Quando si parla di andare a studiare in Giappone, la prima obiezione è quasi sempre il prezzo. Il governo giapponese, però, ha un programma che paga tasse, volo e un assegno mensile in yen: la borsa MEXT, del Ministero dell'Istruzione, della Cultura, dello Sport, delle Scienze e della Tecnologia.
Non è un biglietto per chiunque abbia voglia di «conoscere il paese». L'assegno arriva in yen, le scadenze le pubblica l'ambasciata del tuo paese e nessuno dovrebbe farti pagare per consegnare la domanda. Prima di fare le valigie, serve il bando giusto.
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La borsa MEXT: cosa è davvero gratis
Il governo giapponese offre borse attraverso il MEXT (Monbukagakusho). Nella versione più completa, il programma esenta tasse d'esame, d'iscrizione e di frequenza, copre un volo andata e ritorno in economia e versa un assegno mensile. In alcune zone si aggiunge un supplemento regionale di 2.000 o 3.000 yen. Gli importi possono cambiare ogni anno fiscale: i numeri sotto sono il riferimento pubblicato da Study in Japan per i cicli recenti.
| Categoria | Assegno mensile orientativo | Durata di riferimento |
|---|---|---|
| Ricerca e post-laurea | 143.000–145.000 yen | Fino a 2 anni da ricercatore, poi il corso regolare; 6 mesi di giapponese se servono |
| Laurea | 117.000 yen | 5 anni con anno di lingua (7 per medicina, odontoiatria, farmacia, veterinaria) |
| Scuola tecnica (kōsen) | 117.000 yen | 4 anni con formazione linguistica (4 anni e mezzo per la marina mercantile) |
| Corso professionale | 117.000 yen | 3 anni con formazione linguistica |
| Formazione per insegnanti | 143.000 yen | Fino a un anno e mezzo, lingua inclusa |
| Studi giapponesi | 117.000 yen | Un anno accademico |
| Young Leaders' Program (YLP) | 242.000 yen | Un anno, con canale proprio di raccomandazione |
Con questo assegno si vive, soprattutto fuori dai quartieri più cari di Tokyo, ma non è uno stipendio da espatriato. Il costo della vita in Giappone cambia molto tra città e stile: l'affitto è la voce che decide se i 117.000 yen bastano o stringono.

Come ottenere queste opportunità
Non si manda un modulo «direttamente al MEXT» da un sito qualunque. Ci sono due strade, e convengono a profili diversi.
Raccomandazione dell'ambasciata. La selezione parte dall'ambasciata o dal consolato giapponese del paese di cui hai la cittadinanza. Per gli italiani il riferimento è l'Ambasciata del Giappone in Italia, che pubblica bandi distinti per ricerca, laurea e altre categorie, di solito in primavera per l'ingresso dell'anno successivo. Il primo screening è locale: documenti, prove scritte e colloquio. Le materie dell'esame cambiano: giapponese e inglese per i ricercatori; giapponese, inglese, matematica e scienze per la laurea in ambito scientifico. I posti e i campi aperti non sono identici in ogni paese: va letto il bando italiano dell'anno, non una guida generica.
Raccomandazione dell'università. Alcune università giapponesi, con quota approvata dal MEXT, scelgono candidati — spesso su accordi di scambio — e li propongono al ministero. Non tutte le sedi hanno questo canale. L'arrivo è in genere a settembre o ottobre, a volte a fine marzo o inizio aprile. Qui conta il contatto con un professore o con l'ufficio internazionale della sede che ti interessa, non solo il consolato.
La doppia cittadinanza, da sola, non ti esclude. Il paletto è la cittadinanza giapponese: chi è solo giapponese non può candidarsi; chi ha anche un altro passaporto e vive fuori dal Giappone può, se rinuncia alla cittadinanza giapponese prima dell'arrivo. Due passaporti europei non sono il problema che molti testi ripetono.
La domanda MEXT è gratuita. Se un intermediario chiede una «tassa di gestione» per inoltrarla, è un segnale da non ignorare: il canale ufficiale è l'ambasciata, il consolato o l'università giapponese con quota.
Quali corsi copre il governo giapponese?
Ricerca e studi post-laurea
Se hai meno di 35 anni e una laurea (o titolo equivalente), puoi restare in Giappone come research student e poi entrare in un master o in un dottorato, di solito nello stesso campo — o in uno affine — che hai già studiato. Serve una conoscenza utile di giapponese o di inglese. Per la via ambasciata, dopo lo screening locale il MEXT e le università chiudono il piazzamento: senza sede che ti accetti, la borsa non parte.

