Cittadini di 74 paesi e regioni possono entrare in Giappone senza visto, nella maggior parte dei casi per soggiorni fino a 90 giorni. Anche i viaggiatori italiani rientrano in questo gruppo. Chi ha bisogno di un visto può presentare domanda online se risiede in uno dei 20 paesi e regioni ammessi al JAPAN eVISA, il sistema entrato in funzione nel 2023 e ampliato da ultimo il 15 maggio 2026.
Il visto elettronico è rilasciato attraverso un portale del Ministero degli Affari Esteri giapponese e copre un solo tipo di visto: il soggiorno breve di ingresso singolo fino a 90 giorni per turismo. Possono presentare domanda solo i titolari di passaporto ordinario, e l'ingresso è consentito per via aerea o con traghetti passeggeri di linea in partenza da Busan o Shanghai. Per lavoro, studio, visite a familiari o soggiorni più lunghi la richiesta va ancora presentata a un'ambasciata o a un consolato del Giappone.
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Chi può richiedere il JAPAN eVISA
I requisiti dipendono dalla nazionalità e dal paese di residenza, e il percorso di domanda si divide in due gruppi. Chi risiede in Australia, Brasile, Cambogia, Canada, Arabia Saudita, Sudafrica, Taiwan, Regno Unito o Stati Uniti presenta la domanda direttamente sul sito JAPAN eVISA, a meno che non rientri già nell'esenzione dal visto per soggiorni brevi.
Il secondo gruppo passa attraverso agenzie accreditate. I cittadini cinesi che vivono in Cina si rivolgono alle agenzie di viaggio accreditate dall'ambasciata giapponese, mentre i cittadini filippini e vietnamiti possono presentare domanda nell'ambito di un pacchetto turistico organizzato da agenzie designate. Anche i residenti di Hong Kong, India, Indonesia, Macao, Mongolia, Corea del Sud, Singapore ed Emirati Arabi Uniti passano dalle agenzie quando hanno bisogno di un visto.
Alcuni richiedenti ottengono soggiorni più brevi: i visti rilasciati ai viaggiatori cinesi durano 15 o 30 giorni, mentre quelli per filippini e vietnamiti durano 15 giorni. La pagina JAPAN eVISA del Ministero degli Affari Esteri elenca tutti i paesi e le regioni ammessi e indica l'ambasciata o il consolato competente per il luogo di residenza. Chi non è sicuro di aver bisogno di un visto può consultare la guida al visto turistico per il Giappone prima di iniziare la domanda.
Come funziona la richiesta online
I richiedenti creano un account sul sito JAPAN eVISA, inseriscono i dati personali, i piani di viaggio e un indirizzo in Giappone, e caricano i documenti richiesti per la propria nazionalità e il paese di residenza. La domanda può essere presentata fino a tre mesi prima della partenza. Le domande incomplete possono essere annullate senza essere esaminate, quindi conviene controllare l'elenco dei documenti per il proprio paese di residenza prima di inviare.
Il Ministero degli Affari Esteri impiega normalmente cinque giorni lavorativi per esaminare una domanda completa. L'attesa può superare un mese quando servono un colloquio, verifiche sui documenti o informazioni aggiuntive, e non esiste un servizio rapido a pagamento. Quando il visto è pronto per il rilascio, il richiedente riceve un'email e paga la tassa online con una carta di credito a suo nome.
Dal 1º luglio 2026 il visto di ingresso singolo costa circa 15.000 yen, contro i circa 3.000 yen precedenti. Alcune nazionalità pagano meno o nulla in base ad accordi di reciprocità, quindi conviene verificare l'importo con l'ambasciata o il consolato che gestisce la pratica.
Il visto è memorizzato in formato elettronico e non viene inviato come documento stampabile né applicato sul passaporto. In aeroporto il viaggiatore accede al portale al momento del check-in e mostra l'avviso di emissione del visto (Visa issuance notice) su uno smartphone o un tablet connessi a internet. File PDF, screenshot e copie stampate non sono accettati. Il Giappone va raggiunto entro tre mesi dal rilascio e il visto non può essere prorogato.

Più visitatori, oltre le grandi città
Secondo l'Organizzazione Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO), il Giappone ha accolto 31,9 milioni di visitatori stranieri nel 2019 e un record di 42,68 milioni nel 2025. Nei primi otto mesi del 2026 gli arrivi sono stati 27,63 milioni, il 2,7% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dopo il forte calo dei visitatori cinesi.
Il piano turistico approvato dal governo il 27 marzo 2026 conferma due obiettivi per il 2030: 60 milioni di visitatori e 15.000 miliardi di yen di spesa. Aggiunge nuovi traguardi per i visitatori di ritorno e per i pernottamenti nelle regioni, insieme a misure per limitare il sovraffollamento turistico nelle zone più visitate.
Le domande sono accettate solo attraverso il portale ufficiale JAPAN eVISA del Ministero degli Affari Esteri. Il governo giapponese avverte dell'esistenza di siti fraudolenti che imitano il portale, quindi conviene controllare l'indirizzo prima di inserire dati personali o di pagamento. Le informazioni di ingresso e dogana si possono preparare in anticipo su Visit Japan Web, il modulo online del governo.






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