Come le giapponesi combattono le rughe e l'invecchiamento?

Come le giapponesi combattono le rughe e l'invecchiamento?

Tra crema solare quotidiana, sieri notturni e maschere di silicone, la lotta alle rughe in Giappone è più concreta — e...

Abbiamo già parlato di come i giapponesi restino magri e con un viso giovane grazie ad alimentazione, abitudini e genetica. Resta un altro strato, più visibile e più strano: creme, sieri e una vetrina di invenzioni che promettono di stirare le rughe d'espressione.

Non è che le giapponesi scappino dagli anni calamitosi. Intorno ai quarant'anni il trucco entra nel quotidiano e la pazienza per i barattoli si accorcia. La differenza, però, sta meno nel miracolo in tubetto e più in quello che fanno prima: sole, lozione e, a volte, un rullo di platino che sembra uscito da un laboratorio.

Primo piano del viso di una donna giapponese, con la pelle in evidenza
Indice 8

Come le giapponesi ritardano l'invecchiamento visibile?

Il cliché è che clima e cucina facciano tutto da soli. Il Giappone ha inverni freddi, sì, ma anche estati umide e un sole che non perdona: nessuno "sfugge" alle rughe per magia meteorologica. Quello che si vede in strada è un'altra abitudine — ombrellini, cappelli, maniche lunghe e, soprattutto, protezione solare tutto l'anno.

L'alimentazione aiuta, senza diventare un incantesimo. Pesce ricco di omega-3, misoshiru quasi quotidiano, e un apporto di magnesio che torna anche nelle terme. I bagni in onsen con acque minerali fanno parte della vita, non di un protocollo da vetrina.

Detto questo, intorno ai 40 le cose si complicano comunque. Il trucco copre, i sieri si accumulano sullo specchio del bagno, e la ricerca di un viso "da vent'anni" diventa un mercato. Prima di arrivare alle creme, però, c'è un gesto che in Italia si tratta ancora troppo spesso come affare d'estate.

Gruppo di giovani donne giapponesi, viso e incarnato in evidenza

Il vero antirughe quotidiano: SPF, PA++++ e ombrellino

In Giappone la crema solare non è un optional da spiaggia. Molte formule riportano due indicazioni: l'SPF, pensato soprattutto per i raggi UVB che bruciano, e la scala PA, che misura la difesa dai UVA — quelli che invecchiano la pelle in silenzio. La scala va da PA+ a PA++++: il massimo, PA++++, sta su tantissimi flaconi da farmacia, drugstore e convenience store.

L'SPF dice quanto tieni a bada l'arrossamento. Il PA dice quanto tieni a bada il fotoinvecchiamento. In Giappone si scrivono tutti e due sull'etichetta.

Non basta il flacone. Si vedono parasole con rivestimento anti-UV, guanti da guida, visiere, cappelli a tesa larga. L'ideale estetico della pelle chiara e uniforme pesa ancora: non è "non potersi abbronzare", è preferire un incarnato protetto, senza macchie. Per questo le texture giapponesi puntano a essere leggere, da stendere sotto il make-up senza effetto colla — altrimenti nessuno le userebbe ogni mattina, anche con il cielo coperto.

Le giapponesi usano creme anti-età?

Sì. Clima, pesce e genetica non spiegano da soli un viso da vent'anni a quaranta. C'è di mezzo molto trucco e una routine che, per chi la prende sul serio, è rigida: detersione delicata, lozione acquosa, siero, emulsione e, di notte, i trattamenti più densi.

Non conviene impilare creme pesanti di giorno. Pelle unta, pori chiusi, brufoli: l'effetto contrario è reale. I prodotti più corposi stanno nella routine serale, dopo aver lavato il viso. Di notte la temperatura della pelle sale un po' e il prodotto penetra meglio — almeno questa è la logica con cui in Giappone si vende il "notturno".

Primo piano di pelle del viso, incarnato liscio e uniforme

Marchi come DHC e Shiseido restano i nomi che senti ovunque. Accanto ci sono SK-II, Elixir, POLA, Hada Labo, MUJI. Abbiamo già raccontato abitudini più ampie di cura della pelle; qui restiamo sul punto: rughe, lassità, linee d'espressione.

Sieri e creme antirughe del mercato giapponese

Parlare della "migliore crema antirughe" è una trappola. Esistono migliaia di oli, sieri, lozioni, esfolianti. Le formule cambiano, i nomi si aggiornano, e una classifica copiata da un sito di podi invecchia in un anno. Meglio un elenco di linee che in Giappone si trovano davvero, da leggere come mappa, non come classifica eterna.

