Quando iniziamo il viaggio negli studi giapponesi è comune consigliare di iniziare con l’Hiragana e poi passare al Katakana. Questi sono due dei tre “alfabeti” utilizzati nella lingua giapponese e ognuno ha 46 lettere (senza contare le combinazioni e i segni di modificazione, noti come “dakuten” e “handakuten”).
Possiamo riassumere tutto nel seguente modo: esistono due sillabari e un alfabeto ideografico. I sillabari sono noti come un insieme di suoni (Hiragana e Katakana), mentre gli ideogrammi (Kanji) sono simboli che rappresentano idee profonde e, in generale, possiedono un grande numero di pronunce.
Tuttavia, ciò che spesso non ci viene insegnato è che, in passato, la lista di caratteri era più ampia e alcune lettere che erano ampiamente utilizzate sono cadute in disuso.
Sebbene non siano presenti nei testi moderni, questi caratteri possono apparire in libri antichi, registri storici, manga ambientati in epoche arcaiche, letteratura classica, poesia o come forma di abbellire e conferire un’aura più tradizionale al testo scritto.
In questo articolo, vedremi quali sono l’Hiragana e il Katakana in disuso.

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Sommario
Hiragana e Katakana antichi – cosa sono?
I caratteri antichi sono chiamati Kyu Kana (旧仮名、きゅうかな). Kana (仮名、かな) significa “sillabario” e Kyu (旧、きゅù) è un kanji che trasmette l’idea di “vecchio”, “antico”, “arcaico”, ecc.
In sintesi, possiamo dire che questi caratteri speciali sono forme grafiche che sono emerse per comporre il vecchio sistema giapponese di lettura e scrittura fonetica, ma che hanno cessato di essere utilizzate nella modernità.
Sebbene siano rari attualmente, queste lettere sono ancora considerate importanti per gli studiosi della lingua e della storia giapponese.
Curiosamente, è possibile trovare alcuni caratteri tramite Jisho.org. Il dizionario online classifica i kyu kana come “obsolete” (obsoleto) e come “historical kana” (kana storico). Un’altra curiosità è che è possibile digitare il ゐ tramite la tastiera QWER giapponese. Basta digitare “wi” che l’opzione ゐ apparirà.
Di seguito, spiegheremo con più dettagli alcune delle lettere arcaiche più conosciute:
- ゐ – Wi (Hiragana Antico). È evoluto in “I” nella pronuncia moderna e nella trascrizione in romaji. È simile al み (mi) e al ね (ne) dell’Hiragana attuale.
- ヰ – Wi o Yi (Katakana Antico). È evoluto in “I”.
- ゑ – We o Ye (Hiragana Antico). È evoluto in “E”. Molto simile al る (ru) dell’Hiragana moderno.
- ヱ – We (Katakana Antico). È evoluto in “E”.
- 𛀁 – Ye (Hiragana Antico) – Carattere estremamente raro. Tanto che se lo inserisci in Jisho non apparirà alcuna definizione per esso!
- 𛀀 – Ye (Katakana Antico) – È evoluto in “E”. È anche estremamente raro e la sua forma assomiglia al ウ (u) del Katakana contemporaneo.
Vale la pena sottolineare che non sono solo 5 i caratteri che esistono, ma ne affronteremo solo questi, considerando che gli altri sono persino difficili da trovare nella loro forma “digitalizzata”.
Devo saperlo?

Il dubbio che non vuole tacere è: devo saperlo? A meno che tu non sia un curioso o uno studioso accademico della storia e della lingua nipponica, la risposta è un sonoro “No”.
Non è necessario conoscere queste lettere per imparare a leggere il giapponese. Come detto in precedenza, questi caratteri arcaici raramente si trovano ai giorni nostri.
Con il passare del tempo è possibile che il ヲ (を、o) del Katakana venga estinto. Visto che esiste il corrispondente sonoro オ (o) all’interno del Katakana stesso e in parole rarissime questo simbolo tende ad essere utilizzato.
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Curiosità sul Giapponese Arcaico

La lingua giapponese è piena di peculiarità. Una di queste è il fatto che la lingua si è modificata nel corso degli anni, variando nelle sue strutture grammaticali, pronuncia, scrittura e persino calligrafia.
Il termine Kobun 古文 (こぶn) si riferisce alle forme antiche di scrittura e alla letteratura classica, soprattutto del periodo Edo (1603 – 1868) in poi, ed è formato dal kanji di vecchio (古) e dall’ideogramma di letteratura, redazione o scrittura (文). Esiste anche il termine 文語 (ぶんご, bungo) che significa “linguaggio letterario” o “linguaggio scritto”. Questa parola fa parte di un’altra ancora più grande: 文語体 (ぶんごたい、bungotai) che vuol dire “stile letterario” o “stile di scrittura”.
In questo articolo del portale Tofugu puoi verificare più dettagli sul Giapponese classico: Kobun (Classical Japanese) – Old Kana (in inglese).
Ci sono innumerevoli caratteristiche del giapponese arcaico che non potremo trattare in profondità in un solo articolo. Se vuoi approfondire ricercando per conto tuo, ti consigliamo di cercare #words #arch o words #obs su Jisho.org. Cercando in queste due forme cadrà in una lista di parole ed espressioni arcaiche e obsolete.
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