Cosa significa "Chotto Matte Kudasai"?

Cosa significa "Chotto Matte Kudasai"?

Dalla forma informale chotto matte alla richiesta cortese chotto matte kudasai, fino al keigo 少々お待ちください: significato,...

Chotto Matte [ちょっと待って] è una frase giapponese che significa "aspetta un momento". Si usa per chiedere a qualcuno di aspettare mentre fai qualcosa o per far sapere che hai bisogno di un momento per pensare. Da sola è una forma informale; la versione cortese è chotto matte kudasai [ちょっと待ってください].

La frase può essere usata in diverse situazioni, ma è più comune quando qualcuno sta chiedendo a un'altra persona di aspettare. Per esempio, se sei al telefono e devi mettere in attesa la persona per un momento, puoi dire "Chotto matte kudasai".

Se sei di fretta e qualcuno sta tardando troppo, puoi dire "Chotto matte!" in modo più energico per dire alla persona di sbrigarsi. Con un tono amichevole resta una richiesta, con un tono secco la stessa frase suona come un ordine.

Quattro persone sedute in fila su delle sedie in sala d'attesa, con dei fogli bianchi in mano
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Significato di Chotto Matte

La parola chotto [ちょっと] significa poco, mentre matte [待って] è la forma in -te del verbo matsu (待つ), che significa aspettare. Non c'è nessun segreto dietro la parola.

Kudasai [ください], che si usa comunemente, significa per favore ed è una forma cortese per fare una richiesta. Si attacca alla forma in -te di un verbo, come in matte, e così la richiesta diventa educata. A volte si può aggiungere anche la particella ne [ね], equivalente a "non è vero?" o "giusto?".

Chotto può anche essere scritto [一寸], anche se questa forma kanji è rara. I suoi significati, a seconda del contesto, possono essere:

  • solo un minuto, un attimo;
  • per un momento, brevemente;
  • un po', leggermente;
  • piuttosto, abbastanza;
  • difficilmente, non facilmente, prima di un verbo alla forma negativa;
  • ehi, scusi, per attirare l'attenzione;
  • no, grazie; non è possibile, come rifiuto gentile.

A volte l'espressione chotto, o anche chotto matte, funziona in modo evasivo: serve a rimandare una risposta o una responsabilità, a prendere tempo per riflettere o a trovare una scusa. Un chotto pronunciato con enfasi, o una frase come ちょっと難しいですね ("è un po' difficile, eh"), è un modo cortese di dire di no senza rifiutare in modo diretto.

Puoi anche usare Chotto Matta [ちょっと待った] per esprimerti in modo più forte e urgente, come per dire "aspetta un attimo!".

Chotto Matte Kudasai in Keigo

Chotto matte è informale e aggiungere kudasai lo rende più educato. Se però ti serve un livello di formalità alto, il giapponese ha un'espressione keigo apposita:

少々お待ちください
shoushou omachi kudasai

少々 (shoushou) significa "un poco" o "un breve momento" e nasce dalla ripetizione del kanji 少. お待ち (omachi) è la forma cortese di matsu (待つ): alla forma masu del verbo (machi) si aggiunge il prefisso お, e kudasai chiude la richiesta in modo educato.

In genere questa forma si sente nei negozi, nei ristoranti e nei servizi clienti. Letteralmente significa: "la prego, attenda un momento".

Frasi con Chotto Matte

Aspetta un momento, verifico.

確認するからちょっと待って。
Kakunin suru kara chotto matte.

Kakunin suru kara significa "perché verifico": la richiesta è informale e comune tra amici.

Aspetta un po' finché non sono pronto.

準備ができるまでちょっと待ってくれ。
junbi ga dekiru made chotto matte kure.

La frase si chiude con kure [くれ], la forma imperativa di kureru (くれる), "dare": qui rende la richiesta diretta e confidenziale, tanto da suonare brusca se rivolta a un superiore.

ちょっと待ってよ。
Chotto matte yo.

La particella yo [よ] alla fine della frase rafforza la richiesta.

Come regola pratica: chotto matte va bene tra amici, chotto matte kudasai è la scelta sicura nella vita quotidiana, e 少々お待ちください è la forma giusta al lavoro e nei servizi clienti. Se invece sei tu a far aspettare qualcuno, la risposta tipica è omatase shimashita [お待たせしました], "grazie per aver aspettato".

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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