Il tè giapponese non è un gusto unico: cambia con la luce ricevuta dalle foglie, con il raccolto, con il vapore o la tostatura e con ciò che viene aggiunto alla tazza. Questa guida raccoglie 50 nomi che si incontrano in Giappone, separando il tè ottenuto dalla Camellia sinensis dalle bevande che, per uso comune, portano comunque il nome cha.
Se vuoi scegliere senza perderti nei nomi, parti da quattro riferimenti: sencha per il verde quotidiano, matcha per la polvere da sciogliere, gyokuro per le foglie ombreggiate e hōjicha per il profilo tostato. Il resto della lista serve a capire perché due tè verdi possono avere caratteri così diversi.

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Come orientarsi tra i tè giapponesi
La distinzione più utile non è il colore della bevanda, ma il modo in cui è stata lavorata. Il ryokucha è la grande famiglia del tè verde; il calore blocca l’ossidazione delle foglie, spesso con il vapore. L’ombreggiatura prima del raccolto porta verso tencha, matcha, kabusecha e gyokuro. La tostatura cambia invece l’aroma del hōjicha. In Giappone trovi tè caldi e freddi in ristoranti, distributori e konbini; il nome del prodotto racconta quasi sempre qualcosa della foglia o del processo.
1–19: tè verdi dalla pianta del tè
- Ryokucha (緑茶): termine generale per il tè verde giapponese.
- Sencha (煎茶): il classico tè verde in foglia, adatto alla vita di tutti i giorni.
- Shincha (新茶): il “tè nuovo”, associato al primo raccolto stagionale.
- Gyokuro (玉露): tè ombreggiato prima della raccolta, noto per un gusto pieno e morbido.
- Kabusecha (かぶせ茶): tè coperto per un periodo più breve rispetto al gyokuro.
- Tencha (碾茶): foglia ombreggiata e non rullata; è la base del matcha.
- Matcha (抹茶): tencha macinato finemente, mescolato con acqua calda anziché lasciato in infusione.
- Bancha (番茶): categoria ampia di tè da foglie più mature o raccolti successivi.
- Hōjicha (ほうじ茶): tè verde tostato, dal colore ambrato e dal profumo che ricorda i cereali tostati.
- Genmaicha (玄米茶): bancha o sencha con riso tostato.
- Matcha-iri genmaicha: genmaicha con una parte di matcha in polvere.
- Kukicha (茎茶): tè composto in buona parte da steli e rametti.
- Karigane (雁ヶ音): nome usato per un tè di steli, spesso legato a lavorazioni pregiate.
- Konacha (粉茶): particelle fini, gemme e piccole foglie rimaste dalla lavorazione.
- Tamaryokucha (玉緑茶): tè dalle foglie arricciate, diffuso soprattutto nel Kyūshū.
- Kamairicha (釜炒り茶): tè verde lavorato in padella; il calore ferma l’ossidazione.
- Fukamushicha (深蒸し茶): tè sottoposto a una vaporizzazione più lunga.
- Asamushicha (浅蒸し茶): tè sottoposto a una vaporizzazione più breve.
- Aracha (荒茶): tè grezzo prima della selezione e della rifinitura commerciale.

