Prima che una lezione inizi davvero in una scuola giapponese, l’aula si zittisce un attimo — poi un compagno dice kiritsu. Tutti si alzano. Quel breve rito è una delle prime espressioni di classe che colpiscono chi impara il giapponese: racconta tanto della cultura scolastica quanto del vocabolario.
Se studi il giapponese, lo insegni, o vuoi solo capire come si apre una lezione in Giappone, le frasi qui sotto tornano spesso: saluti formali, istruzioni dell’insegnante e richieste cortesi degli studenti, con rōmaji e significato chiaro.

Indice 3
All’inizio e alla fine della lezione in Giappone
In molte scuole giapponesi fino alle superiori, gli studenti si alzano e si inchinano per mostrare rispetto al professore. Quando suona la campana, uno studente designato guida spesso la sequenza con queste istruzioni brevi:
| Kana | Rōmaji | Significato | |
| 1. | 起立 | Kiritsu | Alzarsi |
| 2. | 気をつけ | Ki o tsuke | Attenzione (posizione eretta) |
| 3. | 礼 | Rei | Inchinarsi |
| 4. | 着席 | Chakuseki | Sedersi |
Di solito anche il professore si inchina, e poi inizia la lezione. Quando la campana segnala la fine, il rito si ripete. A seconda della scuola o della regione, ki o tsuke o chakuseki possono essere omessi, e la formulazione esatta può variare. All’università questo formalismo è molto più raro: lo si incontra soprattutto nelle scuole secondarie.

Espressioni degli insegnanti in giapponese
Questa lista raccoglie alcune frasi che l’insegnante dice spesso in classe:
| Kana | Rōmaji | Significato |
| 繰り返して下さい | Kurikaeshite kudasai. | Per favore, ripeti (dopo di me). |
| 気を付けてください | Ki o tsukete kudasai. | Per favore, fai attenzione. |
| 静かにして下さい | Shizuka ni shite kudasai. | Per favore, fai silenzio. |
| 宿題を出してください | Shukudai o dashite kudasai. | Per favore, consegna i compiti. |
| 立ってください | Tatte kudasai. | Per favore, alzati. |
| 座ってください | Suwatte kudasai. | Per favore, siediti. |
| 教科書を開いてください | Kyōkasho o hiraite kudasai. | Per favore, apri il libro di testo. |
| よく聞いてください | Yoku kiite kudasai. | Per favore, ascolta bene. |
Qualche punto di vocabolario:
- kurikaesu significa «ripetere»;
- ki o tsukeru è un’espressione che significa «fare attenzione»;
- shizuka ni suru significa «stare quieti / fare silenzio»;
- dasu qui significa «tirare fuori / consegnare» (i compiti).

Espressioni utili per gli studenti
Come studente, ti servirà spesso chiedere il permesso o dire che non stai più seguendo. La richiesta cortese segue in genere lo schema «va bene se io…?» con …te mo ii desu ka.
| Kana | Rōmaji | Significato |
| トイレに行ってもいいですか | Toire ni itte mo ii desu ka? | Posso andare in bagno? |
| 水を飲んでもいいですか | Mizu o nonde mo ii desu ka? | Posso bere dell’acqua? |
| 質問があります | Shitsumon ga arimasu. | Ho una domanda. |
| わかりません | Wakarimasen. | Non capisco. |
| もう一度言ってください | Mō ichido itte kudasai. | Può ripetere, per favore? |
| 宿題を忘れました | Shukudai o wasuremashita. | Ho dimenticato i compiti. |
| はい、いいです | Hai, ii desu. | Sì, va bene. |
| いいえ、ダメです | Iie, dame desu. | No, non va bene. |
- L’aggettivo ii [良い] significa «buono» o «OK», e dame [ダメ] significa «non va bene / non è permesso».
- …te mo si legge letteralmente come «anche se io…»; con ii desu ka diventa una richiesta cortese.
Ed ecco un’espressione che si spera di sentire spesso:
| Kana | Rōmaji | Significato |
| よく出来ました | Yoku dekimashita. | Ben fatto (lett. «sei riuscito a farlo bene») |
Per il materiale di classe (matita, quaderno, lavagna…), vedi anche Oggetti in aula in giapponese.
Queste frasi non sostituiscono un corso di grammatica, ma aiutano a seguire il ritmo di un’aula vera — e a capire perché, in Giappone, l’inizio di una lezione assomiglia a volte a una piccola cerimonia.
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