In italiano “dire”, “parlare” e “raccontare” spesso bastano per coprire mezza conversazione. In giapponese lo stesso terreno si spezza con più attenzione: un verbo per le parole dette, un altro per lo scambio, un terzo per la chiacchiera e un quarto per la storia che pesa. Quando senti questa spaccatura, i dialoghi di anime, la lezione e il messaggio di lavoro smettono di sembrare intercambiabili.
Questa pagina raccoglie i principali verbi di comunicazione che si incontrano per primi: come si distinguono, dove stanno a posto e frasi di esempio da esercitare senza trasformare ogni dialogo in una caccia al dizionario.

Indice 10
言う, 話す, しゃべる e 語る: la spaccatura centrale
Questi quattro verbi sono quelli che confondono di più chi traduce dall’italiano o dall’inglese. Non sono sinonimi con “livelli di cortesia” diversi: ciascuno mette in luce un tipo diverso di atto linguistico.
- 言う (iu) — dire, proferire. Il focus è sulle parole o sul messaggio: cosa ha detto qualcuno, cosa si dice di un tema, frasi brevi. Funziona bene con il discorso citato e le espressioni fisse.
- 話す (hanasu) — parlare, conversare. Il focus è sull’atto di parlare, spesso con qualcuno o in una lingua: 日本語を話す, 友達と話す. Abbastanza neutro per il quotidiano e il semi-formale.
- しゃべる / 喋る (shaberu) — chiacchierare, parlare in modo informale. Più sciolto, più “chiacchiera”. Va bene con amici e famiglia; suona strano con un capo se vuoi serietà. A seconda del tono può anche dare l’idea di “parla troppo”.
- 語る (kataru) — narrare, raccontare (una storia o un resoconto sentito). Peso narrativo più forte: ricordi, esperienze, interviste, discorsi con forma emotiva — non per dire “ciao”.
Contrasto rapido: si 言う una frase, si 話す una lingua o con una persona, si しゃべる a lungo in tono leggero e si 語る una storia su cui vale la pena soffermarsi.
彼女は真実を伝えた。
Kanojo wa shinjitsu o tsutaeta.
Ha comunicato la verità.
今日は母と電話で三時間しゃべった。
Kyō wa haha to denwa de sanjikan shabetta.
Oggi ho parlato al telefono con mia madre per tre ore. (volume di chiacchiere, registro informale)
Lo stesso schema — un’idea in italiano, diversi verbi giapponesi — compare anche in altri gruppi. Se ti piace mappare le sfumature dei kanji, vedi la guida a miru (見る, 観る, 視る…) e quella sui verbi composti giapponesi.
Principali verbi di comunicazione per situazione
I verbi di comunicazione in giapponese spesso portano un atteggiamento: come chiedi, rifiuti, ti scusi o alzi la voce. Raggrupparli per ruolo nella conversazione aiuta più che elencarli in ordine alfabetico.
1. Parlare, dire e trasmettere
- 言う (iu) — dire, proferire.
- 話す (hanasu) — parlare, conversare.
- 語る (kataru) — narrare, raccontare una storia.
- 伝える (tsutaeru) — comunicare, trasmettere un’informazione.
- しゃべる (shaberu) — chiacchierare in modo informale.
彼女は真実を伝えた。
Kanojo wa shinjitsu o tsutaeta.
Ha comunicato la verità.
2. Fare domande e chiedere
- 尋ねる (tazuneru) — domandare, chiedere informazioni.
- 問う (tou) — porre una domanda in modo più formale o riflessivo.
- 頼む (tanomu) — chiedere un favore, affidare un compito.
- 聞く (kiku) — ascoltare / sentire e chiedere (decide il contesto; molto comune per “chiedere a qualcuno”).
教師に質問を尋ねました。
Kyōshi ni shitsumon o tazunemashita.
Ho fatto una domanda al professore.
聞く è facile da sottostimare: lo stesso verbo copre ascoltare e chiedere. In dialogo, ちょっと聞きたいんだけど significa “vorrei chiederti una cosa”, non solo “vorrei ascoltare”.
3. Rispondere e spiegare
- 答える (kotaeru) — rispondere, dare una risposta.
- 説明する (setsumei suru) — spiegare, chiarire.
- 述べる (noberu) — dichiarare, esporre (spesso formale o scritto).
彼は質問に答えました。
Kare wa shitsumon ni kotaemashita.
Ha risposto alla domanda.
4. Voce ed emozione nel parlare
- 笑う (warau) — ridere, sorridere.
