Vi siete mai chiesti qual è il segreto della bellezza giapponese? In Giappone, molte donne di 30 o 40 anni sembrano molto più giovani della loro età, restano sorprendentemente magre e hanno una pelle pulita e uniforme. Allo stesso tempo, il Giappone è tra i paesi con l'aspettativa di vita più alta del mondo e concentra un numero impressionante di centenari.
Aspetto giovane e longevità non sono certo il frutto di un solo trucco. Nascono da un insieme di piccole abitudini quotidiane, di routine culturali e di una cucina costruita nel corso di generazioni attorno a freschezza, equilibrio e porzioni modeste. In questo articolo vedremo i principali pilastri: la dieta giapponese, la cultura del bagno onsen, i momenti di comunità come il bonenkai, il rispetto per gli anziani e i rituali tradizionali di bellezza.

A prima vista, molte giapponesi sembrano anche più minute e aggraziate, con la voce più acuta, e tendono a vestirsi in uno stile giovanile ben oltre i trenta o i quarant'anni. Parte di questa impressione è genetica; una parte consistente è stile di vita: alimentazione consapevole, molto movimento quotidiano a bassa intensità e una cultura del quotidiano in cui cura della pelle, bagno e rituali di comunità non sono considerati un lusso.
Indice 5
L'alimentazione giapponese
Una buona alimentazione è la base per mantenere il corpo snello e la pelle giovane. La cucina giapponese è considerata una delle più sane al mondo, anche se il paese pullula di distributori automatici, convenience store e bento, e anche se le fritture come la tempura, il tonkatsu e il karaage sono molto apprezzate.

Guardando il lato positivo, la regolamentazione alimentare in Giappone è severa, e anche i prodotti confezionati contengono in genere meno additivi che in molti altri paesi. Il Giappone compare regolarmente tra i migliori sistemi alimentari nelle classifiche mondiali di sicurezza alimentare, e questo va di pari passo con una delle aspettative di vita più alte del pianeta.
I dolci giapponesi usano pochissimo zucchero, e la cucina tradizionale impiega il sale con moderazione: due dettagli che hanno un effetto positivo sulla salute e sull'aspetto. Due costanti che si ritrovano in quasi tutte le analisi nutrizionali giapponesi sono la zuppa di miso e il tè verde, presenti nella routine quotidiana della maggior parte delle famiglie.

Inoltre, un consumo importante di verdure, pesce e derivati della soia è integrato nella maggior parte delle ricette giapponesi. La frutta costa di più che in molti paesi occidentali, ma i giapponesi ne mangiano in quantità ragionevoli, e i frutti di stagione sono spesso trattati come un piccolo lusso.
La cultura del bagno: onsen e sorgenti termali
Un aspetto fondamentale della cultura giapponese è il bagno nelle sorgenti termali, chiamate onsen. L'acqua è calda e ricca di minerali, e le si attribuisce buona parte della pelle che resta morbida e giovanile.
L'acqua degli onsen è ricca di minerali come zolfo, sodio e calcio, e i bagni frequenti sono associati a una migliore circolazione del sangue, a rilassamento muscolare, a una riduzione dello stress, a un sonno più profondo e a una pelle che resta idratata. Molti giapponesi vanno in un onsen quasi ogni settimana, e la maggior parte delle case dispone di una vasca profonda: il rituale del bagno lungo a fine giornata fa parte della vita normale.

Vale la pena ricordare che l'acqua del rubinetto in Giappone è spesso più dolce che in molti altri paesi, e che i livelli di fluoro nel dentifricio e nell'acqua giapponesi sono decisamente più bassi che in paesi come gli Stati Uniti o gran parte dell'America Latina.
Comunità e bonenkai
Il clima giapponese gioca un ruolo discreto. Il paese ha estati più miti rispetto a molte regioni tropicali, e il sole è spesso attenuato da nuvole e umidità: questo limita l'esposizione quotidiana della pelle ai raggi UV. Unito all'abitudine culturale di portare cappello, maniche lunghe e parasole in estate, aiuta a frenare il fotoinvecchiamento, che è molto più aggressivo vicino all'equatore.

