I burattinai del bunraku sono come divinità incarnate. – JeanLouis Barrault (via Jaq Latine @AODCNotícias)
Derivato da bunrazuka e anche noto come Ningyō jōruri (人形浄瑠璃), il bunraku non è altro che un tipo di teatro con una forte radice culturale. Il suo fascino consiste in una presentazione teatrale di marionette manipolata da tre burattinai, rendendo così il bunraku l’unico tipo di teatro di marionette a usare tre burattinai per il controllo di una singola marionette.
Il bunraku visse il suo momento migliore nel XVII secolo, attraverso il talento di Chikamatsu e di Takemoto Gidayu (1651-1714). Fu Chikamatsu a portare nell’atmosfera del bunraku i sentimenti umani (per lo più la passione e successivamente il suicidio per amore, considerato uno Shakespeare giapponese) e anche questioni di valori morali ed etici; mentre Gidayu creò il termine Tayu, che è la denominazione di chi conduce la forma narrativa nel teatro.
In quel periodo, i burattini erano operati da un singolo manipolatore. Poi, burattini con tre manipolatori apparvero a metà del XVIII secolo, dando una maggiore mobilità e enfasi ai personaggi principali di ogni attrazione teatrale. (Frammento adattato da Wikia.)
Sommario
La funzione di ogni burattinaio
La funzione di ogni burattinaio si distingue in base alla sua quantità, essendo quindi queste tre funzioni:
Burattinaio principale (Omo-zukai): Inserisce la sua mano sinistra nell’apertura dell’anca e tiene la leva del collo tra il pollice e l’indice, sostenendo così il burattino. Poi, utilizza i 3 restanti diti della mano per manipolare i fili che muovono gli occhi, la bocca e il sopracciglio.
La sua mano destra è utilizzata per muovere il braccio destro del burattino. La sua funzione è muovere la testa, sostenere il peso del burattino e muovere il braccio destro. Si presenta normalmente con il viso scoperto, usa zoccoli alti (geta) e guanti bianchi.

Burattinaio secondario (Hidari-zukai): La sua funzione è muovere la mano sinistra del burattino osservando la direzione della testa e dell’altro braccio, guidati dall’omo-zukai. Usa guanti neri, ha il viso coperto e usa sandali di paglia (zori).
Burattinaio terziario (Ashi-zukai): È colui che muove i piedi dei burattini. C’è una regola: i burattini femminili non hanno piedi, quindi spetta al manipolatore creare l’illusione dei movimenti di gambe e piedi, usando la barra del suo kimono. Usa anche sandali di paglia. Essendo questa la più faticosa poiché il burattinaio deve rimanere coperto mentre è inclinato senza che il pubblico lo veda per tutto il tempo.
La coordinazione di ogni personaggio dipende vitalmente dalla perfetta sincronia dei tre burattinai. Recitare in questo modo è una tecnica che deriva da anni di pratica e allenamenti, anche se, vale la pena sottolineare che non esistono scuole, a dire il vero, che insegnino queste tecniche. Nel bunraku si impara osservando e imitando.
Struttura delle marionette
Con la metà delle dimensioni di un adulto comune, il peso delle marionette si aggira tra i 10 e i 15 chili. Tuttavia, esistono marionette speciali che arrivano al peso di 20 chili; come esempio la marionette “Cortigiana di Alto Lusso (Keisei)” e la marionette guerriero, entrambe più pesanti per i loro ornamenti speciali.
Esiste anche una differenziazione nel materiale usato in ogni marionette, in base all’eleganza necessaria per qualche personaggio in questione. Vale la pena ricordare che i personaggi maschili hanno il movimento di bocca e sopracciglia, mentre quello femminile ha quello delle palpebre e un gancio per permettere l’aggancio della manica del kimono in situazioni di peso o tristezza.

L’accompagnamento sonoro
Una presentazione ha anche la partecipazione del Tayu: chi recita il Joruri, che è una forma poetica simile a un dramma epico e il musicista dello Shamisen che, con lo strumento, fornisce accompagnamento musicale per la recitazione e la manipolazione dei burattini.
In modo semplice si può dire che il tipo di storia narrata dal Tayu è un poema epico scritto in forma drammatica e lo Shamisen accompagna la narrativa creando un’atmosfera musicale affinché i burattini agiscano secondo la melodia, producendo un effetto combinato, simile a una presentazione di opera.
Possiamo sottolineare: Il Joruri non è solo un tipo di canzone con melodia e ritmo poiché spiega attraverso la musica lo svolgimento dello spettacolo. In questo compito, il Tayu utilizza toni di voce diversi per distinguere ruoli maschili e femminili o per dimostrare emozioni. Proprio l’interpretazione del Joruri è ciò che può differenziare la presentazione dei pezzi.
Il bunraku ai giorni nostri?
Alla fine della fase aurea, a partire dalla metà del XVIII secolo, il bunraku entrò in declino poiché furono introdotte nell’ambiente artistico tecniche occidentali.


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