Momotaro – La leggenda del ragazzo pesca

Momotaro [桃太郎] è un personaggio del folklore giapponese e una storia popolare che racconta la storia di un ragazzo nato da una pesca gigante e adottato da una coppia. La storia continua con Momotaro in viaggio verso l'isola dei demoni accompagnato da un cane, una scimmia e un fagiano.

La storia può variare a seconda della fonte consultata. È fondamentalmente un storia infantile raccontata soprattutto nei libri per bambini con lo scopo di favorire la punizione del bene sul male con l'iconica battaglia contro i demoni.

In alcune versioni di momotaro una coppia di anziani si è ringiovanita dopo aver mangiato una pesca e l'ha avuta da bambino. In entrambe le storie combatte per proteggere gli abitanti del villaggio da oni terribile portando un mochi gnocco chiamato kibidango capace di dare mille forza.

La storia di Momotaro

Prima ho provato a riassumere un po' la storia, ma diciamocela qui sotto:

C'era una volta un'anziana signora di Okayama che, come al solito, lavava i panni sulla riva del fiume, trovò una pesca gigante e la portò a casa con l'intenzione di mangiarla con suo marito. Sorpresi, trovarono un bambino dentro di lui e lo chiamarono momotaro.

La coppia che non aveva figli ha sentito il bambino dire: “Non abbiate paura. Non sono un demone o una fata. Il cielo ha ascoltato le tue richieste e mi ha mandato per essere tuo figlio e prendermi cura di te nella vecchiaia.

Momotarō - la leggenda del ragazzo pesca

La vecchia coppia ha cresciuto Momotaro per essere grande e forte. Un giorno decise di lasciare la sua casa per sconfiggere gli oni (demoni) che vivevano a Onigashima. Gli oni stavano seminando il terrore nel villaggio, uccidendo e saccheggiando gli abitanti del villaggio.

Nonostante la tristezza, la coppia aveva fiducia in momotaro e ha sostenuto la sua partenza. Per il suo viaggio ne ha ricevuti diversi kibidango [黍団子], un tipo di gnocco a base di mochiko (farina di riso). Prima di partire la coppia di anziani ha detto: “Vai con tutta la cura e la velocità. Speriamo che, con la benedizione degli dei, torni presto e sia vittorioso!”.

Sulla strada per il suo viaggio, una scimmia, un cane e un fagiano si unirono a lui, promettendogli di aiutarlo contro il omni in cambio di gnocchi di kibidango. Una volta raggiunta l'isola, scoprono che il cancello del forte dove si trovavano gli oni è bloccato.

Momotarō - la leggenda del ragazzo pesca

Il fagiano volò nel forte e prese la chiave per aprire il cancello. Una volta dentro, hanno combattuto contro gli onis. Il fagiano si beccava gli occhi, il cane si mordeva le zampe e la scimmia saltò sulla schiena dei demoni. Alla fine, il diavoli gridavano pietà! Per salvare le loro vite, hanno dato a Momotaro tutto il tesoro rubato.

Momotaro ei suoi compagni tornarono al villaggio e furono accolti con una grande festa, essendo dichiarati eroe dal suo popolo. Il tesoro fu condiviso tra tutti gli abitanti del villaggio e i suoi vecchi genitori poterono avere una vita agiata fino alla fine dei suoi giorni.

L'importanza di Momotaro

Nonostante sia una storia semplice tra tante storie giapponesi, il suo scopo è quello di servire da modello per i bambini sin dalle sue origini nell'era Meiji. La storia mette in evidenza il coraggio, il potere e la cura per i genitori.

Si ritiene che nella versione originale momotaro nata da un parto naturale dopo che la coppia di anziani ringiovanita mangiando una pesca, ha un aspetto abbastanza diverso, ma per non confondere i bambini è stata adottata la versione della pesca gigante.

Momotarō - la leggenda del ragazzo pesca

Qual è l'origine di Momotaro?

Esistono diverse teorie sull'origine delle storie basate sulla leggenda di momotaro, e ciascuno di essi è controverso. Alcuni sostengono che la storia possa aver avuto origine in altre province come Aichi e Kagawa, ma che sia diventata popolare a Okayama grazie alla sua promozione nel 1960. dopo la guerra.