Una lista delle università giapponesi per prefettura aiuta a capire dove vorresti studiare, ma la candidatura ambasciata non è «scegli Tōdai e basta»: il piazzamento lo decide il processo, non solo la tua lista dei desideri.
Laurea
Per chi ha meno di 25 anni e ha completato (o sta per completare) 12 anni di scuola, la borsa copre un corso di laurea. L'età 17–21 che si legge ancora in alcuni testi è troppo stretta: il criterio ufficiale è under 25 con diploma di scuola superiore. I corsi durano 5 anni con l'anno di giapponese; medicina, odontoiatria, farmacia e veterinaria arrivano a 7. Dopo l'anno preparatorio si entra in un'università giapponese, non si resta in un limbo linguistico.
Scuola tecnica
I kōsen (高等専門学校) sono quattro anni, lingua inclusa, in ingegneria e scienze applicate. Serve avere meno di 25 anni e almeno 11 anni di scolarità. Non è la stessa cosa di un'università: si entra in un collegio di tecnologia e, in molti casi, si atterra al terzo anno del percorso kōsen.
Corso professionale
Le specialized training college (専修学校) durano tre anni con formazione linguistica. L'età di riferimento è di nuovo under 25, con 12 anni di scuola. Gli ambiti vanno dall'amministrazione alla tecnologia fino a percorsi come nutrizione o welfare: il bando elenca i campi aperti, non una vetrina infinita.

Formazione per insegnanti
Qui il requisito non è «fino a cinque anni» di aula: serve almeno cinque anni di servizio attivo in una scuola primaria, secondaria o in un istituto di formazione insegnanti nel paese di origine, più una laurea. I docenti universitari in servizio non rientrano in questa categoria. Il soggiorno è di un anno e mezzo, lingua inclusa, in un'università giapponese che forma insegnanti.
Lingua e cultura giapponese
Non è un corso «per chi parla già un po' di giapponese e vuole migliorare». La categoria Japanese Studies è per chi, all'arrivo, è ancora iscritto a una laurea all'estero con materia principale lingua o cultura giapponese, ha tra i 18 e i 29 anni, ha già studiato quell'ambito per almeno un anno e resterà iscritto all'università di origine al ritorno. Dura un anno accademico. Per preparare le prove, un quadro del JLPT dai livelli N5 a N1 aiuta a capire dove sei, ma il bando ambasciata ha le sue prove: non basta un certificato messo in tasca all'ultimo minuto.
Se la MEXT non è la tua porta: JASSO
Chi entra in Giappone già con tasse a proprio carico può chiedere, tramite la scuola, la Honors Scholarship della JASSO: 48.000 yen al mese (30.000 negli istituti di lingua), di regola per un anno o per sei mesi. Non copre il volo né azzera le rette: è un aiuto a chi è già studente privato, con media e requisiti di lingua (per esempio JLPT N2 o inglese B2) e un tetto sulle rimesse mensili.
Per un semestre o un anno di scambio, se la tua università ha un accordo con una sede giapponese, esiste il Student Exchange Support Program: 80.000 yen al mese, da 8 giorni a un anno. La domanda passa dall'ateneo di origine, non da un form sul sito della JASSO.
Né Honors né scambio sostituiscono la MEXT. Servono se il «gratis totale» non è realistico per il tuo profilo, ma un pezzo di soggiorno in Giappone sì.
La scorciatoia vera è noiosa: apri il bando dell'Ambasciata del Giappone in Italia (o del consolato competente), scarichi i moduli da Study in Japan e controlli età, titolo di studio e date dell'anno in corso. Le regole si aggiornano. Un testo vecchio, o un importo in un'altra valuta, non firma la tua domanda.
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