Giorno di Goku: L'influenza dell'anime in Giappone

Giorno di Goku: L'influenza dell'anime in Giappone

Il 9 maggio, scritto 5/9 in Giappone, si pronuncia Go-ku: da quel gioco di parole è nato un giorno ufficiale per Son...

In Giappone i cartoni animati vengono presi sul serio. Esiste persino una data che lo dimostra. Il 9 maggio è il giorno di Goku (悟空の日, Gokū no Hi). Sì, un giorno dedicato al protagonista del manga e dell'anime Dragon Ball, registrato come ricorrenza ufficiale. La data arriva da un gioco di pronuncia e da un calendario capace di trasformare un suono in festa. Per chi è cresciuto con Goku all'ora di pranzo, vale la pena capire come il Giappone ha messo quel personaggio tra gli anniversari certificati.
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Perché il 9 maggio suona come Goku

In Italia scriviamo 9/5. In Giappone l'ordine è mese e poi giorno, quindi il 9 maggio diventa 5/9. Il cinque si legge go (五) e il nove si legge ku o kū (九). Messe in fila, le due sillabe danno Go-ku. È lo stesso orecchio dei numeri portafortuna e delle date che i giapponesi collezionano da decenni: il goroawase, i giochi di parole costruiti sui numeri. Una volta che 5/9 suona come il nome del personaggio, la data diventa facile da ricordare e da promuovere. Il 4 maggio, in inglese, è già Star Wars Day: «May the 4th be with you». La stessa associazione di anniversari ha registrato anche quella ricorrenza in Giappone. Il Goku Day usa lo stesso tipo di orecchio: una data che, detta ad alta voce, diventa un nome.

Come Toei ha reso ufficiale il Goku Day nel 2015

Il 9 maggio 2015, dopo una proiezione di Dragon Ball Z: La resurrezione di F al cinema Shinjuku Wald 9 di Tokyo, Masako Nozawa, voce giapponese di Goku dal 1986, è salita sul palco con il certificato della Nihon Kinenbi Kyōkai (日本記念日協会), l'Associazione giapponese degli anniversari. Toei Animation, distributrice del film uscito il 18 aprile, aveva chiesto il riconoscimento per far conoscere ancora meglio Dragon Ball Z e il fascino del suo protagonista. Nozawa ha raccontato di aver creduto, fino a vedere il documento, che fosse un'idea dello staff Toei. Il giorno dopo, in Giappone, cadeva la Festa della mamma: qualcuno vestito da Goku le ha consegnato 59 garofani, uno per ogni cifra della data. In sala la chiamavano già «madre» di Dragon Ball. Il 2015 era già un anno di rilancio per la serie. Si avvicinava il trentesimo anniversario della prima messa in onda, il 26 febbraio 1986 su Fuji TV. A luglio sarebbe partita Dragon Ball Super. Il Goku Day è arrivato in mezzo a quella spinta, con il film ancora in sala e una nuova serie in arrivo.

Un po' sulla fama

I numeri di Dragon Ball restano impressionanti. Il manga di Akira Toriyama occupa 42 volumi. L'anime classico, Z, GT, Kai e Super superano insieme le settecento puntate. Ci sono decine di film, special, videogiochi e una merce che ha seguito Goku dalla Weekly Shōnen Jump alle vetrine di mezzo mondo. Chi non ha mai provato una tecnica di Goku? Il Kamehameha, in Italia anche «Onda energetica»; il volo concentrandosi sul ki; il teletrasporto; la trasformazione in Super Saiyan. Urla e gesti che, detti ad alta voce, funzionano come un goroawase dei fan. Dopo Dragon Ball GT, chiuso in Giappone nel 1997, la serie è rimasta viva per quasi vent'anni tra repliche, film e giochi. Super è partita il 5 luglio 2015 e si è chiusa il 25 marzo 2018, dopo 131 episodi. In Italia è arrivata su Italia 1, lo stesso canale che a fine anni Novanta aveva portato Goku all'ora di pranzo, con la sigla di Giorgio Vanni. Il personaggio che in Giappone ha un giorno nel calendario, in Italia ha avuto una generazione intera di pranzi televisivi.

Cosa succede il 9 maggio

Il sito ufficiale di Dragon Ball continua a usare il Goku Day per campagne: figure, sticker, Ichiban Kuji, bonus su Dokkan Battle e FighterZ. I giochi allargano spesso la finestra all'8 e al 10 maggio, perché 5/8 si può leggere Gohan e 5/10 Goten. Intorno al nome della famiglia Son si è formata una settimana commerciale. Nel 2020 l'Ambasciata del Giappone in Italia ha salutato il Goku Day spiegando il 5/9 ai lettori italiani. Per chi è cresciuto con Junior TV e Italia 1, il 9 maggio arriva da un altro calendario. Resta una chiave per capire come il Giappone istituzionalizza i suoi personaggi: prima il suono, poi il certificato, poi la vetrina. Capire il Goku Day serve a leggere due calendari insieme. In Giappone un gioco di parole numerico basta a far entrare un Saiyan tra le ricorrenze registrate. In Italia la stessa figura è entrata dalle reti generaliste, molto prima che qualcuno spiegasse perché il cinque e il nove, messi in fila, suonano come il suo nome. La data ufficiale racconta l'influenza dell'anime là dove è nato; la memoria televisiva racconta dove quella influenza è arrivata.
Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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