I game show giapponesi più bizzarri: da Human Tetris a Takeshi's Castle

I game show giapponesi più bizzarri: da Human Tetris a Takeshi's Castle

Mai dire Banzai, Takeshi's Castle, Silent Library e le prove che hanno reso celebre la televisione giapponese.

La televisione giapponese è famosa all'estero per i suoi commerciali, e i suoi game show portano quella reputazione molto più in là. I concorrenti rispondono a quiz chiusi in stanze che si riempiono d'acqua, si piegano per passare attraverso muri in movimento e rischiano di essere avvolti come mummie quando perdono.

Molti video che circolano online senza un titolo preciso vengono da varietà notturni più che da veri game show, ed è anche per questo che il Giappone sembra così strano a chi lo guarda da fuori. In Italia la porta d'ingresso è stata Mai dire Banzai, andato in onda su Italia 1 dal 1989 al 1991 con il commento della Gialappa's Band su spezzoni di Takeshi's Castle e The Gaman. I formati che abbiamo raccolto qui hanno alimentato quella fama e quasi tutti sono andati ben oltre il Giappone.

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I classici diventati virali

Tetris Umano (Brain Wall). Brain Wall è un segmento del varietà Fuji TV Tunnels no Minasan no Okage Deshita, diventato celebre sui siti di video con il nome di Human Tetris. Un muro di polistirolo largo circa quattro metri e alto 2,3 metri avanza verso i concorrenti con aperture di forme assurde, e ogni squadra ha pochi secondi per piegarsi nella posizione giusta. Chi non passa nel buco finisce in una piscina profonda circa 1,5 metri. Il formato, concesso in licenza da Fremantle, è stato prodotto in oltre 45 paesi con il titolo Hole in the Wall.

Takeshi's Castle. TBS ha trasmesso Takeshi's Castle dal 2 maggio 1986 al 14 aprile 1989, per un totale di 133 episodi: un centinaio di concorrenti guidati dal Generale Lee affrontavano le prove fisiche preparate dal Conte Takeshi, interpretato da Takeshi Kitano. In Italia il programma è tornato più volte, su GXT, K2, Comedy Central e Boing. Amazon Prime Video ne ha realizzato un reboot nel 2023, disponibile in Italia con i sottotitoli.

Silent Library. Il segmento del programma Nippon TV Downtown no Gaki no Tsukai ya Arahende!! metteva un gruppo di comici seduti in una biblioteca ad aspettare in silenzio la punizione preparata per uno di loro. Restare zitti era l'intero gioco, e ogni reazione diventava materiale comico. MTV ne ha tratto una versione americana andata in onda dal 2009 al 2011; nello stesso periodo il canale britannico 5* ha prodotto una breve edizione locale.

Quiz con un prezzo fisico

DERO! DERO! è andato in onda su Nippon TV dal 19 dicembre 2009 al 9 marzo 2011: le squadre venivano chiuse in stanze a tema e dovevano risolvere enigmi prima che la trappola della stanza li raggiungesse. Il terremoto del marzo 2011 ha portato alla chiusura del programma, perché alcune prove con l'acqua ricordavano lo tsunami; il formato è stato poi adattato negli Stati Uniti con il nome Exit, trasmesso da Syfy, e ha avuto versioni locali anche in Egitto e Russia.

TORE! e la stanza della mummia. Sempre su Nippon TV, TORE! è andato in onda dal 6 luglio 2011 al 25 febbraio 2013 come successore di DERO!, con speciali fino al 2016. La stanza della mummia, introdotta il 13 febbraio 2012, dava a un solo concorrente 60 secondi per rispondere a sette domande, senza poterle saltare, mentre una macchina gli avvolgeva bende intorno al corpo. Sette risposte corrette fermavano e invertivano il meccanismo; allo scadere del tempo l'imbalsamatura veniva completata e il concorrente finiva chiuso in una bara a forma di statua.

Un concorrente avvolto come una mummia, una donna con un oggetto in bocca e un conduttore con i birilli del bowling in un programma giapponese

Le maratone di Capodanno. Lo stesso Gaki no Tsukai va in onda su Nippon TV dal 1989 e deve la sua fama agli speciali di fine anno, in cui i comici non devono ridere per ore. Lo speciale del 2019 ha riutilizzato proprio la stanza della mummia di TORE!, un esempio di come la televisione giapponese ricicli le idee che funzionano.

Prove di resistenza estrema

Kinniku Banzuke e SASUKE. TBS ha lanciato Kinniku Banzuke nel 1995, un varietà sportivo costruito su equilibrio, forza e nervi, sospeso nel 2002 dopo che due concorrenti riportarono lesioni alle vertebre cervicali. Da lì è nato SASUKE, in onda dal 1997 con 100 concorrenti su un percorso a quattro fasi negli studi Midoriyama di Yokohama; esportato come Ninja Warrior, il format conta oggi una ventina di versioni locali.

Susunu! Denpa Shonen. Su Nippon TV, dal 1998 al 2002, questo programma ha portato le prove estreme molto più in là: il comico Nasubi è rimasto nudo e isolato in un appartamento, vincendo premi dalle riviste fino a raggiungere un milione di yen dopo 335 giorni. L'impresa è entrata nel Guinness World Records ed è stata raccontata nel documentario The Contestant, uscito nel 2023.

Un orso colpisce una scatola metallica, una concorrente in equilibrio su un palo sopra una botola e due ragazze su una pedana inclinata

Perché i video sembrano più strani dei programmi

Molti filmati condivisi come game show giapponesi vengono in realtà da programmi comici notturni, dove l'imbarazzo conta più del premio. Tra quelli che continuano a ricomparire ci sono le scale coperte di sapone, la scatola piena di serpenti e ragni in cui infilare la mano e la corsa per sfuggire a una lucertola in costume. Senza titolo né conduttore, questi momenti da due minuti finiscono per rappresentare l'intera televisione di un paese.

La confusione ha una causa semplice: il Giappone produce una grande quantità di varietà, e una singola trovata può passare per più programmi prima di arrivare al pubblico straniero. I formati che sopravvivono al viaggio hanno di solito una regola fisica chiara, come un muro con un buco o una stanza che si riempie d'acqua.

Una sfida in stile sumo, un tuffo a testa in giù contro un muro e una prova comica in un programma giapponese notturno

Quello che sul telefono sembra assurdo segue quasi sempre lo stesso disegno: una regola semplice, una conseguenza fisica e una telecamera pronta a riprendere il momento in cui va storto. È anche il motivo per cui questi formati si esportano bene. Hole in the Wall, Ninja Warrior, Silent Library ed Exit hanno trovato pubblico fuori dal Giappone, mentre molti altri programmi restano confinati alla fascia notturna giapponese, lontano dalla TV generalista. La parte che conta è la stessa ovunque: i concorrenti accettano le regole, il programma mantiene la promessa e il pubblico guarda il piano sgretolarsi.

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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