In giapponese un verbo come 出す (dasu) non si “impara” con una sola traduzione. La base è l’idea di portare fuori, ma a seconda del complemento e del contesto può voler dire inviare una lettera, servire un piatto, pubblicare un libro o addirittura far partire un’azione all’improvviso quando si attacca ad un altro verbo.
Se lo confronti con l’italiano, non esiste un unico equivalente che copra tutti gli usi. Ecco perché conviene studiarlo con frasi intere: il significato emerge dal contesto, non da un dizionario isolato.

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Il significato di base di 出す
Il nucleo di 出す è transitivo: qualcosa (o qualcuno) muove un oggetto dall’interno verso l’esterno. In inglese molti materiali lo riassumono con “to put out”; in italiano funziona meglio pensare a “tirare fuori”, “mandare fuori”, “far uscire”.
Da lì si diramano usi concreti e astratti: la spazzatura che si porta fuori, la lingua che si tira fuori, un libro che si pubblica, o l’energia che si “tira fuori” quando qualcuno ti dice genki o dashite (fatti coraggio).
Esempi di frasi
この手紙を出すのを忘れないで下さい。 Kono tegami o dasu no o wasurenaide kudasai.
Non dimenticare di inviare questa lettera.
Significato: “inviare / spedire”, come se la lettera uscisse dalle tue mani verso il mondo.
あのレストランは良い食事を出す。 Ano resutoran wa yoi shokuji o dasu.
Quel ristorante serve buoni piatti.
Significato: “servire / offrire” il cibo al cliente.
本を出すのが夢です。 Hon o dasu no ga yume desu.
Il mio sogno è pubblicare un libro.
Significato: “pubblicare”, letteralmente far uscire l’opera nel mondo.

〜出す: quando un’azione inizia all’improvviso
Oltre al verbo autonomo, 出す si attacca alla radice di un altro verbo e forma un verbo composto. In molti casi indica l’inizio improvviso o spontaneo di un’azione, con un’ombra di imprevisto: non è lo stesso tono neutrale di 〜始める (iniziare).
朝から雨が降り出した。 Asa kara ame ga furidashita.
Stamattina ha iniziato a piovere (all’improvviso / di botto).
子供が泣き出した。 Kodomo ga nakidashita.
Il bambino ha iniziato a piangere.
急に笑い出した。 Kyū ni waraidashita.
Ha iniziato a ridere all’improvviso.
Combina con il tempo (降り出す), le emozioni (泣き出す, 笑い出す) o il movimento (走り出す). Se l’inizio è pianificato e neutro, spesso 始める suona più naturale; se l’azione scatta, 出す è la scelta tipica.

Verbi composti lessicalizzati con 出す
Non tutti i composti con 出す significano solo “iniziare a…”. Alcuni si sono cristallizzati con un senso proprio e conviene memorizzarli come lessico.
- 思い出す (omoidasu) — ricordare, rammentare (non “iniziare a pensare”).
- 見出す (miidasu) — scoprire, trovare (un talento, un valore).
- 放り出す (hōridasu) — buttare fuori / abbandonare con forza.
- 書き出す (kakidasu) — mettere per iscritto / elencare; in certi contesti anche “iniziare a scrivere”.
どうしても彼女の名前が思い出せない。 Dōshitemo kanojo no namae ga omoidasenai.
Non riesco proprio a ricordare il suo nome.
彼は家から放り出された。 Kare wa ie kara hōridasareta.
È stato buttato fuori di casa.
Queste combinazioni mostrano quanto 出す arricchisca il vocabolario: non è solo un “verbo da dizionario”, ma un pezzo produttivo della grammatica.
出す e 出る: transitivo e intransitivo
Il kanji 出 appare anche in 出る (deru), ma la coppia non è intercambiabile. In sintesi:
- 出す (dasu) — transitivo: tu fai uscire qualcosa (ゴミを出す, 宿題を出す).
- 出る (deru) — intransitivo: qualcosa esce o appare da sola, oppure tu esci da un luogo (部屋を出る, 太陽が出る).
ゴミを出す。 Gomi o dasu.
Porto fuori la spazzatura. (azione intenzionale sull’oggetto)
映画館から出る。 Eigakan kara deru.
Esco dal cinema. (soggetto che esce)
もっと声を出してください。 Motto koe o dashite kudasai.
Alza / tira fuori la voce. (non “la voce esce” da sola: usi 出す)
Se confondi i due, le frasi “sembrano” quasi corrette ma suonano strane: un errore tipico è chiedere a qualcuno di “far apparire la voce” con 出る invece di produrla con 出す.
Altri verbi legati al kanji 出
Oltre a 出す e 出る, lo stesso kanji entra in verbi molto usati:
- 出来る (dekiru) — potersi fare, essere capaci.
- 出会う (deau) — incontrare (spesso per caso).
日本語が出来る。 Nihongo ga dekiru.
So (parlare) giapponese / me la cavo in giapponese.
彼女と偶然出会った。 Kanojo to gūzen deatta.
L’ho incontrata per caso.

Come studiare 出す senza impazzire
- Impara frasi complete, non solo “dasu = tirare fuori”.
- Quando vedi 出す dopo un altro verbo, chiediti: è un inizio improvviso (降り出す) o un lessema fisso (思い出す)?
- Metti a confronto 出す e 出る con lo stesso scenario (spazzatura, stanza, voce): la transitività diventa chiara.
- Allarga il lessico con altri verbi giapponesi di livello N4 per vedere lo stesso schema in contesti diversi.
In sintesi
出す (dasu) è un verbo “a ventaglio”: dalla base di portare fuori nascono usi quotidiani, composti produttivi e contrasti netti con 出る. Più esempi vivi collezioni, meno ti servirà forzare una traduzione unica — e più il giapponese ti sembrerà un sistema coerente, non una lista di eccezioni.
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