La domanda sembra semplice, ma in Giappone la risposta dipende da quale diritto stai guardando. Dal 1º aprile 2022 la maggiore età legale è fissata a 18 anni. Questo significa che a 18 anni una persona può firmare contratti senza il consenso dei genitori ed è considerata adulta dal punto di vista civile. Bere alcolici e fumare, però, resta ancora vietato ai minori di 20 anni.
È proprio questa differenza a creare confusione: molti associano la vita adulta in Giappone al Seijin no Hi, la festa nazionale dedicata al passaggio all'età adulta, ma oggi la legge e la tradizione non coincidono più in modo perfetto.
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Da quando la maggiore età in Giappone è 18 anni
Per decenni il limite è stato 20 anni. La riforma del Codice Civile entrata in vigore nel 2022 lo ha abbassato a 18. In pratica, dai 18 anni si possono compiere da soli diversi atti civili: firmare un contratto di affitto, richiedere un prestito, sottoscrivere un abbonamento o sposarsi senza autorizzazione dei genitori.
Questo cambiamento non ha trasformato all'improvviso ogni regola legata all'età. In Giappone esistono ancora soglie diverse a seconda del contesto, quindi conviene distinguere tra maggiore età legale, diritti civili e limiti specifici come alcol e tabacco.

Che cosa si può fare a 18 anni in Giappone
A 18 anni in Giappone si entra nell'età adulta dal punto di vista civile. È anche l'età minima per votare nelle elezioni nazionali, una soglia che era già stata abbassata da 20 a 18 anni nel 2016. Se stai pensando a studio, lavoro o trasferimento, questo dettaglio conta perché spiega perché tanti documenti e contratti diventano più semplici dopo il diciottesimo compleanno.
Per la patente ordinaria, la regola generale resta quella che molti già conoscono: 18 anni per l'auto. Se vuoi approfondire la procedura, esiste anche la nostra guida dedicata alla patente di guida giapponese, utile per capire esami, permesso provvisorio e passaggi pratici.
Cosa resta fissato a 20 anni
Nonostante la riforma del 2022, alcune soglie non sono cambiate. In Giappone bere alcolici e fumare è consentito solo dai 20 anni. È uno dei punti che genera più equivoci tra viaggiatori e studenti, soprattutto perché fuori dal Giappone si tende a pensare che maggiore età e consumo di alcol coincidano sempre.
Nella pratica, negozi, izakaya e konbini sono tenuti a non vendere alcol ai minori di 20 anni. Proprio per questo, chi programma una permanenza di studio o una vita universitaria dovrebbe conoscere bene le regole per bere in Giappone e non basarsi su abitudini prese altrove.

Seijin no Hi e Seijin-shiki: perché si parla ancora di 20 anni
Il Seijin no Hi è la festa nazionale che si celebra il secondo lunedì di gennaio. In quel periodo molti comuni organizzano il Seijin-shiki, cioè la cerimonia ufficiale per i nuovi adulti. Anche dopo la riforma, molte municipalità hanno continuato a invitare soprattutto i ragazzi che compiono 20 anni, non quelli di 18.
Il motivo è pratico oltre che culturale. A 18 anni molti giovani giapponesi sono nel pieno degli esami di ammissione all'università o dell'ultimo anno di liceo. Spostare la celebrazione a 20 anni permette di conservare il rito senza sovrapporlo a un momento già molto intenso della vita scolastica.
Per questo oggi in Giappone convivono due idee diverse di passaggio all'età adulta: quella legale, fissata a 18 anni, e quella cerimoniale e sociale, che in molti luoghi continua a ruotare attorno ai 20 anni.
Tabella rapida: 18 anni o 20 anni?
| Ambito | Età | Nota |
|---|---|---|
| Maggiore età civile | 18 anni | Valida dal 1º aprile 2022 |
| Diritto di voto | 18 anni | Abbassato nel 2016 |
| Patente ordinaria | 18 anni | Per l'auto privata |
| Alcol e sigarette | 20 anni | Il limite non è cambiato |
| Seijin-shiki in molti comuni | 20 anni | Scelta culturale e organizzativa |
Perché questa differenza conta davvero
Se leggi articoli più vecchi sul Giappone, è facile trovare ancora la frase secondo cui la maggiore età sarebbe 20 anni. Oggi non è più corretta in senso legale. Allo stesso tempo, dire semplicemente che tutto scatta a 18 anni è altrettanto impreciso, perché ignora il peso del Seijin no Hi e delle regole ancora ferme a 20.
La formula più accurata è questa: in Giappone si diventa adulti a 18 anni per la legge civile, ma alcune abitudini pubbliche e alcuni divieti importanti restano fissati a 20 anni. È il modo più chiaro per capire perché il tema continua a creare dubbi anche tra chi segue da vicino la cultura giapponese.
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