- 怒鳴る (donaru) — gridare, sbraitare (volume arrabbiato).
- 囁く (sasayaku) — sussurrare, parlare a bassa voce.
- 叫ぶ (sakebu) — esclamare, gridare, chiamare a gran voce.
- 呟く (tsubuyaku) — borbottare, mormorare (anche il “mormorare” online di oggi).
子供たちが笑っていました。
Kodomo-tachi ga waratte imashita.
I bambini ridevano.
彼は彼女に何か囁いた。
Kare wa kanojo ni nanika sasayaita.
Le ha sussurrato qualcosa.
5. Negare, rifiutare, scusarsi e giustificare
- 打ち消す (uchikesu) — negare, contraddire.
- 断る (kotowaru) — rifiutare, respingere.
- 謝る (ayamaru) — scusarsi.
- 詫びる (wabiru) — scusarsi (tono un po’ più formale o letterario).
- 言い開く (iihiraku) — giustificarsi, spiegare le proprie ragioni.
彼女は自分の行動を説明しました。
Kanojo wa jibun no koudō o setsumei shimashita.
Ha spiegato le sue azioni.
トムは断ることができない。
Tomu wa kotowaru koto ga dekinai.
Tom non riesce a rifiutare.
6. Pensare, capire e chiudere il cerchio
- 考える (kangaeru) — pensare, riflettere.
- 心得る (kokoroeru) — essere consapevoli, sapere come si fa di regola.
- 取り決める (torikimeru) — concordare, decidere insieme, fissare i termini.
- 済ます (sumasu) — concludere, sbrigare, sistemare (il senso preciso dipende da particelle e contesto).
問題について考えています。
Mondai ni tsuite kangaete imasu.
Sto pensando al problema.

Elenco più ampio di verbi utili
Oltre alle coppie centrali, questi verbi compaiono di continuo in storie, lavoro e giapponese quotidiano. Imparali come “mosse” di conversazione, non solo come flashcard isolate:
- 話し合う (hanashiau) — discutere insieme, parlare in gruppo.
- 教える (oshieru) — insegnare, informare, dire (un’informazione).
- 繰り返す (kurikaesu) — ripetere.
- 言い切る (iikiru) — affermare con decisione, dichiarare in modo netto.
- 命令する (meirei suru) — ordinare, comandare.
- 説く (toku) — spiegare, esporre, persuadere (spiegazione ragionata o dottrinale).
- 叱る (shikaru) — sgridare.
- 詰る (najiru) — rimproverare, criticare aspramente.
- 喚く (wameku) — strillare, lamentarsi a gran voce.
- 歌う (utau) — cantare.
- 宣べ伝える (nobetsutaeru) — predicare, proclamare, diffondere un messaggio.
- 捩じ込む (nejikomu) — protestare / spingere un reclamo (anche il senso fisico di “avvitare”, a seconda dell’oggetto).
Frasi di esempio per esercitarti
Leggi prima il giapponese, poi l’italiano. Nota quale verbo fa il lavoro: messaggio, conversazione, rifiuto, ordine o sussurro.
動物は学ぶし、学んだことを伝えることができる。
Dōbutsu wa manabushi, mananda koto o tsutaeru koto ga dekiru.
Gli animali possono imparare e trasmettere ciò che hanno imparato.
死ぬなどと言うな。
Shinu nado to iu na.
Non dire cose come “muoio” / non parlare così.
何を話しているの?
Nani o hanashite iru no?
Di cosa stai parlando?
彼にもう一杯いかがかと問う。
Kare ni mō ippai ikaga ka to tou.
Chiedigli se vuole un altro drink.
私はあなたの質問に答えることができない。
Watashi wa anata no shitsumon ni kotaeru koto ga dekinai.
Non posso rispondere alla tua domanda.
彼は兵士たちに大声を上げて命令した。
Kare wa heishi-tachi ni ōgoe o agete meirei shita.
Ha urlato un ordine ai soldati.
その話題は話し合う価値がある。
Sono wadai wa hanashiau kachi ga aru.
Vale la pena discutere di quell’argomento.
先生がおっしゃることはいつも正しい。
Sensei ga ossharu koto wa itsumo tadashii.
Ciò che dice l’insegnante è sempre corretto. (おっしゃる è la forma rispettosa di “dire/parlare” verso un superiore.)
Quando questi verbi iniziano a sembrare automatici, inseriscili in un ciclo di studio più ampio — lettura, shadowing e ripasso distanziato — invece di memorizzare solo liste. Una panoramica pratica è nella guida su come studiare e imparare il giapponese più velocemente.
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