Chi osserva dall’esterno potrebbe anche esitare: un edificio completamente scuro, con finestre gotiche e una croce illuminata proprio sulla facciata. Ma no, quello lì non è una chiesa abbandonata — è una delle serate più audaci e virali di Tokyo. Stiamo parlando del The Church Bar, un bar a tema che è diventato una sensazione su TikTok per aver mescolato simboli religiosi, beat elettronici e una buona dose di irriverenza.

Sì, è polemico. Sì, genera discussione. E sì, è pieno praticamente ogni sera. Ma cosa si nasconde dietro questo concetto? È solo una provocazione visiva o c’è qualcosa di più profondo?

The Church Bar: una “chiesa” che è diventata rave

Il The Church Bar si trova a Dogenzaka, Shibuya, uno dei quartieri più vibranti (e caotici) della notte giapponese. Dall’esterno, si sente già che il posto è diverso. Ma è quando si entra che l’immersione inizia davvero.

L’ambientazione ricorda una cattedrale gotica europea, con panche di legno in stile sedili da chiesa, candelabri appesi, croci sparse e persino un “altare” dove i DJ comandano la notte. Solo che, invece di canti gregoriani, quello che si sente sono beat pesanti di EDM, house e techno. E la cosa più inaspettata: il personale si veste come suore — ma con abiti provocanti, trucco pesante e atteggiamento da pista da ballo.

Come è nata l’idea?

Sebbene non ci siano molte informazioni ufficiali sui creatori del The Church Bar, si specula che il progetto sia stato ispirato a serate a tema in Europa e negli Stati Uniti (come il Church Nightclub a Denver). Ma il differenziale qui sta nella teatralità giapponese: lo spazio non è solo a tema, è totalmente performativo.

Il locale esisteva già in precedenza come altro tipo di bar, ma la “trasformazione in chiesa” è stata recente — e ha guadagnato forza dopo che TikTok è esploso con video che mostravano il contrasto tra l’ambiente sacro e la vibe di una serata folle.

Polemiche e reazioni: arte o mancanza di rispetto?

Come era prevedibile, il The Church Bar non è passato inosservato. Molti utenti sui social media, specialmente fuori dal Giappone, hanno criticato lo spazio per mancanza di rispetto ai simboli religiosi. Alcune persone hanno paragonato l’esperienza a un “sacrilegio instagrammabile”, mentre altri hanno visto solo una satira estetica senza intenzioni offensive.

Cosa pochi sanno è che, in Giappone, la maggior parte della popolazione non è cristiana — e i simboli religiosi sono spesso visti più in chiave decorativa che spirituale. I crocifissi, per esempio, appaiono in moda, anime, architettura… senza lo stesso peso simbolico che hanno nei paesi occidentali.

Questa differenza culturale aiuta a capire perché il The Church Bar ha causato meno scalpore localmente che all’estero. Per molti giapponesi, il posto è solo un’altra eccentricità visiva nel mezzo di Shibuya — come un maid café o un bar di samurai.

Questa discoteca è una bestemmia?

Ora esprimendo la mia opinione personale, non considero in alcun modo un presunto tempio religioso che diventa una discoteca come bestemmia. Sono rimasto sbalordito dai commenti razzisti di odio di alcuni cristiani, che mi hanno fatto mettere in discussione il loro amore cristiano. Questo odio è peggio di qualsiasi bestemmia!

A mio parere, la bestemmia è usare simboli religiosi come la croce, quando lo stesso Gesù ha detto di evitare l’uso di idoli, soprattutto una croce considerata un simbolo di maledizione (Galati 3:13) e uno strumento di tortura. Quindi tutto dipende dal punto di vista.

Allo stesso modo in cui trovo inaccettabile il paganesimo e l’uso di simboli come croci e immagini nell’adorazione, non mi contorcerò per vedere altri usarli, soprattutto perché non hanno le stesse credenze. Il peggio è chi ha la conoscenza e non la applica!

Come menzionato nell’articolo, esistono discoteche simili in vari paesi, principalmente negli USA, il paese con il maggior numero di cristiani. Quindi se arrivi con idee razziste o di odio, meglio che sparisca da questo mondo!

Cosa succede dentro?

Se stai pensando di visitarlo, ecco un riassunto di cosa aspettarti:

  • Ambiente cinematografico: tutto è scenografico, dalle panche all’altare. L’illuminazione alterna tra candele false e luci stroboscopiche.
  • Drink a tema: con nomi come “Holy Spirit” o “Blessed Shot”, il menu è al 100% allineato al tema.
  • Pista animata: DJ locali e internazionali suonano set intensi, con musica che varia tra techno, EDM e pop alternativo.
  • “Confessionale” speciale: ci sono resoconti che il bagno imita un confessionale — umorismo tagliente totale.
  • Personale performativo: le “suore” e i “preti” del locale aiutano a creare un’atmosfera di provocazione teatrale, ma tutto con un certo tono comico.

E, ovviamente, non si può ignorare l’appello estetico: il locale è altamente “instagrammabile”. Non a caso, molti vanno lì più per le foto che per la musica.

Altri luoghi simili in Giappone

Il Giappone ama trasformare esperienze comuni in qualcosa di unico. E i bar a tema sono praticamente un’istituzione lì. Il The Church Bar è solo un esempio tra decine di spazi che giocano con il concetto di ambientazione estrema. Ecco alcuni altri che meritano attenzione:

Christon Cafe (Shinjuku)

Prima ancora che il Church Bar esplodesse, il Christon Cafe era già noto come “il ristorante che sembra una chiesa”. Con decorazione ispirata a cattedrali medievali, questo spazio mescolava cena e serata in un’ambiente di luce bassa, sculture di angeli e archi gotici. Chiuso durante la pandemia, ma ricordato ancora come il “padre” spirituale di questa tendenza.

Vampire Café (Ginza)

Nel lato più elegante di Tokyo, il Vampire Café offre un’esperienza gotica ispirata ai castelli di Dracula. Luci rosse, camerieri vestiti da conti vampiri e piatti con nomi come “Carne di Non-Morto” completano lo spettacolo. Ideale per chi vuole una cena più teatrale e misteriosa.

Jesus Café

Secondo resoconti di blog, esisteva già un Jesus Café a Shinjuku — una specie di miscela tra Christon Café e bar gotico, con decorazione tipicamente cristiana.

Perché il Giappone ama questo tipo di esperienza?

La risposta forse sta nella relazione culturale con l’evasione. Nel Giappone urbano, specialmente in metropoli come Tokyo, la vita quotidiana è intensa e regolamentata. Questi bar offrono una rottura con la noia — uno spazio dove tutto è permesso, dove l’eccesso è la norma.

Inoltre, c’è una forte cultura di performance ed estetica: tutto deve essere visivamente marcante, immersivo, fotografabile. E il The Church Bar, con la sua audacia religiosa, finisce per essere l’apice di questa tendenza.

Kevin Henrique

Kevin Henrique

Esperto di cultura asiatica con oltre 10 anni di esperienza, specializzato in Giappone, Corea, anime e videogiochi. Scrittore autodidatta e viaggiatore dedito all’insegnamento del giapponese, alla condivisione di consigli di viaggio e all’esplorazione di curiosità profonde e affascinanti.

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