Naze, doushite e nande: perché e come in giapponese

Naze, doushite e nande: perché e come in giapponese

La domanda cambia se cerchi il modo, la causa o se parli con un amico, con un capo o in un testo.

Sai come dire «perché?» in giapponese? Le forme che senti di continuo sono doushite [どうして], naze [なぜ] e nande [なんで]. Doushite domanda il modo oppure la causa, e naze e nande chiedono la ragione.

Abbiamo già scritto un articolo sulle differenze tra nande, nani e nanda, quando significano «che cosa?», «quale» o «come».

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Cosa significa doushite?

A seconda della frase, doushite [どうして] serve a due domande diverse. La prima riguarda il modo: どのようにして, «come», «in che modo». La seconda riguarda la causa: なぜ, «perché». La stessa parola copre «come hai fatto?» e «perché l'hai fatto?».

La parola nasce da dou [どう], «come», unito alla forma in て del verbo suru, shite [して]. Da lì viene anche dousuru [どうする], «che cosa fare?». Doushita [どうした] e doushitano [どうしたの] chiedono che cosa è successo e qual è il problema.

Nel dizionario, どうして compare in hiragana. La sequenza 如何にして si legge ikanishite [いかにして]. 如何, da solo, si legge spesso ikaga [いかが], «come sta?», «che ne dice?», oppure dou [どう], «come».

Doushitemo [どうしても] ha due sensi. Il primo è «per quanto ci provi», come in どうしても納得できない, «non riesco proprio a convincermi». L'altro è una volontà ferma: どうしても成功させたい, «voglio riuscirci a tutti i costi».

Cosa significa nande?

Nande [なんで], con i kanji 何で, significa どういうわけで, «per quale motivo», lo stesso «perché» di どうして e di なぜ. È il più colloquiale dei tre. Usalo tra amici intimi e in una situazione già informale. Con un professore, un capo o una persona appena conosciuta può suonare brusco, quando il tono sembra un rimprovero.

Accanto ci sono forme che si somigliano solo nel suono. Nandemonai [なんでもない] vuol dire «non è niente di cui fare un caso». Nanda [なんだ] vuol dire «che cosa?». Nandesuka [なんですか] è 何ですか, «che cos'è?»: il de che senti fa parte di です.

Cosa significa naze?

Naze [なぜ], kanji 何故, serve a chiedere la ragione o la causa: どうして, なにゆえ, どういうわけで. Il dizionario lo illustra con «perché il cielo è blu?» e con «non capisco perché mi hanno sgridato».

Nell'uso è la forma più formale delle tre. Compare spesso nello scritto, in una spiegazione o in una domanda cortese. Con gli amici stretti può risultare rigida, e in quella situazione doushite o nande suonano più naturali. Se la situazione è formale, nazedesuka [なぜですか] è la versione più cortese.

Nazenara [なぜなら] introduce la spiegazione della causa, come なぜならば: porta il motivo della frase che precede. Nazeka [なぜか] segnala che la ragione non è chiara: どういうわけか, «per qualche motivo». 何故か心が騒ぐ vuol dire che sei inquieto senza una causa chiara.

Qual è la differenza tra naze, doushite e nande?

Quando parli a qualcuno di quello che gli è capitato, doushite e doushitano chiedono che cosa è andato storto. Naze chiede il motivo.

Non dirai doushite quando il tuo capo non vuole aumentare lo stipendio e tu chiedi solo il motivo: in quel caso sta meglio nazedesuka. Puoi dire doushite se lo conosci, sta passando un momento difficile e cerchi di capire che cosa è successo e perché è arrabbiato.

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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