Hai mai immaginato di ricevere un premio per il pianto del tuo bambino? In Giappone, questo è possibile grazie al tradizionale campionato di pianto dei neonati, noto come “Nakizumo” (泣き相撲) che si tiene annualmente a Tokyo e in altre parti del Giappone.
Questo evento, che sembra insolito per molti, coinvolge una competizione in cui i neonati sono incoraggiati a piangere. Ma non è un pianto qualsiasi! A seconda della regione e delle regole dell’evento, il vincitore può essere quello che piange per primo, o anche quello che piange più forte o per più tempo.

Sommario
Il Significato Culturale del Pianto
Diverso dai detti popolari come “non serve piangere per il latte versato” o “chi non piange, non succhia”, il Nakizumo celebra il pianto. Per i giapponesi, il pianto forte è visto come un segno di salute e vitalità per i neonati. Secondo la tradizione, si crede che il pianto aiuti i neonati a crescere forti e sani.
L’evento si tiene in vari luoghi del Giappone, con il più famoso che si svolge al Tempio Sensoji, a Tokyo. In città come Aomori, nel nord del paese, la competizione è aperta ai neonati dai quattro mesi ai due anni. Il formato prevede due uomini vestiti come lottatori di sumo, che tengono i neonati e li mettono uno di fronte all’altro. Chi piange più forte o per primo, vince!
Come Funziona la Competizione
Durante il festival, i giudici cercano di stimolare i neonati a piangere in modi diversi. Nel caso della competizione al Tempio Sensoji, gli arbitri gridano “naki, naki, naki”, che significa “piangi, piangi, piangi”. Per i neonati che iniziano a ridere o addirittura si addormentano, vengono usate maschere di “oni”, che rappresentano i demoni giapponesi, per cercare di spaventarli e, così, provocare il pianto.
L’arbitro, vestito in modo tradizionale, tiene un ventaglio di legno per annunciare il vincitore della competizione. È un evento festivo, ma ha anche un profondo significato culturale per le famiglie giapponesi.
Il Nakizumo Post-Pandemia
Dopo la sospensione a causa della pandemia per 4 anni, il festival Nakizumo è tornato con piena forza nel 2023, il 22 aprile, al Tempio Sensoji, con la partecipazione di almeno 64 neonati. Genitori e spettatori hanno potuto seguire l’evento, che è uno spettacolo culturale vero e proprio.
I neonati, vestiti con piccoli grembiuli, sono stati tenuti dai genitori, mentre i giudici facevano tutto il possibile per incoraggiare il pianto. Alla fine, il neonato che ha pianto per primo è stato il vincitore, in una cerimonia piena di gioia e tradizione.

L’Origine del Nakizumo
Il festival Nakizumo fa parte della Golden Week, un periodo di festività nazionali in Giappone che si svolge tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. La tradizione del Nakizumo ha più di 400 anni ed è legata al proverbio giapponese “Naku ko wa sodatsu”, che significa “il bambino che piange, cresce”.
Sebbene il festival si svolga in diverse regioni del Giappone, il tempio Sensoji, situato nel quartiere di Asakusa a Tokyo, è uno dei principali punti d’incontro di questa tradizione. L’evento è un modo per garantire la salute e la prosperità dei bambini, e molte famiglie giapponesi partecipano con orgoglio.
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Participeresti?
In Giappone, oltre al tradizionale campionato di pianto dei neonati Nakizumo, ci sono altri eventi e competizioni che coinvolgono i neonati e che attirano molta attenzione e divertimento. Un esempio popolare è la Corsa dei Neonati, una competizione in cui i piccoli devono strisciare o camminare fino alla linea di arrivo, sotto gli sguardi attenti dei loro genitori e del pubblico.
Partecipare o assistere a un campionato di pianto può sembrare insolito, ma per le famiglie giapponesi è una tradizione carica di significato e speranza di un futuro sano per i loro figli. E tu, avresti il coraggio di portare tuo figlio a partecipare al Nakizumo?


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