La data esatta della sua formazione come storia è sconosciuta, ma si dice che l'origine del prototipo (letteratura) sia dalla fine del periodo Muromachi all'inizio del periodo Edo. Da allora si è diffuso attraverso pubblicazioni come il Libro rosso.

Nella letteratura del periodo Edo, i tesori che Momotaro riporta sono spade, cuffie, martello, oro, argento e borse che allungano la vita. Nelle altre storie vengono aggiunti gioielli d'oro e di sangue.

La leggenda di Momotaro ricorda da vicino la leggenda di Okinawa di una principessa di nome Urikohime [瓜子姫] che nasce da un melone. Altri hanno trovato somiglianze con la leggenda indiana del Ramayana.

Ci sono teorie secondo cui entrambe le leggende giapponesi provenivano da leggende simili di persone che appaiono dall'interno delle cose. Alcuni sostengono che la porta dell'isola di Oni si riferisca alle credenze del Fengshui.

Momotarō - la leggenda del ragazzo pesca

Versione giapponese della leggenda Momotaro

Di seguito è riportata una versione popolare della leggenda giapponese di Momotaro:

むかしむかしの おはなしです。
おばあさんが かわで せんたくをしていると…
どんぶらこっこ どんぶらこっこ。
「おやまあ、おおきな ももが ながれてきたよ」

いえに もってかえると、
ぱかっ!
「おんぎゃあー!」
なかから おとこのこが うまれました。

「げんきなこだねえ」
おばあさんが にこにこすると、
「ももからうまれた ももたろうだね」
おじいさんも うれしそうに いいました。

ももたろうは もりもり ごはんをたべて
ぐんぐん おおきくなりました。

あるひ むらの たからものが おにに ぬすまれてしまいました。
つよくて やさしい ももたろうは
「ぼくが とりかえしてくるよ!」
そういって、おにがしまへ いくことにしました。

「ももたろう、これを もっておいき」
おばあさんが おいしい きびだんごを
つくってくれました。

「きびだんご ひとつ くださいわん」
「うん、いいよ」
いぬが ももたろうに ついてきました。

「きびだんご ひとつ くださいうきー」
「うん、いいよ」
さるも ももたろうに ついてきました。

「きびだんご ひとつ くださいっぴー」
「うん、いいよ」
きじも ももたろうに ついてきました。

とうとう おにがしまに つきました。
「こらー、おにたち。たからものを かえすんだ!」
「かえすわん!」
「かえすうきー!」
「かえすっぴー!」
みんなで おおきなこえを だしました。

「かえせー!」
「わんわん!」
「うきーうきー!」
「ぴーぴー!」
あまりにもうるさいので、おには みみがいたくて かないません。

「やめてくれー、たからものは かえすから」
「もう わるいことを してはいけないよ」
「ごめんなさい、もうしません」
おには やくそくしました。

ももたろうは たからものをもって
むらに かえりました。
「おかえり、ももたろう」
「ありがとう、ももたろう!」
おじいさんも おばあさんも むらのみんなも とてもよろこびました。

Le canzoni di Momotaro

C'è una canzone di momotaro scritto dal ministero dell'istruzione che è apparso per la prima volta in Ordinary Elementary School Song nel 1911 composto da Sadaichi Okano. Vedi i testi giapponesi qui sotto:

  1. 桃太郎さん、桃太郎さん、お腰につけた黍団子、一つわたしに下さいな。
  2. やりましょう、やりましょう、これから鬼の征伐に、ついて行くならやりましょう。
  3. 行きましょう、行きましょう、貴方について何処までも、家来になって行きましょう。
  4. そりや進め、そりや進め、一度に攻めて攻めやぶり、つぶしてしまへ、鬼が島。
  5. おもしろい、おもしろい、のこらず鬼を攻めふせて、分捕物をえんやらや。
  6. 万万歳、万万歳、お伴の犬や猿雉子は、勇んで車をえんやらや。

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