)
- 遺族 (いぞく, Izoku) – Famiglia in lutto
- 弔う (とむらう, Tomurau) – Lamentare, esprimere condoglianze
- 喪 (も, Mo) – Lutto
- 葬列 (そうれつ, Sōretsu) – Corteo funebre
- 霊柩車 (れいきゅうしゃ, Reikyūsha) – Carro funebre
- 火葬 (かそう, Kasō) – Cremazione
- 冥土 (めいど, Meido) – Mondo dei morti, sottoterra
- 生死 (せいし, Seishi) – Vita e morte
- 死神 (しにがみ, Shinigami) – Dio della morte, Mietitore
- 亡骸 (ながらえ, Nagarae) – Resti mortali
- 菩提 (ぼだい, Bodai) – Illuminazione spirituale, liberazione dal ciclo di vita e morte (concetto buddista)
- 鎮魂 (ちんこん, Chinkon) – Quiete delle anime, riposo eterno
- 遺言 (いげん, Igen) – Testamento, ultime parole
- 墓参り (はかまいり, Hakamairi) – Visitare la tomba di qualcuno
- 悼む (いたむ, Itamu) – Lamentare, sentire la perdita di qualcuno
- 輪廻 (りんね, Rinne) – Ciclo di rinascita e morte, reincarnazione (concetto buddista)
- 死を迎える (しをむかえる, Shi o mukaeru) – Incontrare la morte, morire
- 遺品 (いひん, Ihin) – Appartenenze del defunto, ricordi


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