Se non hai mai sentito parlare di Death Note, stai entrando in uno dei thriller più citati del catalogo anime e manga. Se invece lo conosci già, sai che qui la tensione non nasce da un colpo di spada, ma da un nome scritto a matita.
Prima di andare avanti: questo testo contiene spoiler pesanti su trama, personaggi e finale. Se non hai ancora visto la serie o letto i volumi, salta le sezioni di spoiler e resta su scheda tecnica, curiosità e adattamenti. Per chi vuole il quadro completo, si parte dalle informazioni di base.
Indice 7
Death Note – Informazioni tecniche
Death Note è un manga giapponese scritto da Tsugumi Ohba e illustrato da Takeshi Obata. È stato serializzato su Weekly Shōnen Jump (Shueisha) da dicembre 2003 a maggio 2006. I 108 capitoli sono stati raccolti in 12 volumi tankōbon tra aprile 2004 e luglio 2006.
L'adattamento anime è andato in onda in Giappone dal 3 ottobre 2006 ed è composto da 37 episodi. La serie è stata prodotta da Madhouse e diretta da Tetsurō Araki. Nel 2006 è uscito anche un romanzo basato sulla saga, firmato da Nisio Isin. Konami ha pubblicato videogiochi per Nintendo DS legati al franchise.
In Giappone sono arrivati tre film live-action (17 giugno 2006, 3 novembre 2006 e 2 febbraio 2008), una serie TV nel 2015, la miniserie Death Note: New Generation e un quarto film nel 2016. Il 25 agosto 2017 è uscito l'adattamento cinematografico americano su Netflix. In Nord America i media principali (con l'eccezione di videogiochi e colonne sonore) sono stati licenziati da Viz Media; in Italia il manga è arrivato con Planet Manga / Panini Comics.

Storia e sinossi di Death Note
Uno shinigami, un dio della morte, può uccidere qualsiasi persona a patto di vederne il volto e di scriverne il nome su un quaderno chiamato Death Note. Un giorno Ryuk, stanco della routine del mondo degli shinigami, si interessa agli umani e si chiede come userebbero un Death Note se ne trovassero uno.
Così lo studente delle superiori Light Yagami, un prodigio annoiato e deluso dallo stato del mondo, raccoglie il Death Note lasciato cadere da Ryuk. Per metterlo alla prova scrive il nome di un criminale. Quando la vittima muore davvero, Light capisce il potere che ha tra le mani e decide di “pulire” il mondo dai criminali per costruirne uno nuovo, in cui le persone lo adorino come un dio.
La polizia, però, si accorge in fretta che qualcuno sta uccidendo criminali in serie e cerca il colpevole. Gli investigatori giapponesi ricevono l'aiuto del miglior detective del mondo: un uomo eccentrico noto solo come L.
Spoiler su Death Note
Dopo aver verificato che il quaderno funziona, Light elimina innumerevoli criminali. Ryuk lo visita e, divertito dalla sua visione, resta al suo fianco come osservatore e compagno di strada.
Man mano che gli omicidi si accumulano, i media globali battezzano l'assassino misterioso “Kira”. Dopo aver dedotto che Kira si trova in Giappone, L inscena una trasmissione TV e costringe Light a rivelare di agire nella regione del Kantō. Light giura di eliminare L. Il detective, dal canto suo, capisce che Kira ha informazioni interne sull'indagine della polizia giapponese, guidata da Soichiro Yagami, padre di Light. L'FBI invia agenti a sorvegliare le famiglie coinvolte, ma Light li uccide tutti.
L raccoglie indizi sufficienti per mettere Light tra i principali sospettati. In quel periodo Light si diploma e va all'università. L lo recluta nell'indagine: entrambi cercano di far scivolare all'altro informazioni decisive.
In parallelo, la modella e idol Misa Amane riceve un secondo Death Note da Rem, un altro shinigami. Misa fa un patto con Rem e scambia metà della propria vita residua per gli occhi dello shinigami, che le permettono di uccidere conoscendo solo il volto della vittima.
Misa scopre che Light è il Kira originale. Affascinata, pretende che diventi il suo fidanzato. Light accetta, con l'intenzione di usare i suoi occhi. L, però, deduce che Misa è probabilmente il secondo Kira e la trattiene. Rem minaccia di uccidere Light se non salva Misa. Light allora orchestra un piano in cui lui e Misa perdono temporaneamente i ricordi legati al Death Note, mentre Rem passa il quaderno a Kyosuke Higuchi del gruppo Yotsuba.
