Il Giappone viene raccontato come paese di gatti, e in rete sembra che esistano solo Shiba e Akita. Poi apri un elenco di razze e il quadro cambia.
Sei di quelle linee sono monumenti naturali. Intorno a loro restano un mastino da combattimento, una palla di neve da salotto e un husky da slitta quasi scomparso: non è una classifica di popolarità, è una famiglia che si confonde facilmente.
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Sei Nihon Ken, il resto sono cugini
In Giappone, Nihon Ken (日本犬) non è un sinonimo vago di «cane giapponese». Indica sei razze native registrate come monumenti naturali negli anni Trenta e custodite dal Nihon Ken Hozonkai: Shiba Inu, Akita Inu, Kishu, Shikoku, Hokkaido e Kai Ken. Orecchie dritte, coda arricciata, doppio mantello: la stessa silhouette da spitz, taglie e caratteri diversi.
Tosa, Spitz giapponese, Terrier giapponese, Chin, Karafuto Ken, Ryukyu e Sanshu nascono o vengono formati comunque in Giappone. Restano fuori da quei sei monumenti perché il lignaggio è misto, più recente, o seguito da altri registri. Se serve il vocabolario di inu e i nomi delle razze, c’è la guida su come si dice cane e gatto in giapponese.
1 - Shikoku Inu - Il cane della regione di Kochi
Lo Shikoku Inu è un cane della regione di Kochi, in Giappone. Questa è una regione di difficile accesso, per cui questa razza è considerata una delle più pure, poiché l’incrocio con altre razze è più difficile. I cani della razza Shikoku Inu tendono a mostrare un comportamento docile e affettuoso con i loro proprietari. Tendono anche a relazionarsi bene con i bambini, a patto che siano abituati a convivere con loro fin da cuccioli, altrimenti possono mostrare un comportamento un po’ aggressivo.
Lo Shikoku Inu è un cane di taglia media, i maschi misurano tra 49 e 55 centimetri di altezza e pesano tra 16 e 25 chilogrammi. La sua aspettativa di vita è tra 10 e 12 anni. Il suo mantello ha generalmente i colori: sesamo rosso, nero sesamo e sesamo. Questa razza ha una personalità intelligente, cauta, energetica, agile e coraggiosa. In montagna veniva usato soprattutto per seguire il cinghiale, e ancora oggi resta più raro fuori dal Giappone rispetto a Shiba e Akita.

2 - Hokkaido Inu - Il cane della regione Nord
L’Hokkaido discende dai cani di taglia media che accompagnarono gli emigranti da Honshu — l’isola principale del Giappone — fino a Hokkaido durante l’epoca Kamakura, intorno al 1140. Lo standard italiano dell’ENCI colloca proprio lì l’origine, non nel XVII secolo. È anche noto come Ainu-ken: gli Ainu lo usavano per la caccia all’orso e ad altri animali. Nel 1937 fu dichiarato monumento naturale e prese il nome della regione.
Essendo una razza forte e resistente al freddo, gli Hokkaido si adattano bene alle regioni montuose. I cani di questa razza hanno una personalità docile, coraggiosa, attenta e fedele. Una caratteristica interessante è l’eccellente senso di orientamento: possono tornare da soli se si perdono dal proprietario. È un cane di taglia media, misura circa 48 centimetri e pesa tra 20 e 30 chilogrammi. Può essere trovato con il mantello nero, bianco, nero e cannella, sesamo o rosso.

3 - Tosa Inu - Il cane da combattimento
Risultato dell’incrocio, nel XIX secolo, di razze occidentali con lo Shikoku Inu, i cani della razza Tosa sono noti per essere stati selezionati per il combattimento. Entravano nel mix Mastiff, Alano, Bulldog, San Bernardo e altre linee europee: per questo il Tosa ha l’aspetto di un molossoide, non di uno spitz. È la razza di origine giapponese più grande. I maschi devono raggiungere almeno 60 centimetri al garrese e, nelle linee più massicce, possono avvicinarsi agli 80; il peso oscilla in genere tra i 40 e i 90 chilogrammi, con i Tosa allevati in Giappone spesso più contenuti di quelli visti in Occidente.
Questi cani generalmente non amano molto gli estranei, ma si affezionano alle persone della famiglia e possono fare da guardiani. La personalità è descritta come diffidente, intelligente, sensibile e coraggiosa; l’aggressività verso altri cani resta un tratto da gestire, non un dettaglio da ignorare. Il mantello è corto, nei colori nero, fulvo, tigrato o rosso. In diversi paesi la detenzione è regolamentata o vietata.