20–36: nomi regionali, fermentati e aromatizzati
- Kyōbancha (京番茶): bancha tostato legato alla tradizione di Kyoto.
- Iribancha (炒り番茶): nome regionale per un bancha tostato.
- Uji-cha (宇治茶): tè della zona di Uji, celebre per la lunga tradizione produttiva.
- Yamecha (八女茶): tè associato alla città e alla regione di Yame, nel Fukuoka.
- Sayamacha (狭山茶): tè della regione di Sayama, nel Saitama.
- Shizuoka-cha (静岡茶): tè prodotto nella prefettura di Shizuoka.
- Kagoshima-cha (鹿児島茶): tè prodotto nella prefettura di Kagoshima.
- Ureshino-cha (嬉野茶): tè della zona di Ureshino, nel Saga.
- Goishicha (碁石茶): tè fermentato tradizionale dello Shikoku.
- Awa bancha (阿波晩茶): tè fermentato della prefettura di Tokushima.
- Kuroishizucha (黒石茶): altra specialità fermentata giapponese.
- Ishizuchi kurocha (石鎚黒茶): tè fermentato legato all’area dell’Ishizuchi.
- Batabatacha (バタバタ茶): tè fermentato montato con un frullino in alcune zone di Toyama.
- Wakōcha (和紅茶): tè nero prodotto in Giappone.
- Ōlongcha (烏龍茶): oolong, molto presente nella vita quotidiana giapponese pur avendo origine cinese.
- Sanpincha (さんぴん茶): tè al gelsomino particolarmente associato a Okinawa.
- Jasmine-cha (ジャスミン茶): tè profumato al gelsomino, spesso con base verde o oolong.
37–50: bevande chiamate cha, ma non sempre tè
Non tutti i nomi che finiscono in cha indicano la pianta del tè. In questa parte della lista trovi infusi e bevande comuni in Giappone: hanno ingredienti, gusto e presenza di caffeina diversi dal sencha o dal matcha.
- Mugicha (麦茶): infuso di orzo tostato, molto comune freddo d’estate.
- Sobacha (そば茶): bevanda preparata con grano saraceno tostato.
- Kombucha (昆布茶): bevanda calda di kombu, l’alga; non è il kombucha fermentato diffuso in Occidente.
- Ume-kombucha (梅昆布茶): kombucha con ume, la prugna giapponese.
- Sakurayu (桜湯): infuso di fiori o foglie di ciliegio salati, servito in occasioni speciali.
- Yuzucha (柚子茶): bevanda al profumo di yuzu.
- Shōgacha (生姜茶): bevanda allo zenzero.
- Kuromamecha (黒豆茶): infuso di soia nera tostata.
- Hatomugicha (ハトムギ茶): infuso di hatomugi, un cereale noto anche come lacrime di Giobbe.
- Amacha (甘茶): infuso dolce da una pianta diversa dalla Camellia sinensis, legato alla festa di Kanbutsu-e.
- Dokudamicha (どくだみ茶): infuso di Houttuynia cordata.
- Habucha (ハブ茶): nome usato per infusioni di semi di cassia.
- Shiitake-cha (椎茸茶): brodo o bevanda al fungo shiitake, dal gusto sapido.
- Tōchūcha (杜仲茶): infuso di foglie di Eucommia ulmoides.

Matcha, sencha o hōjicha: quale scegliere?
Scegli il matcha se vuoi una preparazione da mescolare e una consistenza più densa. Il sencha è il punto di partenza per chi vuole capire il tè verde giapponese in foglia. Il gyokuro merita una prova quando cerchi una tazza più intensa e curata. Se preferisci note tostate, punta su hōjicha o genmaicha; per una bevanda senza foglie di tè, mugicha e sobacha sono alternative comuni.
Quando ordini al ristorante, chiedere che tipo di cha viene servito è del tutto naturale. Il konacha è spesso associato ai locali di sushi, mentre tè verdi e mugicha compaiono spesso nei pasti. Nei distributori e nei hanbaiki troverai molte versioni in bottiglia, calde o fredde; nei konbini la scelta è altrettanto ampia.
Il tè e la cerimonia giapponese
La cerimonia del tè, chanoyu o sadō, è una pratica di ospitalità in cui il matcha è preparato e offerto con gesti definiti. Non coincide con il bere tè ogni giorno: è un contesto particolare, legato a utensili, dolci, ambiente e attenzione all’ospite. Per approfondire, leggi la guida su chanoyu e la cerimonia del tè giapponese.

Domande frequenti
Qual è il tè verde più comune in Giappone?
Il sencha è il riferimento quotidiano più immediato. In molte situazioni, quando si dice semplicemente ocha, si intende il tè verde.
Matcha e sencha sono la stessa cosa?
No. Il matcha è polvere di tencha e viene mescolato con l’acqua; il sencha è una foglia da infondere. Entrambi rientrano nel mondo del tè verde, ma cambiano materia prima, lavorazione e gesto di preparazione.
Il mugicha contiene tè verde?
No. Il mugicha è un infuso di orzo tostato; viene chiamato cha, ma non deriva dalla pianta del tè.
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