Ti ha preso Haikyuu e ti sei ritrovato a cercare altri set animati? Vuoi anime di pallavolo con la stessa tensione in campo, o classici del genere che quasi nessuno ti consiglia più?
Gli anime sugli sport catturano da decenni la stessa emozione di un set decisivo: il rumore della palestra, l’errore che brucia e la giocata che riaccende la squadra. La pallavolo, tra gli sport più praticati al mondo e molto presente nella cultura scolastica giapponese, non poteva restare fuori da questa tradizione.
Negli anni sono usciti diversi anime di pallavolo: alcuni OVA quasi da cult, classici degli anni Settanta e Ottanta e un titolo che ha alzato l’asticella per quasi tutti. Qui trovi i migliori, con contesto per capire cosa aspettarti da ciascuno e come proseguire dopo Haikyuu.
Un dettaglio curioso: per chi non lo sa, Haikyuu [排球] significa letteralmente pallavolo in giapponese, anche se oggi si vede spesso la forma in katakana [バレー].
Indice 7
Haikyuu!!! (2014-2020)
È uno degli anime sportivi più famosi della sua generazione e, con quasi totale certezza, il miglior anime di pallavolo realizzato finora. Segue Shouyou Hinata, uno studente delle medie che vuole far rivivere la squadra di pallavolo della sua scuola dopo aver visto in azione un asso — il «Piccolo Gigante».
Il debutto in torneo non va come sognava: la squadra viene travolta e molti punti li segna Tobio Kageyama, il giocatore soprannominato Re del campo. Più avanti, entrando al liceo Karasuno, Hinata scopre che lo stesso rivale sarà suo compagno di squadra.
Anche se Hinata salta come pochi, la statura gli complica trovare un ruolo chiaro in campo. Kageyama, dal canto suo, porta con sé problemi di leadership e comunicazione. Man mano che la storia avanza, imparano a giocare insieme e il Karasuno smette di essere solo un club in decadenza per tornare a combattere davvero.

Shoujo Fight: Norainu-tachi no Odekake (2009)
Shoujo Fight: Norainu-tachi no Odekake è un OVA di circa 30 minuti, perfetto se cerchi un anime di pallavolo breve. Non è un capolavoro e non ha il tempo di farti legare a fondo a ogni personaggio, ma l’azione in rete è pulita e tiene vivo l’interesse.
La storia segue Neri Ooishi, una studentessa delle superiori molto talentuosa nella pallavolo e con un futuro brillante nello sport. Era capitana, ha portato la squadra al torneo nazionale… eppure ora si allontana dalla palla e cerca di nascondere quanto è brava. Il mistero di quel ritiro è il gancio dello speciale.

2.43: Seiin Koukou Danshi Volley-bu (2021)
Dopo essere tornato nella sua città natale, il palleggiatore Kimichika Haijima si rincontra con l’amico d’infanzia Yuni Kuroba. Alla scuola media Monshiro, Kimichika entra di forza nel club di pallavolo e si accorge del talento naturale di Yuni come attaccante.
Formano una squadra con altri compagni, ma al torneo della prefettura tutto crolla. La sconfitta apre una crepa tra i due amici. Più tardi, già al liceo Seiin, tornano a condividere il campo con un obiettivo chiaro: vincere il campionato della prefettura e lottare per il torneo di primavera.

Ashita e Attack (1977)
Uscito alla fine degli anni Settanta, questo classico sportivo resta un riferimento del genere. Una curiosità: l’anime è nato in omaggio alla nazionale femminile di pallavolo del Giappone, oro olimpico nel 1976, in un’epoca in cui il paese respirava ancora l’eco di grandi traguardi sportivi giapponesi. In Italia è conosciuto anche come Mimì e le ragazze della pallavolo.
La storia ruota attorno a Mimi Hijiiri, una studentessa che decide di resuscitare la squadra di pallavolo della scuola dopo la morte di una compagna. Man mano che il gruppo migliora, il sogno non è più solo competere: iniziano a immaginare il campionato nazionale delle superiori.
Attacker You! (1984-1985)
You Hazuki ha solo 13 anni, un talento naturale per lo sport e un obiettivo quasi impossibile: rappresentare il suo paese alle Olimpiadi di Seul del 1988. Per avvicinarsi a quel sogno si unisce alla squadra femminile di pallavolo della scuola. In Italia il titolo è entrato nella memoria collettiva come Mila e Shiro — uno dei classici che hanno fatto conoscere la pallavolo animata a generazioni di spettatori.
Presto diventa una delle migliori del club, ma la strada verso Seul non è una sequenza di vittorie facili. Dovrà affrontare rivalità in campo, pressioni familiari e il peso di crescere troppo in fretta per il livello che si chiede a una promessa olimpica.

Zoku Attacker You! Kin Medal e no Michi (2008)
Zoku Attacker You! Kin Medal e no Michi riprende lo spirito di superamento del classico: un gruppo di adolescenti che vuole arrivare in alto nella pallavolo mondiale. L’obiettivo è chiaro, ma il margine di errore è minimo: una sconfitta può eliminarli.
Oltre alla pressione agonistica, l’anime mescola drama giovanile e familiare mentre le protagoniste lottano per la medaglia d’oro. È meno famoso di Haikyuu, ma utile se ti interessano le serie di pallavolo femminile e il tono ispirazionale degli Ottanta reinventato negli anni Duemila.
Dopo Haikyuu: come restare nel genere
Se sei arrivato qui per Haikyuu, parti dalle stagioni complete e, se vuoi un’altra squadra maschile con un cast diverso, prova 2.43. Se preferisci il formato breve, Shoujo Fight. Se ti attraggono il retro e la pallavolo femminile, Attacker You e Ashita e Attack coprono decenni diversi dello stesso sogno olimpico.
E se il gancio non è solo la palla, ma il club, la rivalità e la crescita del gruppo, il vicinato naturale sono altri anime sportivi — compreso il calcio animato — dove la stessa formula del «insieme in campo» cambia sport senza perdere l’emozione.
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