4 - Kishu Inu - Il cacciatore della penisola di Kii
Il Kishu è una delle linee più antiche tra i Nihon Ken. Ha ricevuto questo nome dal luogo in cui è stato sviluppato, la regione di Kishu, oggi nella prefettura di Wakayama. Per il coraggio, questi cani venivano usati per la caccia al cinghiale e ad altri animali più grandi di loro. A differenza di chi abbaia per spaventare la preda, il Kishu tende a seguirla in silenzio. Il bianco è il colore più comune oggi, scelto dai cacciatori perché visibile nel bosco; restano anche tigrato, sesamo e rosso.
Il Kishu è un cane di taglia media, misura tra 49 e 55 centimetri e pesa tra 19 e 27 chilogrammi. I cani di questa razza tendono a essere affettuosi, attivi, giocosi, pazienti e protettivi con la famiglia. Non è «la razza più antica del Giappone con 3000 anni certi»: è una linea da caccia molto vecchia, non un fossile datato al millennio.

5 - Kai Inu - Il cane tigre di Yamanashi
Chiamato anche Kai tora-ken, è un cane di taglia media stabilito come razza nel distretto di Kai, a Yamanashi. Tora significa tigre: il soprannome viene dal mantello tigrato, non da un «toro». Questi cani hanno una forte tendenza a lavorare in muta, il che ha aiutato a mantenere la popolazione e la purezza della linea nelle montagne. Originariamente erano usati per cinghiali e cervi; essendo adattabili, sono passati anche a compagnia e guardia.
L’altezza è tra 45 e 56 centimetri e il peso tra 14 e 18 chilogrammi. Hanno un’aspettativa di vita tra 14 e 16 anni, e il mantello può essere tigrato scuro, grigio tigrato o rosso tigrato. Il disegno a strisce a volte si completa solo con gli anni. Sono agili sui pendii e, rispetto ad altri Nihon Ken, accettano meglio il lavoro di gruppo.

6 - Lo Spitz giapponese
Lo Spitz giapponese (Nihon Supittsu) non è uno dei sei Nihon Ken. È una razza da compagnia formata in Giappone negli anni Venti e Trenta a partire da Spitz tedeschi bianchi e da altri piccoli spitz bianchi importati. Il Japan Kennel Club la riconosce nel 1948. L’American Eskimo Dog gli assomiglia, ma non è il genitore «ufficiale» della storia giapponese.
Sono cani di piccola taglia usati per compagnia: allegri, energetici e giocosi. L’aspettativa di vita è relativamente lunga, tra 10 e 16 anni. I maschi misurano tra 30 e 38 centimetri, le femmine tra 25 e 35. La personalità è intelligente, affettuosa, obbediente e compagnona; il mantello è bianco, folto, con la coda a pennacchio.

7 - Il Terrier giapponese
Il Terrier giapponese, noto come Nihon Terrier o Nippon Terrier (Nihon Teria), discende dai Fox Terrier a pelo corto portati a Nagasaki dagli olandesi tra il XVII e il XVIII secolo, poi incrociati con cani locali. Non si chiama «Nihan». È una razza piccola da compagnia, rara anche in Giappone, che si relaziona bene con i bambini se abituata alla casa.
L’altezza è tra 20 e 33 centimetri e il peso tra 2,3 e 4,1 chilogrammi. Il mantello è corto, nero e bianco o tricolore, di solito con la testa scura e il corpo chiaro. La personalità è affettuosa, allegra, vigilante, vivace e attiva.

8 - Spaniel giapponese
Lo Spaniel giapponese, chiamato Chin, è la razza ideale per chi vive in città: ha la reputazione di essere un cane silenzioso. È una piccola razza da compagnia, con mantello lungo — in genere nero e bianco o rosso e bianco — e la coda coperta di peli. Il muso è schiacciato, lontano dallo spitz dei Nihon Ken. Sono cani intelligenti, attenti, leali e affettuosi. Hanno un’aspettativa di vita tra 12 e 16 anni e pesano tra 1,4 e 6,8 chilogrammi.

