Monster Parents – i genitori mostri e super protettivi

In Giappone e in altri paesi orientali esiste un termine, "Monster Parents" (モンスターペアレント), che descrive un tipo di genitori del tutto irrazionali. Questi genitori-mostri sono noti per crescere i figli con autoritarismo e iperprotezione. Gli insegnanti si trovano ad affrontare moltissimi problemi con questo tipo di genitori, che presentano reclami continui e richieste del tutto sproporzionate.

Il termine è nato in Giappone e ha avuto grande risonanza a Hong Kong. L'espressione inglese fu coniata dall'educatore giapponese Yoichi Mukoyama nel 2007. In seguito ha dato origine a un dorama televisivo giapponese dallo stesso nome: Monster Parents.

Il dorama mostrava diverse situazioni reali, nelle quali i genitori degli studenti si intromettevano continuamente nelle questioni scolastiche e nell'attività degli insegnanti. Fu persino creato un manuale per gestire i genitori-mostri, distribuito a oltre 60.000 insegnanti di Tokyo.

Si ritiene che questo tipo di genitori autoritari e iperprotettivi sia in aumento da decenni. Molti di loro finiscono per riunirsi in gruppi, litigare con gli insegnanti o persino partecipare a forum online.

Come sono i Monster Parents?

I Monster Parents tendono a imporre ai figli orari rigidissimi. Limitano e controllano la vita dei bambini vietando loro di fare determinate cose e assegnando compiti inutili. Altri genitori spingono i figli a intraprendere la stessa carriera dei genitori, oppure a realizzare ciò che i genitori stessi avrebbero voluto fare.

Monster Parents – i genitori mostri e super protettivi

Questi genitori hanno spesso aspettative estremamente alte nei confronti dei figli, il che esercita una pressione enorme sui bambini. Alcuni non accettano alcun insuccesso, pretendono voti altissimi e un rendimento scolastico impeccabile. Altri finiscono per trasformarsi in veri e propri mostri e arrivano a causare danni fisici o psicologici ai propri figli.

I Monster Parents di solito si intromettono nella vita privata dei figli e cercano di controllarli in tutto. Di conseguenza, questi bambini spesso sviluppano tratti e atteggiamenti di personalità antisociale e tendono a dipendere in modo eccessivo dai genitori.

Altri genitori-mostri vogliono solo il meglio per il proprio figlio. Si preoccupano talmente tanto da trattare i figli come dei o principini, il che finisce per infastidire e disturbare chi sta loro intorno.

Reclami dei Monster Parents

Alcuni genitori-mostri sono praticamente fuori di testa: contestano alla scuola e agli insegnanti cose che non rientrano nelle loro competenze. Alcuni non vogliono che i figli partecipino alle pulizie della scuola. Altri vanno su tutte le furie per un semplice graffio o una piccola ferita del bambino.

Monster Parents – quando i genitori perdono il controllo

Alcuni arrivano persino a pretendere che la scuola paghi le spese mediche per un graffio. Altri protestano perché il bambino è stato punto da un insetto. E non credere che questo tipo di atteggiamento riguardi solo la scuola elementare: alcuni genitori iperprotettivi continuano a comportarsi così anche quando i figli sono già adulti.

Alcuni genitori sono davvero incredibili. Genitori iperprotettivi e autoritari esistono in tutti i paesi, ma oggi abbiamo un termine appropriato per loro e alcuni esempi assurdi che non avremmo mai immaginato.

Questo fenomeno può essere uno dei grandi responsabili dei problemi sociali in Giappone. I genitori non dovrebbero spingere i figli in nessuna direzione; dovrebbero lasciarli diventare indipendenti. Esistono movimenti e critiche costanti rivolti a questo tipo di genitori iperprotettivi.

Ho pensato di scrivere questo articolo dopo aver visto il padre di Erina nell'anime Shokugeki no Souma. È un esempio perfetto di Monster Parent! Hai mai incontrato un padre così? Ci farebbe molto piacere conoscere la tua opinione e un tuo eventuale commento.

Kevin Henrique

Sull'autore: Kevin Henrique

Specialista con oltre 10 anni di esperienza nella cultura asiatica, con focus su Giappone, Corea, anime e giochi. Autodidatta, scrittore e viaggiatore concentrato sull'insegnamento del giapponese, consigli di viaggio e curiosità profonde.

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