Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione non verbale. Comprende principalmente gesti, postura, espressioni facciali, movimento degli occhi e vicinanza tra le persone. Se ti capita di frequentare giapponesi — sul lavoro, in una relazione o durante un viaggio — ti accorgi subito che questa lingua silenziosa pesa di più in Giappone che in molti paesi occidentali: un sorriso, uno sguardo abbassato o il celebre inchino (ojigi) dicono spesso più di una frase intera.
Questo articolo parla proprio di quei segnali. Qui non tratteremo i gesti comuni della comunicazione quotidiana in Giappone — abbiamo già scritto un articolo dedicato a quello. Se ti interessa capire se una persona prova interesse romantico per te, ti consigliamo di leggere come approfondimento Come sapere se una ragazza giapponese ti piace.

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Perché è importante imparare il linguaggio del corpo giapponese?
I gesti e le espressioni facciali dicono molto più delle parole. Anche se il linguaggio del corpo è in buona parte universale, integra una tradizione di movimento propria di ogni cultura. Sapere come i giapponesi reagiscono in certe situazioni ti aiuta a prendere decisioni, regolare il tuo atteggiamento e leggere meglio l'altro — nelle relazioni, nelle amicizie, sul lavoro e in viaggio.
Se sai leggere il linguaggio del corpo giapponese, riconosci segnali emotivi e di ansia, e cogli segni di rabbia o di minaccia. Capisci anche quando qualcuno mostra espressioni di imbarazzo, manifestazioni di orgoglio o segnali interpersonali. Leggere il linguaggio del corpo significa osservare gli occhi delle persone, la postura e le espressioni facciali. Vale la pena chiarire che non è un compito facile: il linguaggio del corpo non si impara da un giorno all'altro.
Un altro aspetto importante è che il Giappone usa molto le espressioni facciali e i gesti nella vita quotidiana. Anche negli spot televisivi e nei programmi TV, se non capisci i gesti che compaiono puoi rimanere disorientato. Per questo padroneggiare il linguaggio del corpo giapponese è rilevante tanto quanto la lingua parlata.
Com'è il linguaggio del corpo giapponese?
Il linguaggio del corpo giapponese è piuttosto diverso da quello occidentale: per capirlo meglio devi prima conoscere come sono e come si comportano i giapponesi. Le chiavi dell'eleganza giapponese sono il movimento, la postura e l'atteggiamento.
I giapponesi non hanno l'abitudine di fare movimenti bruschi né di gesticolare mentre camminano. I giapponesi mantengono sempre una buona postura. Non si appoggiano a muri, edifici o pali. Non si piegano sui tavoli né si comportano in modo rumoroso e informale. Anche durante i pasti si prendono il loro tempo: mangiano lentamente e gustando ogni boccone.

I giapponesi tendono a mantenere una buona postura. Una postura curata comunica all'altra persona che sei rispettoso e attento. Come parte della cultura giapponese, inchinarsi è una forma d'arte a sé stante e può assumere significati diversi a seconda della profondità e della durata.
Vale la pena ricordare che esistono eccezioni: a molti giapponesi, soprattutto tra i più giovani, questi dettagli interessano poco e spesso li mandano in pezzi. Ciononostante, il popolo giapponese è noto per la sua riservatezza, e decifrarne il linguaggio del corpo resta una sfida.
Segnali del linguaggio del corpo giapponese
Il sorriso non è sempre gioia
I giapponesi sorridono per esprimere emozioni anche molto diverse tra loro: rabbia, imbarazzo, tristezza, delusione. L'interpretazione dipende sempre dal contesto. Un sorriso imbarazzato in una riunione di lavoro può valere quanto un silenzio prolungato.
Il silenzio come risposta
In Giappone il silenzio vale oro e viene spesso usato come strategia di negoziazione. Nel mezzo di una conversazione, il silenzio può significare accordo, disaccordo, sorpresa, sfida, testardaggine o timidezza. Leggerlo richiede attenzione alla postura e all'espressione del viso di chi tace.
Braccia incrociate
Una persona con le braccia incrociate e lo sguardo abbassato suggerisce un pensiero profondo. Se invece le braccia restano incrociate e la persona mantiene il contatto visivo, la scena tende a indicare disaccordo o sfida. Il contesto stabilisce se si tratta di riflessione o di confronto.