9 - Sakhalin Husky
Il Sakhalin Husky, in giapponese Karafuto Ken, era un cane da slitta delle isole del nord. Oggi la razza è quasi estinta. Intorno al 2011 in Giappone se ne contavano appena due; qualche linea è sopravvissuta sull’isola di Sakhalin, ma senza un vero programma di recupero. L’altezza è tra 56 e 66 centimetri e il peso tra 30 e 40 chilogrammi. Il pelo può essere nero, crema, rosso scuro o biscotto.
La razza è nota soprattutto per Taro e Jiro, i due Karafuto lasciati in Antartide nella spedizione giapponese del 1958 e ritrovati vivi quasi un anno dopo. Quella storia ha reso l’husky di Sakhalin un eroe nazionale, non un cugino dello Shiba.

10 - Akita Inu
Famoso per la storia di Hachikō — in Italia anche attraverso il film Sempre al tuo fianco — l’Akita Inu è noto per essere leale, docile, calmo, coraggioso, vigilante e compagno. Essendo territoriale, in genere non si relaziona bene con altri cani. È il grande dei sei Nihon Ken, non un mastino come il Tosa: orecchie dritte, coda arricciata, muso largo.
L’Akita Inu misura tra 64 e 70 centimetri e pesa tra 34 e 54 chilogrammi. Il mantello può essere bianco, sesamo o fulvo-rosso, con le classiche sfumature chiare dette urajiro. L’aspettativa di vita è tra 10 e 12 anni. Chi cerca il ritratto più lungo di Akita e Shiba trova l’articolo dedicato a Akita Inu e Shiba Inu.

11 - Shiba Inu
Lo Shiba è il più piccolo dei sei Nihon Ken e, oggi, il volto più riconoscibile del cane giapponese. Condivide con l’Akita la silhouette da spitz — orecchie a triangolo, coda a ciambella, urajiro sul petto e sul muso — ma pesa in genere tra i 7 e i 10 chilogrammi e arriva a 33–41 centimetri. Il mantello può essere rosso, sesamo, nero e focato o crema.
La differenza vera non è solo la taglia. Lo Shiba è indipendente, orgoglioso e spesso testardo: si affeziona alla famiglia, ma non vive per compiacere. Ha un vocabolario suo, compreso lo «shiba scream» quando qualcosa gli va storto. In Giappone è il più comune dei sei; fuori dal paese è quello che la gente scambia per «il cane giapponese» in assoluto.

12 - Ryukyu Inu
Il Ryukyu Inu è una razza eccezionalmente rara, originaria delle isole del sud, soprattutto Okinawa. Nel 2015 si stimavano circa 400 esemplari. La storia è poco documentata, ma sull’isola è trattato come un tesoro locale, seguito da associazioni diverse dal registro dei sei Nihon Ken. Sono noti per coraggio, intelligenza e attenzione.
L’aspetto può ricordare il Kai Ken, ma il lignaggio è un altro: molti li avvicinano piuttosto alle linee del nord. Vivendo in un clima umido, hanno sviluppato una notevole agilità, anche arrampicandosi sugli alberi. Restano poco visti fuori da Okinawa.

13 - Sanshu Inu
Il Sanshu Inu è una razza relativamente nuova, sviluppata all’inizio del Novecento, intorno al 1912, nella zona di Aichi. Nasce dall’incrocio tra linee Inu giapponesi e, secondo le ricostruzioni più citate, anche Chow Chow e altri cani locali. Il risultato è un cane di taglia media, dal mantello denso e da una varietà di colori, con temperamento gentile e leale.
Si adatta bene alla vita in casa e forma legami forti con i proprietari; può restare riservato con gli estranei. Non è raro come il Ryukyu, ma resta poco comune fuori dal Giappone e non entra nei sei monumenti naturali. Chi cerca un Nihon Ken «da libro» deve guardare Shiba, Akita, Kishu, Shikoku, Hokkaido o Kai; il Sanshu è un cugino di laboratorio del XX secolo.

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