Cosa significa Monogatari in Giapponese?

Cosa significa Monogatari in Giapponese?

Storia, racconto e genere letterario dietro la parola 物語

Quando un titolo di anime, un romanzo classico o una leggenda finisce con monogatari, non si tratta di un ornamento esotico: è una parola che i giapponesi usano da secoli per dire «storia», «racconto», «narrazione». Il kanji 物語 compare nei classici di corte, nelle leggende popolari e, oggi, nei titoli delle serie che girano il mondo.

Capire monogatari aiuta a leggere meglio sia la cultura giapponese sia i titoli moderni: dietro c’è un’idea di racconto che racconta «le cose» con ritmo, personaggi e, spesso, un filo di meraviglia.

Taketori monogatari: il tagliabambù e la principessa Kaguya
Indice 5

Il significato di monogatari 「物語」

Monogatari (物語, monogatari) è un sostantivo giapponese che indica una storia raccontata: racconto, leggenda, narrazione in prosa o oralità tramandata. Non è un gergo solo da fan di anime: è lessico quotidiano e letterario insieme.

Il primo ideogramma mono [物] significa «cosa», «oggetto», talvolta «fatto»; il secondo, gatari [語], viene da 語り (katari), «raccontare», «narrare», «parlare di». Insieme evocano l’idea di «raccontare le cose» — non un elenco di eventi secchi, ma una storia che prende forma mentre viene detta o scritta.

A seconda del contesto, monogatari può tradursi come:

  • storia;
  • racconto;
  • narrazione;
  • favola;
  • leggenda.

Rispetto a hanashi (話), che copre anche «chiacchierata» o «discorso», monogatari punta più chiaramente al racconto come opera o trama: qualcosa che ha un arco, personaggi e un senso di «storia da seguire».

Principessa Kaguya, leggenda del Taketori monogatari

Genere letterario monogatari

Oltre al significato lessicale, monogatari designa una forma della letteratura giapponese classica: una narrazione in prosa estesa, legata alla tradizione orale, spesso con elementi finzionali anche quando riprende eventi storici. Il genere ebbe grande diffusione tra il IX e il XV secolo, con un picco tra X e XI secolo, soprattutto a corte nel periodo Heian.

Due linee classiche aiutano a orientarsi. Nei tsukuri monogatari (作物語) pesa la trama inventata e la finzione narrativa; negli uta monogatari (歌物語) il racconto si sviluppa intorno a poesie, che concentrano emozione e pathos. Altri filoni storici parlano di racconti di guerra, aneddoti e storie fantastiche, ma l’idea comune resta la stessa: un racconto lungo, con respiro di epopea o romanzo di corte.

Tra i titoli che chiunque finisce per incontrare ci sono il Genji monogatari (源氏物語, «Il racconto di Genji») di Murasaki Shikibu, capolavoro dell’XI secolo, e l’Heike monogatari (平家物語), che narra le guerre del clan Taira. Più vicino al tono della fiaba c’è il Taketori monogatari, la storia del tagliabambù e di Kaguya-hime, spesso citata tra le leggende più amate del Giappone.

Rotolo dipinto del periodo Heian, epoca d’oro dei monogatari di corte

Monogatari negli anime, nei manga e nei titoli moderni

La stessa parola continua a vivere fuori dai classici. Appare in titoli di opere che vogliono sottolineare la dimensione narrativa: non solo azione o gag isolate, ma un mondo tenuto insieme dal racconto. È il caso della Monogatari Series (da Bakemonogatari in poi), dove il suffisso richiama storie di spiriti, dialoghi e trama intrecciata, e di molte altre opere che usano 物語 per segnalare «questa è una storia» nel senso pieno del termine.

Quando la letteratura straniera è entrata in Giappone, monogatari è servito anche a intitolare opere occidentali di natura analoga: per esempio Il Signore degli Anelli come Yubiwa monogatari (指輪物語). Il gesto è lo stesso dei classici: dare al libro lo statuto di «grande racconto».

Chi esplora miti e leggende giapponesi ritrova spesso lo stesso schema: fatti straordinari, figure liminali e una voce che trasmette la storia di generazione in generazione — proprio il terreno in cui monogatari si è formato.

Frasi con la parola monogatari

Ecco alcune frasi d’esempio. Non forziamo un’unica traduzione fissa: solo il contesto dice se si parla di un romanzo, di una leggenda o di «quella storia» in senso generico.

Questo monogatari è stato davvero emozionante

この物語は本当に感動的でした。
Kono monogatari wa hontou ni kandouteki deshita.

Il protagonista del monogatari è molto affascinante

物語の主人公はとても魅力的です。
Monogatari no shujinkou wa totemo miryokuteki desu.

I monogatari mi catturano sempre

物語は常に私を引き込むものです。
Monogatari wa tsune ni watashi o hikikomu mono desu.

I monogatari ci insegnano molte cose

物語は私たちに多くのことを教えてくれます。
Monogatari wa watashitachi ni ooku no koto o oshiete kuremasu.

I monogatari ci guidano verso l’immaginazione

物語は私たちを想像力に導くものです。
Monogatari wa watashitachi o souzouryoku ni michibiku mono desu.

In sintesi

Monogatari è, allo stesso tempo, una parola comune per «storia/racconto» e il nome di una forma letteraria che ha plasmato la prosa giapponese classica. Quando la incontri in un kanji, in un titolo d’anime o in un classico come Genji o Heike, stai leggendo lo stesso gesto culturale: mettere in ordine le cose del mondo — e farle diventare racconto.

Fonti e link utili

Sull'autore

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

Community

Commenti

0 commenti

Non ci sono ancora commenti pubblicati in questa lingua.

Invia commento

Commenta questo articolo

Caricamento verifica di sicurezza...

Non inviare link, embed o pubblicità. Il commento passa da anti-spam e traduzione automatica prima di apparire.