  1. Beauty Mall Premium APPS + E Fullerene Serum (ビューティーモールAPPS+E(TPNa)フラーレン 美容液)
  2. RISOU Repair Gel (リソウリペアジェル)
  3. Sofina Lift Professional EX (ソフィーナ リフトプロフェッショナル ハリ美容液EX)
  4. Dr.Ci:Labo Super White 377VC (ドクターシーラボスーパーホワイト377VC)
  5. Melano CC Medicated Blemish Prevention W Vitamin Serum (メラノCC 薬用しみ 集中対策 Wビタミン浸透美容液)
  6. POLA B.A Prislumina Serum (POLA B.A セラム プリズルミナ)
  7. SHISEIDO Ultimune Power Infusing Concentrate N (SHISEIDO アルティミューン パワライジングコンセントレートN)
  8. Albion Upsurge Solution (アルビオン アップサージ ソリューション)
  9. Elixir Enriched Serum (エリクシール シュペリエル エンリッチドセラム)
  10. MUJI Aging Care Moisturising Essence (無印良品 エイジングケアプレミアム美容液)
  11. MAIHADA KATSUJUN Lift Essence (米肌 活潤リフトエッセンス)
  12. HAKU melanofocus V 45 Whitening Serum (HAKU メラノフォーカスV 45 美白美容液)
  13. SK-II Genoptics Spot Essence (SK-II ジェノプティクス スポット エッセンス)
  14. ORBIS Lift Bright Essence (オルビス リフトブライトエッセンス)
  15. NOV L&W Lift Essence (ノブ L&W リフトエッセンス)

Prima di comprare a caso: ogni siero ha un mestiere (macchie, elasticità, idratazione). Uno schiarente tipo Melano CC non è un lifting. Un "lift essence" non toglie una ruga profonda da un giorno all'altro.

Donne giapponesi in un contesto di cura del viso e della pelle

Cliniche, massaggi e onsen

Molte giapponesi passano da trattamenti in clinica: pulizia, macchie, pori, a volte interventi dopo una certa età. Una seduta può superare facilmente i 10.000 yen, senza arrivare per forza dal chirurgo.

Massaggio del viso con le mani, gesto di cura della pelle

Accanto alle cliniche c'è l'abitudine, più banale e più giapponese, delle case di massaggio con oli per il viso. Il kobido è la versione che all'estero è diventata "segreto anti-età"; in Giappone resta soprattutto un massaggio, non una bacchetta magica.

Sauna e onsen sono dappertutto. Alcune persone ci vanno con una frequenza da routine, non da weekend in spa. Pelle pulita, minerali, caldo: è cura, è anche svago.

Adesivi, maschere e fasce antirughe

Qui iniziano le bizzarrie. I giapponesi inventano oggetti che il resto del mondo ignora o deride — e ogni tanto compra. Adesivi, maschere e fasce per "tenere ferme" le rughe d'espressione: silicone, a volte persino alluminio, forme da kawaii o da laboratorio.

Maschere viso giapponesi in silicone e altri materiali, disposte come gadget di bellezza

Alcune promettono di tenere il viso in una posa, come un tutore notturno per le espressioni. Non ho una maschera da raccomandare: ce ne sono troppe, e la promessa è sempre un po' più grande del pezzo di silicone. Il mercato, però, è serio nel vendere cose che sembrano uno scherzo: maschere kogao, fasce notturne, adesivi a forma di viso.

Dispositivi orali e nasali antirughe

Esistono anche pezzi da mettere in bocca o sul naso. Promettono di modellare viso, sorriso, persino la voce. Da lontano sono orribili. Da vicino restano orribili, con un asterisco: qualche esercizio facciale ha un senso, il gadget di plastica è un'altra storia. Non dimentichiamo gli occhiali antirughe.

Gadget giapponesi bizzarri contro le rughe, tra dispositivi orali e accessori per il viso

Altri gadget giapponesi contro le rughe

Oltre a maschere, adesivi, fasce, occhiali e dispositivi nasali, il catalogo non si ferma.

Uno dei pezzi più strani che ho trovato è il ReFa Carat: un rullo placcato platino che promette un massaggio da estetista e una microcorrente sulla pelle. La forma basta a far girare la testa. L'azienda MTG lo vende come strumento di lifting visibile, non come giocattolo.

Dispositivi e prodotti giapponesi per il trattamento della pelle del viso

Poi c'è un apparecchio Panasonic che, da spento, assomiglia a una piccola vaporiera. Il Panasonic Nano Care Night Beauty Face Steamer manda un vapore fine su viso e, in certi modelli, anche sui capelli: l'idea è idratare mentre stai ferma, a volte di notte. Non è una pentola di riso, anche se la prima impressione è quella.

La maggior parte delle giapponesi resta su creme, lozione e, se serve, una clinica. I gadget sono il lato nerd del mercato: chi li usa, li usa. Hai già visto qualcuno uscire di casa con una maschera di silicone sotto il cappello?

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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