Secondo arco dell'anime
Senza i ricordi del Death Note, Light collabora davvero all'indagine. Insieme a L scopre l'identità di Higuchi, lo arresta e porta alla luce l'esistenza dei Death Note e degli shinigami. Quando toccano di nuovo il quaderno, Light e Misa recuperano la memoria. Light uccide Higuchi e riafferra la proprietà del libro. L, però, continua a sospettare di Misa, spingendo Rem ad assassinare L per salvarla. Rem muore a sua volta: a uno shinigami è proibito prolungare la vita di un umano a cui è legato.
Cinque anni dopo entrano in scena due giovani cresciuti come possibili successori di L: Near e Mello. Entrambi sanno che L è morto e considerano Light — diventato il “nuovo L” — uno dei principali sospettati.
Mello, con l'aiuto della mafia, rapisce la sorella di Light. Durante la missione di salvataggio muore anche il padre di Light. Quando i sospetti ricadono di nuovo su Misa, Light passa il Death Note di Misa a un fervente sostenitore di Kira, Teru Mikami, e nomina la presentatrice Kiyomi Takada come portavoce pubblica di Kira. Mello rapisce Takada; lei lo uccide con il Death Note, ma viene poi eliminata da Light per spegnere i sospetti.
Near deduce il legame tra Mikami e Kira e organizza un incontro tra Light e i membri della task force. Light conta su Mikami per uccidere Near e gli altri, ma il Death Note di Mikami non funziona: Near lo ha sostituito con un esca. Controllando i nomi scritti, manca solo quello di Light — la prova definitiva. Nella confusione Light viene ferito gravemente. Ryuk, allora, scrive il nome di Light sul proprio quaderno.
Curiosità su Death Note
Alcune note che tornano spesso tra i fan e nelle interviste agli autori:
- Il manga ha 108 capitoli: un numero legato alla tradizione buddhista e alle 108 campane del capodanno giapponese, simbolo delle passioni e dei desideri mondani. Ohba voleva chiudere proprio su quella cifra.
- Replica del Death Note e vita reale: in più Paesi sono finiti in guai legali o disciplinari studenti e adulti trovati con taccuini che imitavano il quaderno e contenevano nomi di compagni o colleghi.
- Nel capitolo pilota esisteva la Death Eraser, una gomma capace di cancellare un nome e far rivivere la vittima: elemento poi abbandonato nella serializzazione regolare.
- Il tempo massimo per descrivere i dettagli della morte (40 secondi, con la regola dei 6:40 in certe formulazioni delle regole) è stato letto da molti come eco numerica di temi biblici; resta un'interpretazione di fan, non una dichiarazione ufficiale monolitica.
- In origine Obata aveva pensato shinigami dall'aspetto più “attraente”; il design cupo e grottesco di Ryuk è diventato invece un marchio visivo della serie.
- Near e Mello, nelle prime ipotesi, dovevano essere figli di L; poi Ohba scelse due eredi intellettuali dell'orfanotrofio Wammy's House, per non ripetere lo scontro a due del primo arco.
- Nel 2020 Ohba e Obata hanno pubblicato un one-shot con un nuovo protagonista, Minoru Tanaka, poi raccolto con altre storie in Death Note: Short Stories: non è una “seconda stagione” dell'anime, ma dimostra che il franchise continua a vivere a fumetti.
Ci sono possibilità di continuazione?
Manga e anime di Death Note hanno un finale concluso. I film live-action giapponesi, Death Note: New Generation e Death Note: Light Up the New World raccontano eredi e varianti del mito di Kira più che una “nuova stagione” canonica del manga. Sono prodotti collaterali: a volte divertenti per i fan, a volte lontani dalla densità del duello Light–L.
Tsugumi Ohba (probabile pseudonimo) ha spostato l'attenzione su altre opere — da Bakuman a Platinum End — mentre il brand Death Note resta vivo in adattamenti, one-shot e remake. Il film Netflix del 2017 ha diviso il pubblico; un eventuale nuovo progetto televisivo o cinematografico non è impossibile, ma non esiste oggi un annuncio solido di “stagione 2” dell'anime Madhouse.
In sintesi: la storia centrale è chiusa. Ciò che arriva dopo sono spin-off, film e capitoli speciali che dialogano con il mito, non un proseguimento lineare obbligatorio.
Cosa pensi di Death Note?
Di questa opera non ho molto da rimproverare. Spezza cliché dello shōnen classico e costruisce un duello mentale che regge per decine di episodi. Il finale divide — e proprio per questo resta nella memoria: non è un “lieto fine” da catalogo, ma un giudizio sul prezzo del potere e dell'ideologia di Light.
Se ti è rimasto un dubbio su regole del quaderno, personaggi o adattamenti, lascia un commento. E se sei arrivato fin qui dopo gli spoiler, spero che il quadro su Death Note ti sia più chiaro di quando hai aperto la pagina.
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