Linguaggio del corpo universale
Non importa la cultura o il tipo di persona: quando stai parlando con qualcuno e vuoi capire se mostra interesse, basta osservare le espressioni facciali, il tocco dei capelli, le posizioni aperte e la distanza. Molti gesti e parti del linguaggio del corpo le persone li fanno quasi senza accorgersene, quindi conviene avere una conoscenza ampia, non solo quella a tema giapponese.
Come sapere se una persona è interessata?
Timidezza come indizio
Osservare la timidezza è un buon modo per capire se una persona è interessata a te. Se diventa molto timida in tua presenza, è molto probabile che provi interesse. La timidezza tipica giapponese, unita a un sorriso incerto, è uno dei segnali più chiari.
Reazioni ai tuoi passi
Se stai imparando a leggere il linguaggio del corpo per avvicinarti a qualcuno, conviene prendere l'iniziativa e fare il primo passo. Per esempio: prendi la mano della persona mentre attraversate una strada trafficata e osserva come reagisce — naturalmente non lo faresti con uno sconosciuto. Se resiste, o subito dopo si libera e si allontana un po', significa che non è interessata. Quel piccolo gesto basta per cominciare a leggere i suoi segnali con più attenzione.
Voglio parlare
I giapponesi sono riservati e raramente iniziano una conversazione. In un contesto del genere, se una persona dell'altro sesso ti rivolge un sorriso, può essere un'apertura per cominciare a parlare. A volte il segnale va oltre: se sei in treno e la persona accanto a te tira fuori un libro di inglese e si mette a leggere, nel codice non detto ti sta dicendo: "Ciao, come stai e da dove vieni?".

Quando la persona non vuole parlare
La mano aperta dietro la testa, sulla nuca, indica di solito che la persona è in imbarazzo e a disagio, e che vorrebbe uscire da quella situazione. A volte la persona può pronunciare espressioni come dō kana ("come sarà?"). Se state bevendo qualcosa insieme, dici qualcosa e l'altra persona resta in silenzio per più di tre secondi, poi beve un sorso lento e con calma, è probabile che non voglia continuare il discorso. Quando qualcuno muove la mano come per scacciare una mosca, anche in quel caso ti sta dicendo che preferisce non parlare.
Gesti da evitare in Giappone
Alcuni gesti, in Giappone, possono farti sembrare una persona sospetta. Il contatto visivo diretto è considerato scortese, crea disagio e può essere letto come un segnale di aggressione. Perciò, se qualcuno distoglie lo sguardo da te, non significa che sia interessato o meno: semplicemente il contatto visivo non è abituale, soprattutto con persone che non si conoscono.
Se ti trovi in un ristorante, per esempio, stai tranquillo per i fatti tuoi, testa leggermente chinata, senza guardarti intorno. Tenere la testa alta e girare lo sguardo qua e là può far pensare che tu stia per combinare un guaio. Un'altra cosa da evitare è mangiarsi le unghie, succhiare penne o mordicchiare matite: i giapponesi non hanno quell'abitudine e lo trovano poco appropriato.

Mettere le mani in tasca dà l'impressione che tu abbia cattive intenzioni. Stare con le mani in tasca e la schiena appoggiata al muro è un'immagine che i giapponesi associano alla yakuza (la mafia), soprattutto se i piedi sono più avanti del busto. Un'altra cosa che non dovresti mai fare in Giappone è indicare con il dito: se vuoi mostrare qualcosa, usa tutta la mano aperta.
Evita anche di mostrare rabbia attraverso espressioni facciali accese, gesti bruschi o braccia incrociate. È percepito come molto scortese. Se sei nervoso, è meglio uscire dal posto e tornare quando ti sei calmato. I giapponesi tengono molto allo spazio personale: stare troppo vicini o toccare le persone può essere percepito come un'invasione fastidiosa del confine altrui.
Ricorda di non starnutire e non soffiarti il naso in pubblico: per questo i giapponesi, quando sono malati, usano spesso le mascherine. E ogni volta che ricevi un biglietto da visita, prendilo con entrambe le mani.
Riflessione finale
Il linguaggio del corpo giapponese non è un codice segreto: è una forma di cortesia che si impara osservando. Un inchino misurato, un sorriso al momento giusto o la giusta distanza dicono più di qualsiasi spiegazione. Quando questi gesti cominciano a tornarti familiari, la vita di tutti i giorni in Giappone — o qualsiasi interazione con giapponesi all'estero — scorre in modo diverso.
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