Corea e Giappone si odiano davvero?

Commercio, guerra e memoria hanno plasmato un rapporto difficile da ridurre a una semplice rivalità.

Chiunque studi la storia della Corea e del Giappone si imbatte subito in invasioni, occupazione e tensioni politiche. Allo stesso tempo, i due paesi hanno anche condiviso secoli di commercio e scambi culturali. Per questo il loro rapporto resta così complicato.

Negli ultimi decenni, le controversie sui fatti storici hanno reso ancora più tesi i rapporti tra Corea del Sud e Giappone. Le dispute su come ricordare e insegnare il passato hanno rafforzato i movimenti nazionalisti da entrambe le parti, invece di avvicinare i due paesi. Anche con alcuni tentativi di riavvicinamento, il clima diplomatico resta sensibile.

Molti coreani credono che i giapponesi non provino un vero rimorso per i crimini del passato. Molti giapponesi, dal canto loro, trovano difficile capire le richieste coreane di riconoscimento e di scuse. Queste percezioni continuano a influenzare l’atmosfera pubblica su entrambi i lati.

Immagine simbolica del rapporto tra Corea e Giappone
Il rapporto tra Corea e Giappone resta ancora oggi segnato dal passato.

Le invasioni del Giappone in Corea e viceversa

Nel periodo Kamakura, i giapponesi subirono invasioni da parte dell’Impero Mongolo insieme al regno di Goryeo (Corea). Tuttavia, le offensive contro l’arcipelago fallirono, e il Giappone ne uscì vincitore.

Nel XVI secolo, durante il periodo Muromachi, samurai e pirati attaccarono navi lungo le coste della Cina e della Corea. Nel 1592 e nel 1598, Toyotomi Hideyoshi, che aveva unificato la nazione, ordinò ai daimyō di conquistare la Cina passando per la Corea. Nel frattempo, il re Seonjo avvertì la Cina dell’invasione.

Il Giappone occupò poi la penisola coreana in tre mesi. I tentativi cinesi di riprendere la penisola fallirono, e la Corea perse le battaglie terrestri. Il regno coreano, però, riuscì a ribaltare la situazione vincendo tutte le battaglie navali, causando la sconfitta decisiva delle flotte giapponesi.

Con la guerra in stallo tra l’esercito cinese e quello giapponese, e dopo la morte di Toyotomi, il Consiglio dei Cinque Anziani ordinò il ritiro delle truppe giapponesi, portando infine alla vittoria della Corea.

Immagine storica del periodo di guerra tra Corea e Giappone
Il conflitto tra i due paesi ha radici molto antiche.

Occupazione della Corea

Tra il 1910 e il 1945, il Giappone occupò la Corea e istituì un governo per amministrarla come se fosse parte del Giappone. Allo stesso tempo, l’industrializzazione della penisola accelerò, ma al prezzo di cambiamenti profondi e negativi nella cultura coreana.

Le testimonianze coreane raccontano le brutalità commesse dai giapponesi in quel periodo, dal saccheggio e dal lavoro forzato fino agli stupri e alle esecuzioni. Se non hai ancora letto della Unità 731, anche i coreani furono vittime di esperimenti condotti dai giapponesi insieme a cinesi e altri prigionieri di guerra durante l’occupazione.

Dopo il ritiro delle truppe giapponesi nel 1945, la penisola finì contesa tra sovietici e americani. Nel 1948 nacquero così le due Coree. Tuttavia, i due paesi sono ancora tecnicamente in guerra, perché non è mai stato firmato un trattato di pace.

Immagine simbolica dei pregiudizi e delle tensioni tra Corea e Giappone
Le conseguenze dell’occupazione sono ancora visibili oggi.

Conflitti politici e controversie

Da allora, la Corea del Sud ha a lungo rifiutato di stabilire relazioni diplomatiche normali con il Giappone. Il rapporto fu formalizzato solo nel 1965 con un trattato sulle relazioni fondamentali.

Un passo avanti più visibile arrivò nel 2015, quando entrambe le parti tornarono ad affrontare il tema delle atrocità commesse dai giapponesi. Ciò portò, tra le altre cose, a scuse pubbliche da parte del primo ministro Shinzo Abe.

Mappa che mostra Corea e Giappone
Le tensioni politiche e la memoria storica continuano a segnare il dibattito pubblico nei due paesi.

I giapponesi e i coreani si odiano?

In Corea del Sud, molte persone hanno un’opinione negativa dei giapponesi, mentre in Giappone molti guardano ai sudcoreani con diffidenza. Un gruppo più piccolo ha un’opinione positiva, e il resto resta neutrale.

Ci sono stati tentativi ripetuti di migliorare la situazione politica tra i due paesi, ma i risultati sono stati in genere limitati e con scarso effetto concreto.

Per questo, ridurre il rapporto tra i due paesi a un semplice odio non basta. Ci sono memoria storica, tensioni diplomatiche e percezioni pubbliche durature, ma anche interessi che li costringono a convivere.

Kevin Henrique

Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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