Abbiamo già scritto un articolo sulla cittadinanza giapponese, e uno dei benefici principali è proprio il passaporto. Oggi vediamo cosa apre davvero quel documento: a che punto sta in classifica, in quali paesi un cittadino giapponese entra senza chiedere il visto in ambasciata, e dove resta un'autorizzazione online come ESTA o ETA.
Con la nazionalità giapponese e il passaporto giapponese siamo trattati come giapponesi negli altri paesi. Questo può aiutarci a ottenere borse di studio e a integrarci in gruppi di ricerca all'estero.
Nell'indice Henley di giugno 2026 il Giappone è al 2° posto, a pari merito con Corea del Sud e Emirati Arabi Uniti, con accesso a 188 destinazioni senza visto preventivo in ambasciata. Singapore resta in testa con 192. Questi punteggi si muovono ogni pochi mesi, quindi vanno letti come una fotografia del momento.
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Cosa significa "potente" sulla carta
Henley conta le destinazioni in cui si entra senza prima ottenere un visto in ambasciata. Ingresso senza visto, visto all'arrivo e autorizzazioni elettroniche di viaggio confluiscono nello stesso punteggio. L'indice usa i dati IATA su 199 passaporti e 227 destinazioni.
Un punteggio alto lascia comunque l'ultima parola all'immigrazione. All'arrivo possono chiedere il biglietto di ritorno, la prova dei fondi o l'indirizzo dell'albergo. La classifica lascia intatte le regole del paese in cui si vola.
Senza visto e i moduli online che sembrano un visto
Gran parte dell'Europa è semplice per i titolari di passaporto giapponese: lo spazio Schengen concede di solito 90 giorni in qualsiasi periodo di 180, senza visto preventivo. Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia, Vietnam, Filippine, Messico, Argentina, Cile e buona parte dell'America Latina accettano soggiorni brevi senza visto in ambasciata.
Il Brasile mostra quanto invecchiano le liste. I cittadini giapponesi possono entrarvi senza visto per soggiorni brevi dal 2019, fino a 90 giorni.
La Cina ha ripreso, a fine 2024, un soggiorno unilaterale di 30 giorni senza visto per i titolari di passaporto ordinario giapponese. La misura è in prova fino al 31 dicembre 2026 e copre affari, turismo, visite familiari, scambi e transito. Lavoro e studio continuano a richiedere il visto in anticipo.
Cinque destinazioni molto richieste restano senza visto in ambasciata, ma chiedono un'autorizzazione online prima di salire sull'aereo:
- Stati Uniti: il Giappone è nel Visa Waiver Program dal 1988. Per turismo o affari fino a 90 giorni si richiede l'ESTA (Electronic System for Travel Authorization) sul sito ufficiale della CBP.
- Canada: l'eTA è obbligatoria per chi arriva in aereo senza visto.
- Regno Unito: i visitatori esenti da visto, compresi i cittadini giapponesi, hanno bisogno di una ETA britannica prima del viaggio.
- Australia: un'ETA, di solito tramite l'app ufficiale.
- Nuova Zelanda: una NZeTA e, nella maggior parte dei casi, l'International Visitor Conservation and Tourism Levy.
Lo Sri Lanka usa anch'esso un'ETA. Per l'India la via usuale è un eVisa da richiedere prima della partenza.
Paesi che chiedono ancora il visto in anticipo
Alcuni Stati chiedono ancora un visto consolare prima di volare. Esempi ricorrenti nelle liste recenti sono Corea del Nord, Algeria, Afghanistan, Pakistan, Siria, Yemen, Libia, Iraq, Sudan, Sud Sudan, Nigeria e diversi altri paesi africani. A Cuba spesso serve una tessera turistica, più che un visto classico. Qui le regole cambiano con la diplomazia, quindi conviene confermare con la missione del paese di destinazione.
La Russia, per i cittadini giapponesi, passa in gran parte da un eVisa unificato: si richiede online sul sito del ministero degli Esteri russo, di solito fino a 30 giorni. L'Angola, che per anni compariva come visto richiesto, ha aperto l'ingresso senza visto per soggiorni turistici brevi.
Uno sguardo pratico alle destinazioni più cercate
La tabella sotto è una selezione di rotte frequenti. I giorni indicati sono i limiti turistici più comuni e possono cambiare per altri scopi. Prima di comprare il biglietto, conviene controllare il governo di destinazione.
| Destinazione | Ingresso usuale per i cittadini giapponesi |
| Spazio Schengen / gran parte dell'UE | Senza visto, di solito 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 |
| Regno Unito | ETA britannica |
| Stati Uniti | ESTA (Visa Waiver Program), fino a 90 giorni |
| Canada | eTA per arrivi in aereo |
| Australia | ETA |
| Nuova Zelanda | NZeTA |
| Brasile | Senza visto, fino a 90 giorni |
| Cina | Senza visto, 30 giorni (prova fino al 31 dicembre 2026) |
| Corea del Sud | Senza visto |
| Taiwan | Senza visto |
| Hong Kong | Senza visto |
| Thailandia | Senza visto |
| Singapore | Senza visto |
| India | eVisa |
| Russia | eVisa unificato, di solito 30 giorni |
| Corea del Nord | Visto in anticipo |
Se viaggi ancora con un altro passaporto, entrare in Giappone è un altro insieme di regole. Ne abbiamo parlato in visto turistico per il Giappone: serve agli italiani?.
Il passaporto esiste solo con la nazionalità giapponese
Il libretto viene rilasciato ai cittadini giapponesi, rosso per il passaporto decennale degli adulti e blu per la versione quinquennale, l'unica opzione sotto i 17 anni. Averlo significa naturalizzarsi o avere già la nazionalità giapponese. Il Giappone, in linea di principio, chiede di rinunciare alla nazionalità precedente.
Per chi vuole prima vivere in Giappone, senza discendenza giapponese, le strade realistiche passano dallo status di soggiorno. Le abbiamo raccolte in 10 modi per vivere in Giappone senza discendenza.
Cosa ne pensi del potere del passaporto giapponese? Pensi che valga la pena ottenere la cittadinanza giapponese per avere questo documento, sapendo che in genere si rinuncia all'altra nazionalità?






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