Vendo molti anime del genere shounen, ci si accorge di un certo schema dopo un po’. Tutti i protagonisti principali tendono ad avere un aspetto fisico abbastanza simile, una storia abbastanza simile e un comportamento abbastanza simile, variando solo il grado di intelligenza emotiva, protagonismo e insolenza.
In questo articolo, vi presenterò la ricetta base per costruire un personaggio principale nel caso in cui un giorno vogliate scrivere il vostro manga shounen o, forse, creare un anime shounen. Controllate gli elementi sotto per modellare il vostro protagonista in modo che si adatti allo schema:

Sommario
Regola n°1: Aspetto e stile di abbigliamento©
Deve avere i capelli spettinati con una frangia che copre fino agli occhi. Il colore dei capelli è a vostro criterio, ma se volete stare sullo standard, tinte i capelli di blu, marrone, rosso o qualsiasi altro colore stravagante.
Capelli neri o biondi sono roba di comparse o personaggi secondari (Sasuke e Naruto sono un’eccezione).
L’abbigliamento non deve essere troppo vistoso (lasciate questo al antagonista principale). Quando non è a scuola (se coinvolge la scuola), una semplice maglietta e un paio di jeans insieme a un paio di sneakers sono già sufficienti.

Regola n°2: I miei genitori sono morti o sono molto inutili©
Sentitevi liberi di usare e abusare di questo elemento. L’originalità è roba da stupidi. Ora parlando seriamente, prendendo la maggior parte dei protagonisti che sono orfani, si potrebbe già costruire una nuova unità del GAASP con loro.
Non preoccupatevi di sviluppare una famiglia per questo tipo a meno che non sia per flashback o scene brevi perché i suoi genitori devono essere morti o essere utili quanto un sedile eiettore in un elicottero.

Regola n°3: Delicato come un elefante©
Lo standard di ogni protagonista è avere la miccia così corta, da voler cercare guai per qualsiasi cosa. Amico, ciò che nell’anime è considerato “normale”, nella vita reale sarebbe già motivo per farsi ricoverare in un manicomio. Il vostro protagonista deve avere l’intelligenza emotiva di un bambino di 5 anni.
Bonus se prende sempre decisioni senza pensarci due volte che finiscono per dare risultati positivi. Gli otaku amano i comportamenti impulsivi che funzionano solo grazie alla trama.

Regola n°4: Una sedia è più intelligente di questo tipo©
Oltre allo standard “sedersi sul fondo della classe a sinistra e ammirare il paesaggio fuori invece di prestare attenzione in classe” (di nuovo, se coinvolge la scuola), il vostro protagonista deve essere il peggior alunno della classe o essere tra gli alunni mediocri. Ricordate, più è shounen, più stupido sarà il protagonista.
Generalmente, si sottintende che il motivo dei voti bassi sia a causa delle avventure in cui si impegna il vostro personaggio, ma si può osservare che, quando hanno tempo libero, non fanno assolutamente un cazzo.
Se si concentra solo sul combattimento, avendo il protagonista come un tipo che non vive in società, fatelo essere molto ingenuo.

Regola n°5: Profondo come un piatto©
Le sue motivazioni, i suoi ideali, la sua filosofia di vita saranno sempre motivi un po’ superficiali e abbastanza futili. A meno che non stiate scrivendo un manga su un tema più astratto e non così shounen. In tal caso, si applica l’estremo opposto.

Regola n°6: Il protagonismo è amore, il protagonismo è vita©
Questo è un altro elemento importante nella costruzione del personaggio. Il protagonismo.
Basicamente è quando l’autore modella la trama a favore del protagonista, anche se deve contraddire la storia e le regole create da lui stesso.
Inventate nuove tecniche all’ultimo momento, fate prendere a botte il personaggio come un cane randagio per poi vincere la lotta con un solo colpo e non dimenticatevi di buffarlo al punto da renderlo abbastanza OP.
Non importa quanto sia addestrato e preparato il suo avversario, non importa se il nemico ha più esperienza di battaglia del protagonista che è un novellino, lui vincerà sempre l’antagonista.
Indipendentemente se l’antagonista ha una tecnica più letale e con meno possibilità di sopravvivere, il vostro protagonista sopravviverà sempre. Se è ferito o muore, ci sarà sempre il co-protagonista per dargli heal o ressurect.

Regola n°7: Persistenza e insistenza non vanno a braccetto©
Come conseguenza della quarta regola, il vostro protagonista non mollerà mai, indipendentemente dalla gravità della situazione. Tuttavia, insisterà sempre nella stessa cazzata e peggio, ci riuscirà. Questo si applica alle battaglie quando il protagonista usa la stessa tecnica precedente contro l’avversario che non riusciva a sconfiggere usando la suddetta tecnica.

Regola n°8: Romeo, Romeo. Perché sei, Romeo?©
Il romance è l’aspetto in cui metterete alla prova le vostre abilità di trama e sviluppo del personaggio (soprattutto nell’harem). E per passare il test, fate l’opposto di un buon sviluppo ed elaborazione.
Perché sviluppare un romance concreto? Perché creare un personaggio compatibile con il vostro protagonista? Perché far smettere al vostro protagonista di trascinarsi? PERCHÉ CAZZO ascolterete i vostri fan, che hanno una nozione di shipping migliore di voi?
Lasciatelo solo così imbecille da ignorare o non accorgersi quando qualcuno gli piace. Più shounen di così, impossibile.

Regola n°9: Ma, o uomo, chi sei tu, che a Dio rispondi?©
Il vostro protagonista avrà sempre ragione. Sempre. Per quanto sia mentecatto o per quanto non capisca il contesto della situazione in cui si trova, non avrà mai torto. Chiunque lo contraddica, per quanto sappia cosa stia facendo, o è alienato o è cattivo.

Seguite queste regole e così, avrete il vostro protagonista di shounen, pronto per far parte di un’altra opera ripetitiva e cliché che non si differenzia in nulla dalle altre opere. Divertitevi.
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