Al di là del clima, conta la vita di comunità. Il bonenkai (忘年会, letteralmente "festa in cui si dimentica l'anno") è un ritrovo di fine anno dove colleghi, amici e famiglia si ritrovano per mangiare, bere e chiudere con dolcezza il capitolo degli ultimi dodici mesi. Eventi simili, come l'hatsumōde di Capodanno, le riunioni di associazioni di quartiere e i matsuri locali, mantengono vivo il legame sociale ben oltre i settant'anni, e questo senso di appartenenza è regolarmente associato a vite più lunghe e in migliore salute.
Rispetto per gli anziani e invecchiamento attivo
La cultura giapponese dà un posto importante al rispetto per gli anziani, e non è solo una formula. In Giappone capita spesso di incrociare persone anziane al lavoro, nelle associazioni di quartiere, sui sentieri di escursione o durante le sessioni mattutine di rajio taisō al parco. L'età della pensione arretra progressivamente, e molti anziani mantengono una routine regolare di camminata, esercizio dolce e attività di gruppo ben oltre gli 80 anni.

Non è una peculiarità solo giapponese, ma l'insieme di rispetto sociale, movimento quotidiano a bassa intensità, porzioni moderate a ogni pasto e legami comunitari forti fa la differenza. Nessuno di questi fattori è un miracolo da solo, e anche in Giappone c'è chi mangia male, fuma o fa i conti con il peso. La regolazione culturale di base, però, è continuare a muoversi, a mangiare leggero e a essere presenti per gli altri, e questa regolazione di base sembra produrre uno scarto reale nel corso dei decenni.
Rituali tradizionali di bellezza
Oltre alla dieta e allo stile di vita, le routine di bellezza giapponesi hanno una loro logica silenziosa. La skincare a più passaggi diventata celebre in tutto il mondo, di solito centrata su un olio struccante delicato, un detergente schiumogeno, una lozione idratante, un siero e una crema solare, si basa sull'idea di proteggere la barriera cutanea invece di aggredirla. La protezione solare, in particolare, si usa ogni giorno, anche d'inverno e con il cielo coperto.
Sui ripiani dei bagni giapponesi si ritrovano anche ingredienti tradizionali: la acqua di crusca di riso (komamizu) per un'esfoliazione delicata, l'olio di camelia (tsubaki) per capelli e pelle, e gli estratti di tè verde per il loro effetto antiossidante. Niente di tutto ciò è magico, ma riflette la stessa mentalità che attraversa il resto della vita giapponese: piccoli gesti costanti, ripetuti con pazienza per anni, piuttosto che una grande soluzione una tantum.
Detto questo, è onesto riconoscere che l'immagine della "bellezza giapponese" non è una fotografia uno a uno della popolazione. Come ovunque, in Giappone si trovano persone di tutte le taglie, di tutti i tipi di pelle e di tutti gli stili, e molte non corrispondono allo stereotipo magro e giovanile. Il trucco, i filtri e i social network pesano davvero nelle immagini che viaggiano all'estero. Quello che è vero, però, è la media: il Giappone è uno dei paesi in cui si vive più a lungo, in cui si resta più magri e in cui si dichiara il miglior benessere invecchiando, e le abitudini quotidiane che spiegano questa media meritano di essere prese in prestito, un piccolo rituale alla volta.
Se vuoi approfondire altri aspetti della cultura giapponese, puoi leggere i nostri articoli sulle sorgenti termali e gli onsen, sui valori culturali giapponesi e sulla pasta dentifricia senza fluoro usata in Giappone.
Community
Commenti
0 commenti
Non ci sono ancora commenti pubblicati in questa lingua.
Invia commento